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Alberto Cirio

Aggiornato il 18 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di Quotidiano Piemontese
Dalla pubblicazione di Quotidiano Piemontese, 2026-09-17

Alberto Cirio (Torino, 1972) è un politico italiano, presidente della Regione Piemonte dal 2019. Cresciuto politicamente ad Alba, nelle Langhe, è stato consigliere regionale, europarlamentare e poi candidato del centrodestra alla guida del Piemonte: eletto nel 2019 contro il presidente uscente, è stato confermato nel 2024, primo caso da un quarto di secolo di una coalizione uscente rieletta in regione.[1][2]

Da Alba a Strasburgo

Nato a Torino nel 1972, Cirio entrò in politica nei primi anni Novanta con la Lega, che lo portò in consiglio comunale ad Alba; passò poi a Forza Italia e fu anche vicesindaco della città albese.[1] Dal 2005 sedette per due legislature nel Consiglio regionale del Piemonte, fino al 2014.[1][3] In quegli anni fu anche assessore regionale al turismo: nel luglio 2012, a New York, l'assessorato da lui guidato organizzò nella sede dell'Enit una serata di promozione del Piemonte con Arturo Brachetti, primo passo di una collaborazione con testimonial piemontesi tra cui Giorgetto Giugiaro.[4]

Nel 2014 fu eletto al Parlamento europeo e lasciò l'attività in regione.[1] Alla vigilia delle regionali del 2019 era un nome poco noto al grande pubblico: secondo un sondaggio Ipsos dell'aprile di quell'anno, il 57 per cento degli intervistati non sapeva chi fosse, e i sondaggi davano una corsa quasi alla pari con l'avversario.[1]

L'elezione del 2019

Alle elezioni regionali del 26 maggio 2019, candidato del centrodestra, Cirio superò il 50 per cento dei voti, circa tredici punti sopra il presidente uscente Sergio Chiamparino, ex sindaco di Torino, fermo intorno al 37 per cento; lo sfidante del Movimento 5 Stelle era Giorgio Bertola. Chiamparino riconobbe la «netta sconfitta» a scrutinio ancora in corso.[3]

Il primo mandato

La prima legislatura fu segnata dalla pandemia. Nel novembre 2020 Cirio presentò una proposta di legge, approvata dalla giunta e portata in consiglio regionale, per tassare le grandi aziende del commercio elettronico con un fatturato globale di almeno 750 milioni di euro: aliquota al 15 per cento invece del 3, e al 30 per cento durante i lockdown, con i maggiori introiti destinati alle piccole attività colpite dalle chiusure. L'obiettivo era farne una proposta nazionale con l'adesione di almeno altri quattro consigli regionali.[5]

Sul fronte industriale, nel 2022 la Regione candidò un'area ex Eni e Pirelli tra Volpiano e Settimo Torinese per la grande fabbrica di microchip che Intel voleva costruire in Italia, in concorrenza con il Veneto; il governo Draghi lasciò la scelta al successore.[6]

Nell'ottobre 2022 Cirio ricevette dal cantiere il grattacielo della Regione progettato da Massimiliano Fuksas, 205 metri e 44 piani, destinato a riunire oltre duemila dipendenti sparsi in dieci sedi. In quell'occasione ne annunciò il nome:[7]

«Si chiamerà Grattacielo Piemonte dal momento che questo palazzo lo hanno pagato i piemontesi»

Alberto Cirio, consegna del grattacielo, ottobre 2022

Secondo il presidente, la nuova sede avrebbe fatto risparmiare alla Regione dai 15 ai 18 milioni di euro l'anno.[7] Più contestato fu il blocco dei diesel Euro 5 in 76 comuni piemontesi, misura legata alle richieste delle autorità europee sulla qualità dell'aria e molto contestata soprattutto dai partiti di centrodestra: previsto dal 15 settembre 2023, fu rinviato al 1° ottobre 2024 da un decreto-legge del Consiglio dei ministri.[8]

La rielezione e il secondo mandato

Alle regionali del giugno 2024 Cirio, di Forza Italia, fu rieletto con circa il 56 per cento dei voti contro il 33,5 di Gianna Pentenero per il centrosinistra, il 7,7 di Sarah Disabato per il Movimento 5 Stelle e l'1,5 di Francesca Frediani.[2]

Nel luglio 2024 firmò con i ministeri del Turismo e della Cultura un'intesa da 15 milioni di euro per la basilica di Superga, tra restauri, accessibilità e un nuovo percorso museale.[9] Presentandola ne parlò così:

«Superga è uno dei luoghi simbolo di Torino perché la guarda dall'alto e perché conserva la memoria di alcuni fatti fondamentali della sua storia, a partire dal Grande Torino»

Alberto Cirio, luglio 2024

Con la produzione di Stellantis in forte calo a Mirafiori, nel settembre 2024 la Regione cercò un costruttore cinese a cui offrire uno stabilimento dismesso: tra le aree indicate l'ex Maserati di Grugliasco e l'ex Olivetti di Scarmagno. «L'interlocutore dalla Cina, credetemi, c'è», disse Cirio.[10] Nell'aprile 2026 annunciò per il 20 aprile l'apertura dell'autostrada Asti-Cuneo percorribile in entrambe le corsie su tutto il tracciato, collegando l'opera ai cantieri del Tenda, del Frejus e del Monte Bianco.[11]

Il legame con Alba e le Langhe resta nel suo lessico politico: alla morte di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, nel maggio 2026, lo salutò dicendo che se ne andava «un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero».[12] Nel luglio 2026, a un congresso di Forza Italia a Genova, dichiarò di non vedere valori comuni tra il centrodestra e Roberto Vannacci.[13]

Intelligenza artificiale e bollo auto

Il 17 settembre 2026, in una conferenza stampa a Torino con il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, Cirio presentò Auxil.ia Piemonte, piattaforma di intelligenza artificiale generativa sviluppata dal consorzio pubblico CSI Piemonte per gli enti locali: assistenti personalizzati per le diverse amministrazioni, collegati sia a modelli ospitati sul cloud regionale sia a modelli di mercato, nel rispetto delle linee guida AgID e del regolamento europeo sull'intelligenza artificiale. Il presidente la definì il primo sistema del genere realizzato da una regione italiana per la pubblica amministrazione.[14][15]

Lo stesso giorno, al Museo Nazionale dell'Automobile, annunciò che dal 2027, dopo il via libera del Consiglio dei ministri, il bollo non sarà più dovuto per le auto fino a 80 kW e per le moto: circa 1,64 milioni di piemontesi esentati, di cui oltre 809 mila in provincia di Torino, e un risparmio stimato oltre 170 milioni di euro, coperto dallo Stato.[16][17]

«La macchina non è un lusso. È un bene primario, che serve per vivere e lavorare, e, come la casa, non deve essere tassata.»

Alberto Cirio, 17 settembre 2026

Vicende giudiziarie

Da consigliere regionale Cirio fu indagato per peculato nell'inchiesta torinese detta «Rimborsopoli bis», sui rimborsi ai gruppi del Consiglio regionale nel 2008-2010; il 29 agosto 2019 la sua posizione fu archiviata insieme a quella di altri 27 ex consiglieri.[19] Nel febbraio 2021 fu indagato nell'inchiesta della procura di Torino sull'inquinamento atmosferico[20], ma alla chiusura delle indagini, nel luglio 2023, la sua posizione non compariva più.[21]

Sostegno alla proposta di legge di Confesercenti per il commercio di vicinato (settembre 2026)

Il 25 settembre 2026 Alberto Cirio sottoscrive, come privato cittadino, la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti a sostegno del commercio di vicinato. Il 30 settembre il Consiglio regionale del Piemonte approva un ordine del giorno a sostegno dell'iniziativa.

Dichiarazioni su un'eventuale riconversione militare di Iveco (settembre 2026)

Il 30 settembre 2026, intervistato sul palco di Alba all'evento de La Stampa, Cirio dichiara di non scandalizzarsi se Iveco dovesse convertirsi alla produzione di mezzi militari, in un contesto di crisi del settore automobilistico.

Cronologia

  • — La Regione Piemonte ha presentato Auxil.ia, piattaforma di intelligenza artificiale generativa sviluppata da CSI Piemonte per fornire assistenti digitali personalizzati a Comuni ed enti pubblici. CronacaQui Torino ANSA Piemonte
  • — La Regione Piemonte annuncia che dal 2027 oltre 1,6 milioni di piemontesi, un automobilista su due, non pagheranno più il bollo auto per i veicoli sotto gli 80 Kw. → Quotidiano Piemontese La Stampa
  • — Il Consiglio regionale del Piemonte approva un ordine del giorno a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare di Confesercenti per il commercio di vicinato, sottoscritta il 25 settembre come privato cittadino dal presidente della Regione Alberto Cirio. → TorinoOggi CronacaQui Torino
  • — Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, intervistato sul palco di Alba all'evento de La Stampa, dichiara di non scandalizzarsi se Iveco dovesse convertirsi alla produzione di mezzi militari, in un contesto di crisi del settore automobilistico. → ANSA Piemonte La Stampa
  • — La Regione Piemonte nomina Andrea Ganelli nuovo presidente della Fondazione Circolo dei lettori di Torino, al posto di Giulio Biino. → la Repubblica Torino Il Torinese
  • — Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio visita i cantieri del Pnrr a Elva, in Valle Maira, accompagnato dal sindaco Claudio Arneodo e dal vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia. → ANSA Piemonte CronacaQui Torino

Articoli collegati: Annuncio dell'esenzione dal bollo auto in Piemonte per il 2027, Auxil.ia, Auxil.ia, piattaforma di intelligenza artificiale della Regione Piemonte (settembre 2026), CSI Piemonte, L'ordine del giorno del Consiglio regionale per il commercio di vicinato, Piemonte Tu

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Fonti

  1. Il Post — 21 maggio 2019
  2. Il Post — 10 giugno 2024
  3. Il Post — 27 maggio 2019
  4. Famiglia Cristiana — 17 luglio 2012
  5. Il Post — 24 novembre 2020
  6. Il Post — 4 ottobre 2022
  7. Cuneo24 — 14 ottobre 2022
  8. Il Post — 7 settembre 2023
  9. Regione Piemonte – Piemonte Informa — 11 luglio 2024
  10. Il Post — 13 settembre 2024
  11. Gazzetta d'Alba — 9 aprile 2026
  12. Gazzetta d'Alba — 22 maggio 2026
  13. Gazzetta d'Alba — 5 luglio 2026
  14. ANSA Piemonte — 17 settembre 2026
  15. Torino Cronaca — 17 settembre 2026
  16. Quotidiano Piemontese — 17 settembre 2026
  17. La Stampa — 17 settembre 2026
  18. ANSA Piemonte — 13 febbraio 2019
  19. Il Fatto Quotidiano — 29 agosto 2019
  20. ANSA Piemonte — 19 febbraio 2021
  21. il Giornale — 21 luglio 2023
  22. TorinoOggi — 25 settembre 2026
  23. CronacaQui Torino — 30 settembre 2026
  24. Il Torinese — 30 settembre 2026
  25. ANSA Piemonte — 30 settembre 2026
  26. La Stampa — 30 settembre 2026

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