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Politecnico di Torino

Aggiornato il 18 settembre 2026

Il rettore del Politecnico durante un intervento pubblico
Il rettore del Politecnico durante un intervento pubblico — Dalla pubblicazione di ANSA Piemonte, 2026-09-16

Il Politecnico di Torino è l'università pubblica di ingegneria e architettura di Torino. Porta questo nome dal 1906 e nasce da due istituzioni più antiche: la Scuola di applicazione per gli ingegneri, creata nel 1859, e il Museo industriale italiano, fondato nel 1862[1]. Tra le sue sedi c'è il Castello del Valentino, residenza sabauda iscritta dal 1997 nel patrimonio mondiale UNESCO, dove l'ateneo insegna architettura[2].

Le due radici: Scuola di applicazione e Museo industriale

La legge Casati del 1859 istituì presso la Facoltà di scienze fisiche e matematiche dell'Università una Scuola di applicazione per gli ingegneri; tre anni più tardi nacque il Museo industriale italiano[1]. In queste due scuole si formò e insegnò Galileo Ferraris: laureato in ingegneria civile nel 1869, fu assistente e poi titolare del corso di fisica tecnica al Regio Museo industriale, ordinario dal 1879 «senza concorso per meritata fama di singolare perizia»[3]. Nell'agosto 1885 concepì il motore a campo magnetico rotante, i cui risultati pubblicò tre anni dopo; morì a Torino il 7 febbraio 1897[3].

Con lui si laureò in ingegneria elettrotecnica nel 1891 Camillo Olivetti, che nel 1893 lo accompagnò al congresso di elettricità di Chicago e rimase un anno negli Stati Uniti, tra laboratori e fabbriche[4]. Da quel percorso sarebbe nata, a Ivrea, l'Olivetti. Nel 1906 dalle due istituzioni torinesi nacque il Politecnico[1].

Tra le due guerre

La questione della sede si pose presto. Nel gennaio 1912 il Consiglio comunale discusse e approvò la cessione al Municipio del Palazzo del Museo e del Castello del Valentino per 3.200.000 lire, nel quadro del progetto di una nuova sede del Politecnico sull'area della cascina Ceresa, fuori dalla Barriera di Nizza[5].

Dal 1922 al 1925 l'istituto fu diretto dall'ingegnere Gustavo Colonnetti, chiamato nel 1920 alla cattedra di meccanica tecnica superiore; dal 1928 tenne quella di scienza delle costruzioni fino al 1957, con un'interruzione negli anni della guerra, quando, avendo sempre rifiutato l'iscrizione al Partito nazionale fascista, riparò clandestinamente in Svizzera[6]. Il 28 giugno 1933 morì a Milano il direttore dell'istituto, Clemente Montemartini[7].

Negli anni Venti frequentò il corso di ingegneria industriale mineraria Pier Giorgio Frassati, proclamato beato nel 1990[8]; nel 1937 il Politecnico conferì la laurea in ingegneria honoris causa a Giovanni Agnelli, tra i fondatori della FIAT[9].

La distruzione del 1942 e la rinascita

Un bombardamento aereo del dicembre 1942 distrusse la sede principale di via Giolitti[10]. Il 18 aprile 1950 il senatore Panetti chiese a Palazzo Madama fondi per il Politecnico, durante la discussione del bilancio del Ministero dei Lavori pubblici[11]. L'istituto rinacque sedici anni dopo la distruzione: la nuova sede fu inaugurata il 5 novembre 1958[10]. Il 24 settembre 1959 il Politecnico celebrò il centenario della propria fondazione, fatta risalire al 1859, all'indomani della guerra d'indipendenza[12].

Oltre Torino: Biella, Aosta, Tashkent

Nel giugno 1988 si chiuse al Politecnico un ciclo di incontri tra i dirigenti dell'IRI e gli studenti, aperto un mese prima dal presidente Romano Prodi, con aule affollate e dibattiti protratti fino a sera[13]. Nel settembre 1988 un accordo tra la Città degli Studi di Biella e il rettore diede vita all'Università del Tessile, con un corso triennale concluso da un diploma[14][15]. Nel novembre 1995 fu inaugurato ad Aosta, nel convitto regionale Federico Chabod, l'anno accademico di due corsi del Politecnico attivati in Valle d'Aosta[16]. A Torino, nel giugno 1998, l'ateneo bandì i lavori per ristrutturare un edificio dell'ex Deposito Stampati nell'area delle Officine Grandi Riparazioni ferroviarie, con una base d'asta di 760.500.000 lire[17]. Nel febbraio 1999 una convenzione con l'azienda Galliano Habitat avviò un ciclo di incontri su qualità, progetto e design del mobile[18].

Tra il 2000 e il 2002 gli studenti animarono un portale amatoriale, cantine.studenti.torino.it, «Sito degli Studenti del Politecnico di Torino»: pagine personali, offerte delle aziende, musica dei gruppi studenteschi, il bando per le collaborazioni del progetto Politecnico@Casa e distribuzioni Linux da scaricare[19][20][21].

La sede più lontana è in Uzbekistan. Dal 2009 a Tashkent opera la Turin Polytechnic University, nata dai contatti tra l'ateneo e il governo uzbeko favoriti da General Motors, che aveva un centro ricerche al Politecnico: nel 2025 contava 2.400 studenti, circa 800 dei quali nei corsi gestiti da Torino, con fino a cinquanta docenti torinesi in missione ogni anno[22].

Per i 160 anni della fondazione, nel novembre 2019 l'ateneo organizzò il Festival della Tecnologia, con aule e laboratori aperti e appuntamenti in città, dal Museo del cinema al Circolo dei lettori, sotto il titolo «Tecnologia e umanità. Tecnologia è umanità»[23]. Nel 2022 il Politecnico annunciava oltre 300 borse di dottorato, molte finanziate dal PNRR, e partecipava all'alleanza universitaria europea Unite![24].

Il Politecnico oggi

Il rettore Stefano Corgnati ha fatto del Valentino un tassello del programma PoliTo2030. Nei padiglioni 1, 3A e 3B dell'ex Torino Esposizioni, con un investimento di circa 50 milioni di euro, sta sorgendo il nuovo campus dell'ateneo; l'obiettivo dichiarato è portare i suoi spazi oltre i 300.000 metri quadrati entro il 2030[2]. Il campus fa parte di VALE, il polo culturale presentato il 16 settembre 2026, che mette in rete il parco, il Teatro Nuovo, il Borgo Medievale, l'Orto Botanico, la futura Biblioteca civica centrale e gli atenei[25][2]; il Politecnico lo ha definito «laboratorio permanente di cittadinanza e cultura»[26]. La biblioteca è attesa per l'11 dicembre 2026, i primi appuntamenti dal 5 novembre, la programmazione piena dall'inizio del 2027[25]. Al progetto partecipano la Fondazione CRT, con 7 milioni di euro per interventi nel parco e per la biblioteca, e la Compagnia di San Paolo, con 24 milioni per il Borgo Medievale[2].

Nello stesso mese il rettore ha indicato come obiettivo portare gli studenti statunitensi delle lauree triennali da una decina a cinquanta, contando sul costo di studio e ospitalità a Torino molto inferiore a quello americano: «Vogliamo creare un vivaio che faccia riconoscere l'ateneo come un punto di rientro di italiani che vivono negli Stati Uniti», ha detto, annunciando per dicembre una missione negli Stati Uniti, fino alle high school[27].

Sul fronte della ricerca, nel settembre 2026 un gruppo del Dipartimento di Scienza applicata e tecnologia guidato da Emiliano Descrovi ha pubblicato su Light: Science & Applications lo studio di un idrogel che si deforma in modo reversibile sotto la luce[28], mentre il Team DIANA, squadra studentesca di robotica, ha conquistato il terzo posto alla European Rover Challenge di Cracovia, con i premi Best Maintenance e Best Sampling Task[29].

Il dominio ivfacolta.e-gate.to.it nell'archivio web (2006)

Il dominio ivfacolta.e-gate.to.it ospitava il sito della IV Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, dedicata alla formazione in Ingegneria Gestionale; la copia del giugno 2006 la descriveva come una struttura fondata «su un'esperienza ormai quindicennale in questo settore».

Un Policy Forum su Science per la riforma della ricerca europea (ottobre 2026)

Nell'ottobre 2026 il Politecnico di Torino partecipa, con la professoressa Valentina Cauda, a un Policy Forum pubblicato sulla rivista Science che propone riforme per rafforzare l'innovazione nella ricerca europea.

Il Politecnico su Science con INPACT! e il secondo posto mondiale nel ranking di sostenibilità

Nel settembre 2026 ricercatori del Politecnico di Torino figurano tra gli autori di un Policy Forum pubblicato sulla rivista Science, «Enhancing Europe's Competitiveness by Empowering Researchers as Innovators»: il lavoro, promosso dalla rete INPACT! — nata nel 2023 e composta da oltre 120 ricercatori-innovatori finanziati dall'European Research Council in più di 20 Paesi dello spazio europeo della ricerca — propone di affidare all'European Innovation Council la governance dei finanziamenti ERC Proof of Concept, per rendere più continuo il percorso dalla ricerca fondamentale alla commercializzazione. Agli altri atenei italiani coinvolti si aggiungono la Scuola IMT Alti Studi Lucca, l'Università Bocconi, il Politecnico di Milano e l'Istituto Italiano di Tecnologia.

Nella classifica di sostenibilità UI GreenMetric 2026, elaborata dall'Universitas Indonesia su 2.016 istituzioni di 110 Paesi, il Politecnico di Torino sale al 13° posto mondiale (dal 18° del 2025), terzo in Italia e nell'Europa meridionale, e conquista il secondo posto mondiale nella nuova categoria «Governance and Digitalization».

Studio su un materiale che cambia forma con la luce

Nel settembre 2026 il Politecnico di Torino pubblica uno studio su un materiale capace di cambiare forma in risposta alla luce.[1]

Cronologia

  • — Il Castello del Valentino, sede del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, ospita dall'8 al 10 settembre due conferenze internazionali promosse da IEREK sulla conservazione del patrimonio architettonico, in collaborazione con le università di Portsmouth e Cagliari. → Politecnico di Torino
  • — Al Valentino nasce VALE, il nuovo polo culturale diffuso che mette in rete il parco, il Teatro Nuovo, il Borgo Medievale, gli atenei e la futura Biblioteca civica centrale negli spazi riqualificati di Torino Esposizioni. → La Stampa TorinoClick
  • — Il Politecnico di Torino ha pubblicato uno studio su un materiale capace di cambiare forma in risposta alla luce. TorinoOggi
  • — Il Team DIANA del Politecnico di Torino conquista il terzo posto e i premi Best Maintenance e Best Sampling Task alla European Rover Challenge di Cracovia. → Politecnico di Torino CronacaQui Torino
  • — Il Politecnico di Torino e l'Università di Torino entrano tra i primi quindici atenei al mondo nella classifica di sostenibilità UI GreenMetric 2026. → TorinoOggi Politecnico di Torino
  • — Rita Murad, studentessa di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino, vince l'ottava edizione della borsa di studio Amazon Women in Innovation. → TorinoOggi Politecnico di Torino
  • — Il Politecnico di Torino partecipa, con la professoressa Valentina Cauda, a un Policy Forum pubblicato sulla rivista Science che propone riforme per rafforzare l'innovazione nella ricerca europea. CronacaQui Torino
  • — Il Politecnico di Torino coordina per i prossimi tre anni SUSTAIN-ARCTIC, progetto europeo da 5,6 milioni di euro con 11 istituzioni di sei Paesi per rendere climaticamente neutre le attività di ricerca nelle regioni artiche e subartiche. → Politecnico di Torino CronacaQui Torino
  • — «Healing Heritage», progetto del Politecnico di Torino su patrimonio urbano e salute mentale, entra nell'ADI Design Index 2026 nella sezione Design Sociale. → Politecnico di Torino
  • — Il Politecnico di Torino presenta Torino Design City, nuova rassegna biennale sul design che dall'8 al 31 ottobre attraversa la città con mostre e percorsi tra architetture storiche e archeologia industriale. La Stampa TorinoOggi

Articoli collegati: Adriano Olivetti, Amedeo Avogadro, Biblioteca civica centrale, Camillo Olivetti, Galileo Ferraris, Sito degli Studenti del Politecnico di Torino

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Fonti

  1. Università degli Studi di Torino
  2. TorinoClick — 16 settembre 2026
  3. Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani
  4. Storia Olivetti
  5. La Stampa — 30 gennaio 1912
  6. Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani
  7. Stampa Sera — 28 giugno 1933
  8. Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani
  9. Treccani
  10. Stampa Sera — 5 novembre 1958
  11. La Stampa — 19 aprile 1950
  12. La Stampa — 24 settembre 1959
  13. La Stampa — 7 giugno 1988
  14. Stampa Sera — 15 settembre 1988
  15. Stampa Sera — 15 settembre 1988
  16. La Stampa — 29 novembre 1995
  17. La Stampa — 18 giugno 1998
  18. La Stampa — 27 febbraio 1999
  19. Internet Archive Wayback Machine — 6 dicembre 2000
  20. Internet Archive Wayback Machine — 21 luglio 2001
  21. Internet Archive Wayback Machine — 21 novembre 2002
  22. Il Post — 8 ottobre 2025
  23. Il Post — 6 novembre 2019
  24. Il Post — 17 maggio 2022
  25. La Stampa — 17 settembre 2026
  26. Politecnico di Torino - Poliflash — 16 settembre 2026
  27. ANSA Piemonte — 16 settembre 2026
  28. TorinoOggi — 18 settembre 2026
  29. Politecnico di Torino - Poliflash — 23 settembre 2026
  30. Internet Archive — 9 giugno 2006
  31. CronacaQui Torino — 1 ottobre 2026
  32. TorinoOggi — 24 settembre 2026
  33. Il Torinese — 26 settembre 2026

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