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Stellantis

Aggiornato il 26 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di Il Post
Dalla pubblicazione di Il Post, 2021-01-10

Stellantis è il gruppo automobilistico multinazionale nato il 16 gennaio 2021 dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e il francese Groupe PSA, proprietario di Peugeot, Citroën e Opel.[1] Ha sede legale ad Amsterdam e direzione generale a Parigi, ma a Torino conserva il complesso di Mirafiori, la storica fabbrica della FIAT, oggi trasformato in un polo che riunisce produzione, progettazione, riciclo e diverse funzioni direttive del gruppo.[2][3] Per la città la sua storia è il capitolo più recente di oltre un secolo di industria dell'auto, con il suo carico di investimenti annunciati, cassa integrazione e discussioni pubbliche sul futuro dell'occupazione.

La fusione tra FCA e PSA

L'accordo fra i due gruppi fu annunciato il 31 ottobre 2019; le assemblee degli azionisti approvarono l'operazione nel gennaio 2021.[1] Il nome scelto per la nuova società deriva dal verbo latino stello, «essere illuminato di stelle».[1] Al momento della nascita il gruppo era il quarto costruttore mondiale: 8,7 milioni di veicoli venduti nel 2019, circa 400.000 dipendenti divisi quasi a metà fra le due aziende d'origine e un fatturato combinato stimato fra i 167 e i 180 miliardi di euro.[1][2]

Il primo azionista divenne Exor, la holding della famiglia Agnelli, con il 14,4%, seguito dalla famiglia Peugeot (7,2%), dallo Stato francese attraverso Bpifrance (6,2%) e dalla cinese Dongfeng (5,6%).[1] La presidenza andò a John Elkann, già presidente di FCA; amministratore delegato fu nominato il portoghese Carlos Tavares, che guidava PSA. Nel primo consiglio d'amministrazione, di undici membri, sedeva anche Andrea Agnelli.[1][2] Le azioni Stellantis debuttarono a Milano e a Parigi il 18 gennaio 2021 e a New York il giorno successivo.[2]

Mirafiori, da fabbrica a polo

Negli anni di Tavares il sito di Mirafiori cambiò fisionomia. Nell'aprile 2024 il gruppo presentò il progetto «Mirafiori Automotive Park 2030», un intervento da 240 milioni di euro, e avviò nel comprensorio la produzione di cambi elettrificati a doppia frizione (eDCT), con una capacità prevista di 600.000 unità l'anno.[4] Accanto alle linee di montaggio, dove allora si costruivano la Fiat 500 elettrica, l'Abarth 500e e le Maserati GranTurismo e GranCabrio (per oltre il 90% esportate), arrivarono un centro per lo sviluppo e il collaudo delle batterie, i centri stile di sei marchi, il quartier generale mondiale dei veicoli commerciali Pro One, attività di software per la guida assistita e servizi sui dati.[4]

Il 23 novembre 2023 era stato inaugurato a Mirafiori SUSTAINera, il primo hub di economia circolare del gruppo: 73.000 metri quadrati, in gran parte recuperati da capannoni esistenti, dove si rigenerano motori, cambi e batterie, si smontano i veicoli a fine vita e si ricondizionano le auto usate. L'investimento dichiarato era di 40 milioni, con 170 addetti all'apertura e l'obiettivo di arrivare a circa 550 entro il 2025.[5]

Il 17 dicembre 2024, al tavolo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Stellantis presentò il cosiddetto Piano Italia: 2 miliardi di euro di investimenti negli stabilimenti italiani nel 2025 e 6 miliardi di acquisti presso fornitori nazionali. Per Torino il piano confermava la 500 ibrida, la futura generazione della 500 elettrica, i cambi eDCT e stabiliva che dal 1° gennaio 2025 Mirafiori sarebbe stata la sede della Regione Europa del gruppo.[3]

L'uscita di Tavares e l'arrivo di Filosa

Carlos Tavares lasciò l'incarico il 1° dicembre 2024. In una lettera ai dipendenti John Elkann spiegò che «nelle ultime settimane sono emersi punti di vista diversi» e che il consiglio riteneva necessario un orientamento «al lungo termine»; fino alla nomina del successore, prevista per la prima metà del 2025, l'azienda fu affidata a un comitato esecutivo.[6]

«Gli sarò sempre grato per il ruolo che ha avuto nella creazione di Stellantis.»

John Elkann, lettera ai dipendenti su Carlos Tavares, dicembre 2024

Il 28 maggio 2025 il consiglio scelse come nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, ingegnere italiano cresciuto in Fiat per venticinque anni, dirigente in Sudamerica, poi capo di Jeep dal 2023 e delle attività statunitensi del gruppo. Entrò in carica il 23 giugno 2025.[7]

La 500 ibrida e i numeri della crisi

A metà novembre 2025 iniziò a Mirafiori la produzione in serie della Fiat 500 Hybrid, festeggiata il 25 novembre alla presenza del ministro Adolfo Urso, del presidente della Regione Alberto Cirio e del sindaco Stefano Lo Russo. Il gruppo annunciò un secondo turno da marzo 2026 con circa 400 nuovi posti e, nello stesso giorno, l'avvio del restauro della Palazzina Uffici di corso Agnelli, 61.000 metri quadrati da completare entro il 2027.[8] «Questa giornata rappresenta un nuovo slancio per Torino e per Mirafiori, luoghi simbolo della nostra storia e del nostro futuro», disse Elkann in quell'occasione.[8]

Il contesto restava difficile. Secondo il rapporto annuale della Fim Cisl, nel 2025 Stellantis ha prodotto in Italia 379.706 veicoli, il 20% in meno dell'anno precedente, e appena 213.706 automobili: in due anni i volumi si sono dimezzati rispetto ai 751.384 veicoli del 2023. Mirafiori, in controtendenza, è salita a 30.202 unità (+16,5%), e nel 2026 la 500 ibrida potrebbe aggiungere 100.000 unità.[9] Per il segretario generale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano, «è necessario anticipare i tempi del nuovo piano industriale» e «servono investimenti e modelli».[9]

Il piano FaSTLAne 2030 e Torino

Nel maggio 2026, dalla sede statunitense di Auburn Hills, Filosa ha presentato il piano FaSTLAne 2030: 60 miliardi di euro di investimenti entro la fine del decennio, 60 nuovi modelli e quattro marchi globali (Jeep, Ram, Peugeot e Fiat), mentre Alfa Romeo, Opel, Citroën, Chrysler e Dodge diventano marchi regionali. Il gruppo, con ricavi 2025 intorno ai 154 miliardi, ha promesso di non chiudere stabilimenti in Italia; per Mirafiori il piano citava soltanto l'aumento della produzione della 500 ibrida.[10]

A Torino la reazione è stata immediata. I capigruppo di AVS e Lega in Consiglio regionale hanno proposto un consiglio aperto comune tra Città di Torino e Regione Piemonte; secondo le consigliere di AVS gli investimenti e i nuovi modelli annunciati «non prevedono niente per Mirafiori ed il Piemonte»; la Fiom ha chiesto un secondo modello e una nuova linea di produzione.[11] Nel settembre 2026 l'azienda ha annunciato per il 19-30 ottobre un nuovo periodo di cassa integrazione per circa mille addetti della linea della 500, attribuendolo alla debolezza del mercato e al costo dell'energia, pur rivendicando di aver prodotto nel primo semestre più auto che in tutto il 2025.[12]

Cronologia

  • — Stellantis annuncia la cassa integrazione dal 19 al 30 ottobre per 1.074 lavoratori delle Carrozzerie di Mirafiori sulla linea della Fiat 500 elettrica e ibrida. → ANSA Piemonte TorinoOggi
  • — John Elkann, presidente di Stellantis, debutta su LinkedIn con un primo post dedicato a Torino e all'innovazione, invitando a seguire Wave by Vento, la conferenza tech in programma alle Ogr dal 7 al 9 ottobre. → ANSA Piemonte TorinoOggi

Articoli collegati: FIAT, John Elkann, Sergio Marchionne, Stabilimento di Mirafiori

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Fonti

  1. Il Post — 10 gennaio 2021
  2. Quattroruote — 16 gennaio 2021
  3. Ministero delle Imprese e del Made in Italy — 17 dicembre 2024
  4. Stellantis — 10 aprile 2024
  5. Stellantis — 23 novembre 2023
  6. Il Fatto Quotidiano — 2 dicembre 2024
  7. Il Post — 28 maggio 2025
  8. Stellantis Media — 25 novembre 2025
  9. ANSA — 7 gennaio 2026
  10. Il Post — 22 maggio 2026
  11. Torino Oggi — 26 maggio 2026
  12. ANSA — 22 settembre 2026

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