Presentazione del progetto Vale a Torino
Il 16 settembre 2026 viene presentato pubblicamente a Torino il progetto Vale, un polo culturale che nascerà intorno alla nuova Biblioteca civica centrale, in apertura al pubblico l'11 dicembre 2026. Il nome è l'abbreviazione di Valentino, l'area del parco cittadino in cui sorgerà il polo, e richiama al tempo stesso il valore della cultura [2].
Il progetto
Vale coinvolge l'intera area del Valentino, mettendo in rete diversi luoghi: il Parco del Valentino, il Teatro Nuovo, il Borgo medievale, il nuovo Campus del Politecnico di Torino, l'Orto Botanico e gli spazi universitari di corso Massimo d'Azeglio, oltre alla nuova Biblioteca civica centrale [2]. Il valore complessivo dell'intervento supera i 200 milioni di euro, finanziati da Città di Torino, fondazioni bancarie e università [1][2]. La Compagnia di San Paolo ha investito oltre 24 milioni di euro per il Borgo medievale, mentre la Fondazione CRT ha destinato 7 milioni di euro, che si aggiungono ai 32 milioni già impegnati in precedenza per la città, come indicato dalla presidente Annamaria Poggi [2]. Il progetto di riconversione della Biblioteca civica centrale porta la firma della società di ingegneria Icis e degli studi Isolarchitetti di Torino e Rafael Moneo di Madrid [2].
Le dichiarazioni
Il sindaco Stefano Lo Russo ha definito l'iniziativa «uno dei più grandi progetti urbani della storia recente di Torino», sottolineando come il progetto unisca cultura, università, ricerca, formazione, natura e spazio pubblico in uno dei luoghi più identitari della città [2]. La direzione dell'offerta culturale della nuova Biblioteca è stata affidata a Maurizia Rebola, già direttrice del Circolo dei Lettori e attualmente alla guida delle OGR, che ha descritto il nuovo polo come «un laboratorio permanente di cittadinanza e cultura» [1][2].
Il programma di avvicinamento
In attesa dell'apertura dell'11 dicembre, un sito dedicato (valetorino.it) raccoglie dal 16 settembre 2026 i primi appuntamenti del calendario, in programma da novembre in diversi luoghi simbolo della città [2]. Il ciclo «La Biblioteca Immaginaria» propone letture di classici da parte di scrittori e artisti: il 5 novembre alle Gallerie d'Italia Chiara Valerio interviene su «Il nome della rosa» di Umberto Eco; il 10 novembre alle OGR, Boosta e Matteo Caccia presentano «Le città inudibili», in dialogo con «Le città invisibili» di Italo Calvino; il 12 novembre nell'auditorium di Reale Mutua Paolo Giordano rilegge «La Biblioteca di Babele» di Jorge Luis Borges [1]. Il programma è sostenuto per il triennio 2026-2028 da Reale Mutua [1].
Prospettive future
Da febbraio 2027 la programmazione proseguirà nella nuova sede con il ciclo «Bosco Civico», che nella Sala Nervi ospiterà incontri con Dacia Maraini (12 febbraio), il filosofo Telmo Pievani (16 febbraio) e lo scienziato Stefano Mancuso (25 febbraio) [1]. In primavera il polo sarà sede della decima edizione di Biennale Democrazia e ospiterà appuntamenti di Torino Jazz Festival e Salone del Libro, oltre a eventi di MiTo e delle Giornate della Legalità [1].
Articoli collegati: Biblioteca civica centrale, Nasce VALE, il polo culturale del Valentino, Parco del Valentino, Stefano Lo Russo, VALE
Pagine che rimandano qui
- Biblioteca civica centrale
- Nasce VALE, il polo culturale del Valentino
- Parco del Valentino
- Stefano Lo Russo
- VALE
Fonti
- la Repubblica Torino — 17 settembre 2026
- ANSA Piemonte — 16 settembre 2026