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Stefano Lo Russo

Aggiornato il 18 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di ANSA Piemonte
Dalla pubblicazione di ANSA Piemonte, 2026-09-16

Stefano Lo Russo è un geologo, docente universitario e politico, sindaco di Torino e, di diritto, della Città metropolitana di Torino. È stato proclamato il 27 ottobre 2021, dopo il ballottaggio del 17-18 ottobre contro il candidato del centrodestra Paolo Damilano.[1] Prima dell'elezione aveva trascorso quindici anni in Sala Rossa, da consigliere, assessore all'urbanistica e capogruppo del Partito Democratico.[2]

Formazione e carriera accademica

Nato il 15 ottobre 1975, nel 1999 si è laureato con lode in Scienze geologiche all'Università degli Studi di Torino e nello stesso anno ha ottenuto l'abilitazione alla professione di geologo; nel 2004 ha concluso il dottorato di ricerca in Geoingegneria ambientale al Politecnico di Torino.[2] Tra il 2002 e il 2007 ha lavorato come funzionario tecnico della Regione Piemonte. Al Politecnico è stato ricercatore dal 2007 al 2014, professore associato dal 2014 al 2017 e poi professore ordinario di Geologia applicata, idrogeologia, geologia del petrolio e mineraria nel Dipartimento di Ingegneria dell'ambiente, del territorio e delle infrastrutture. Ha tenuto corsi anche in due università russe, il MGIMO e l'Università Gubkin.[2]

Quindici anni in Consiglio comunale

Lo Russo è entrato in Consiglio comunale nel maggio 2006 e vi è rimasto per l'intera consiliatura, fino all'aprile 2011. Rieletto, è stato capogruppo del PD dal maggio 2011 al luglio 2013, quando è entrato nella giunta di Piero Fassino come assessore con deleghe all'urbanistica, all'edilizia privata e alla pianificazione strategica, incarico tenuto fino al giugno 2016.[2] Dopo la sconfitta del centrosinistra del 2016 è tornato a guidare il gruppo PD, ora all'opposizione della sindaca Chiara Appendino, fino all'ottobre 2021.[2]

Le elezioni del 2021

Il 13 giugno 2021 ha vinto le primarie del centrosinistra con il 37% dei voti (4.229), di poco davanti al candidato civico Francesco Tresso (35%, 3.932 voti); terzo Enzo Lavolta con il 25%, ultimo il radicale Igor Boni. Alle urne andarono 11.631 persone, contro le circa 53 mila delle primarie del 2011.[3] In campagna elettorale ammise che il centrosinistra, prima della sconfitta del 2016, aveva lasciato in secondo piano «analisi più approfondite sul disagio sociale ed economico» in molti quartieri di periferia; il suo programma puntava sui piccoli commerci, sul riuso degli spazi dismessi, sulla semplificazione delle procedure di assegnazione degli spazi per l'edilizia residenziale pubblica e sulla figura di un «Sindaco della Notte» per i problemi di convivenza legati alla movida, sotto lo slogan «Per Torino, grande, forte, unita».[4]

Al primo turno del 3-4 ottobre ottenne il 43,9% contro il 38,9% di Damilano, imprenditore delle acque minerali e del vino; la candidata del Movimento 5 Stelle Valentina Sganga si fermò al 9% e l'affluenza scese al 47,7%, contro il 56,6% del 2016. Il Post descrisse una campagna condotta quartiere per quartiere, con il candidato che si presentava con «un paio di sedie pieghevoli nei mercati e in altri luoghi di aggregazione».[5] Il ballottaggio del 17-18 ottobre confermò il vantaggio e riportò il centrosinistra alla guida della città dopo i cinque anni di Appendino.[6] La convalida degli eletti nelle consultazioni del 3-4 e del 17-18 ottobre fu deliberata dal Consiglio comunale l'8 novembre 2021.[7]

Il mandato da sindaco

Da sindaco ha tenuto per sé, tra le altre, le deleghe alla comunicazione e promozione della città, alle relazioni e alla cooperazione internazionali, all'avvocatura comunale, ai progetti europei, ai fondi strutturali e al coordinamento del PNRR, alla «città universitaria», alle politiche per la multiculturalità e l'integrazione e all'area metropolitana e metromontana.[1] Il 13 settembre 2026 ha inaugurato via Roma pedonalizzata, al termine di un anno di cantiere costato 12 milioni di euro di fondi europei.[8][9] Nello stesso mese il Comune ha negato alla Polizia penitenziaria l'uso delle principali piazze cittadine per la Festa nazionale del Corpo, una decisione contestata dal sindacato Osapp.[10]

Il polo VALE e la nuova biblioteca

Nel settembre 2026 ha presentato VALE, il polo culturale che mette in rete il Parco del Valentino, il Teatro Nuovo, il Borgo Medievale, il nuovo campus del Politecnico, l'Orto botanico e gli spazi universitari di corso Massimo d'Azeglio, con un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro tra Città, fondazioni bancarie e atenei.[11] Il centro del sistema è la Biblioteca civica centrale, ricavata dal recupero di Torino Esposizioni, il complesso legato a Ettore Sottsass e Pier Luigi Nervi, con oltre 100 milioni di euro di investimento comunale da fondi complementari al PNRR; il progetto è firmato da Icis, dallo studio torinese Isolarchitetti e dallo studio madrileno di Rafael Moneo. La biblioteca ha 1.400 sedute e nella Sala Nervi, con oltre 300 posti, quella che viene presentata come la più grande sala di lettura d'Europa; l'apertura è fissata per l'11 dicembre 2026.[12] La direzione dell'offerta culturale è affidata a Maurizia Rebola, già alla guida del Circolo dei lettori e delle OGR, e l'attesa dell'apertura è accompagnata dal ciclo «La Biblioteca Immaginaria», con incontri dedicati tra gli altri a Umberto Eco e Italo Calvino.[13] Il ciclo, avviato nel novembre 2026, coinvolge tra gli altri Chiara Valerio, Boosta, Matteo Caccia e Paolo Giordano, con incontri dedicati anche a Jorge Luis Borges; la programmazione vera e propria del polo è prevista dall'inizio del 2027.[13][11][12]

«Quello che sta prendendo forma al Valentino è uno dei più grandi progetti urbani della storia recente di Torino.»

Stefano Lo Russo, presentazione del polo VALE, 16 settembre 2026

Nella stessa occasione il sindaco ha rivendicato la scelta di spendere in edilizia culturale: «In un momento come questo avere fatto un investimento in infrastrutture permanenti della cultura è importante: centinaia di migliaia di persone frequenteranno questi luoghi», aggiungendo che la nuova biblioteca dialogherà con il sistema delle librerie cittadine, tra i più ricchi d'Italia.[11]

Il Piano regolatore e la politica internazionale

Da geologo e ex assessore all'urbanistica, Lo Russo ha fatto del nuovo Piano regolatore generale uno dei temi centrali del mandato. Nel settembre 2026, alla seconda conferenza di co-pianificazione, ha confermato la decisione di cancellare i diritti edificatori rimasti inattuati da quarant'anni, nonostante il ricorso presentato da Sistemi Urbani, società del gruppo Ferrovie dello Stato.[14] Pochi giorni dopo è volato a New York per l'Urban 20 Mayors Summit su invito del sindaco Zohran Mamdani.[15][16] Il 20 settembre ha incontrato Mamdani discutendo di casa, clima, mobilità, migrazioni, inclusione e lavoro, e ha definito la presenza al vertice, accanto ai sindaci di alcune delle maggiori città del mondo, «un risultato importante per Torino».[17]

Cronologia

  • — Via Roma è stata inaugurata pedonalizzata dal sindaco Stefano Lo Russo, al termine di un anno di lavori finanziati con 12 milioni di fondi europei. → La Stampa la Repubblica Torino
  • — Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo nega alla Polizia Penitenziaria l'uso delle principali piazze cittadine per la Festa nazionale del Corpo, decisione contestata dal sindacato Osapp. → TorinoOggi
  • — Il Comune di Torino conferma la linea sul nuovo Piano regolatore nonostante il ricorso di Sistemi Urbani (Ferrovie dello Stato), con il sindaco Lo Russo che ribadisce la decisione sui diritti edificatori inattuati da 40 anni durante la seconda conferenza di co-pianificazione. ANSA Piemonte La Stampa
  • — Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo si reca a New York per partecipare all'Urban 20 Mayors Summit su invito del sindaco Zohran Mamdani. TorinoOggi TorinoToday
  • — A Palazzo Carignano si aprono gli Stati Generali della Cooperazione Internazionale degli Enti Territoriali, promossi dalla Città di Torino con la partecipazione di sindaci e amministratori locali da quattro continenti. → TorinoClick TorinoClick
  • — A Torino, una manifestazione a sostegno della Tav convocata davanti al Municipio e in piazza Palazzo di Città richiama circa duecento persone, in assenza del sindaco Stefano Lo Russo. → Quotidiano Piemontese TorinoToday
  • — Alla Sala Cortile di Palazzo Carignano, Torino e la città mongola di Kharkhorin firmano la Lettera d'Intenti che prelude al rinnovo del loro Accordo di collaborazione, siglata dal sindaco Stefano Lo Russo e dal governatore di Kharkhorin Bat-Erdene Byamba nell'ambito di Terra Madre Salone del Gusto. → TorinoClick CronacaQui Torino
  • — Nella notte tra sabato 3 e domenica 4 ottobre, rifiuti e bottiglie di vetro vengono abbandonati in piazza Carlo Emanuele II a Torino, ai piedi della statua di Cavour; il sindaco Stefano Lo Russo definisce la scena «intollerabile» e chiede un presidio stabile delle forze dell'ordine. → TorinoOggi
  • — A Torino viene presentato il progetto del Terminal Torino Fossata, una nuova autostazione per collegamenti a media e lunga percorrenza con hotel e parcheggio fotovoltaico nell'area dell'ex stabilimento Kerry, per un investimento di oltre 26 milioni di euro con apertura prevista nel 2027. → TorinoClick Il Torinese

Articoli collegati: Biblioteca civica centrale, Missione a New York del sindaco Lo Russo per l'Urban 20 (settembre 2026), Parco del Valentino, Partecipazione di Torino all'Urban 20 Mayors Summit (settembre 2026), Pedonalizzazione di via Roma (settembre 2026), Presentazione del progetto Vale a Torino

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Fonti

  1. Città di Torino
  2. Città di Torino
  3. Il Post — 14 giugno 2021
  4. Il Post — 30 settembre 2021
  5. Il Post — 16 ottobre 2021
  6. Il Post — 18 ottobre 2021
  7. Consiglio comunale di Torino — 8 novembre 2021
  8. La Stampa — 13 settembre 2026
  9. la Repubblica Torino — 13 settembre 2026
  10. TorinoOggi — 21 settembre 2026
  11. ANSA Piemonte — 16 settembre 2026
  12. TorinoToday — 17 settembre 2026
  13. la Repubblica Torino — 17 settembre 2026
  14. La Stampa — 17 settembre 2026
  15. TorinoOggi — 19 settembre 2026
  16. TorinoToday — 19 settembre 2026
  17. ANSA Piemonte — 20 settembre 2026

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