Archivio · Cronaca · Memoria Anteprima Torino, Italia

Borgo Medievale

Aggiornato il 18 settembre 2026

Il Borgo Medievale si trova all'interno del parco del Valentino, a Torino, lungo il corso del Po. A partire dal settembre 2026 è entrato a far parte di VALE, il nuovo polo culturale diffuso che mette in rete il parco, il Teatro Nuovo, il Borgo stesso, gli atenei torinesi, l'Orto Botanico e la futura Biblioteca civica centrale, quest'ultima allestita negli spazi riqualificati dell'ex Torino Esposizioni [1][2].

Il progetto VALE

VALE, il cui nome è l'abbreviazione di Valentino, è stato presentato il 16 settembre 2026 come un laboratorio permanente di cittadinanza e cultura che coinvolge l'intera area del Valentino: il Parco, il Teatro Nuovo, il Borgo, il nuovo Campus del Politecnico di Torino (previsto nei padiglioni dell'ex Torino Esposizioni), l'Orto Botanico e gli spazi universitari su corso Massimo d'Azeglio [2]. Il cuore del progetto è la nuova Biblioteca civica centrale, la cui apertura al pubblico è prevista per l'11 dicembre 2026; i primi appuntamenti del calendario di avvicinamento sono partiti dal 5 novembre 2026, mentre la programmazione completa di VALE è annunciata per l'inizio del 2027 [1].

Investimenti sul Borgo

Nell'ambito di VALE, la Fondazione Compagnia di San Paolo è impegnata in un progetto di valorizzazione e gestione del Borgo Medievale rinnovato, attraverso un accordo di partenariato speciale pubblico-privato in cui la società XKE SI figura come partner speciale. L'accordo prevede un investimento di 24 milioni di euro per gli interventi sul Borgo, cui si aggiungono circa 2 milioni di euro all'anno destinati filantropicamente alla gestione [2]. Parallelamente, la Fondazione CRT è intervenuta con un investimento di 7 milioni di euro per interventi collegati alla trasformazione del parco del Valentino e alla realizzazione della nuova sede della Biblioteca Centrale [2].

Dichiarazioni istituzionali

Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha definito la trasformazione in corso al Valentino, di cui il Borgo Medievale è parte, «uno dei più grandi progetti urbani della storia recente di Torino», sottolineando come la nuova Biblioteca Centrale, il Borgo, il Teatro Nuovo, il nuovo Campus del Politecnico, l'Università, l'Orto Botanico, il Parco e il sistema del Po compongano «un grande polo culturale integrato» [2]. La presidente della Fondazione CRT, Anna Maria Poggi, ha descritto VALE come «un investimento sulla conoscenza, sull'accessibilità e sul futuro della città» [2].

Il Borgo nel Novecento

Per buona parte del Novecento il Borgo Medievale è stato insieme meta di disegnatori e set cinematografico. Nella primavera del 1941 la cronaca cittadina descriveva gli artisti che vi si fermavano a ritrarre l'ingresso del borgo; nel luglio 1942, davanti al castello, furono costruite in legno e gesso le strutture per le scene di massa del film «Dente per dente» diretto da Marco Elter.

Le troupe tornarono più volte. Nel novembre 1960 al Borgo si girava «La corona di fuoco», dedicato a Umberto Biancamano, e nell'aprile 1962 vi lavorava un'altra produzione, con la regia di De Marchi.

Nell'ottobre 1988 il castello del Borgo chiuse per tre mesi per adeguarsi alle norme di sicurezza: nuovi impianti di illuminazione e antincendio e nuove uscite di sicurezza, per un costo di 145 milioni di lire a carico del Comune.

A metà degli anni Novanta il complesso fu al centro di una discussione pubblica sul proprio futuro. Il 26 ottobre 1994 una giornata di studio alla Galleria civica d'arte moderna fu dedicata al tema «Il Borgo Medioevale del Valentino: conoscenza e rivalutazione di un modello ottocentesco»; il giorno successivo il dibattito verteva su come sostenerne le spese, fino alla proposta di un biglietto d'ingresso di mille lire. Nel gennaio 1995 presero avvio i restauri della Rocca, la parte alta del borgo aperta al pubblico a pagamento, per un importo di circa un miliardo di lire.

Restauri e la cancellata contro i vandali

Dall'ottobre 1988 il Borgo Medievale rimase chiuso per tre mesi per adeguarsi alle norme di sicurezza, con nuovi impianti di illuminazione e antincendio e uscite di sicurezza, per un costo di 145 milioni di lire a carico del Comune.1

Nel settembre 1992 iniziarono i restauri per restituire al complesso il decoro voluto dal suo ideatore, Alfredo d'Andrade, con l'installazione di una cancellata pensata per proteggere l'area, allora frequentata da tossicodipendenti, sul modello di quanto già fatto al Teatro Regio.2

Nel gennaio 1995 partirono nuovi lavori di restauro, per un miliardo di lire, sulla parte alta del Borgo detta la Rocca.3

Il borgo nel cinema e il convegno per rilanciarlo

Nel novembre 1960 fu girato al Castello del Borgo Medievale un film su Umberto Biancamano, dopo un periodo in cui il complesso era stato trascurato dalle troupe cinematografiche.1

Nell'aprile 1962 una troupe cinematografica girò al Borgo Medievale un film ispirato al personaggio manzoniano dell'Innominato, per la regia di De Marchi.2

Il 26 ottobre 1994 si tenne alla Galleria civica d'arte moderna un convegno di studio dal titolo «Il Borgo Medioevale del Valentino: conoscenza e rivalutazione di un modello ottocentesco», dedicato al rilancio del complesso.3

Cronologia

  • — Al Valentino nasce VALE, il nuovo polo culturale diffuso che mette in rete il parco, il Teatro Nuovo, il Borgo Medievale, gli atenei e la futura Biblioteca civica centrale negli spazi riqualificati di Torino Esposizioni. → La Stampa TorinoClick

Articoli collegati: Biblioteca civica centrale, Inaugurazione di VALE al Valentino, Parco del Valentino, Politecnico di Torino, Teatro Nuovo, Torino Esposizioni

Pagine che rimandano qui

Fonti

  1. La Stampa — 17 settembre 2026
  2. TorinoClick — 16 settembre 2026
  3. Stampa Sera, n. 103, p. 2 — 30 aprile 1941
  4. Stampa Sera, n. 169, p. 2 — 16 luglio 1942
  5. Stampa Sera, n. 265, p. 11 — 5 novembre 1960
  6. Stampa Sera, n. 80, p. 10 — 3 aprile 1962
  7. La Stampa, n. 217, p. 19 — 2 ottobre 1988
  8. La Stampa, n. 292, p. 35 — 26 ottobre 1994
  9. La Stampa, n. 293, p. 43 — 27 ottobre 1994
  10. La Stampa, 19/09/1992, n. 257, p. 31
  11. La Stampa, 13/01/1995, n. 12, p. 47

Categorie

Segnalate un errore.