Ivrea
Ivrea è un comune della Città metropolitana di Torino, capoluogo storico del Canavese. Si trova a circa 250 metri di quota, in un territorio in parte pianeggiante e in parte collinare al centro del grande anfiteatro morenico formato dal ghiacciaio della Valle d'Aosta; il comune misura 30,2 km² e nel 2021 contava 22.839 abitanti[1]. Nella storia del Piemonte ha avuto due stagioni di rilievo europeo: intorno all'anno Mille, quando il suo marchese Arduino si fece re d'Italia, e nel Novecento, quando la Olivetti ne fece una città-fabbrica studiata in tutto il mondo e iscritta nel 2018 nella Lista del Patrimonio Mondiale[2].
Eporedia
Il nome antico, Eporedia, rivela un'origine celtica; i Romani vi dedussero una colonia nel 100 a.C.[1].
La marca d'Ivrea e re Arduino
Nell'alto Medioevo Ivrea fu sede di una marca. Intorno al 990 ne divenne marchese Arduino, succedendo al cugino Corrado Conone. Fu un signore in lotta aperta con i vescovi: nel 997, conquistando Vercelli, uccise il vescovo Pietro e fu scomunicato da Varmondo, vescovo della stessa Ivrea; nel 999, dopo un sinodo con papa Silvestro II, fu scomunicato di nuovo e dichiarato decaduto[3]. Il 15 febbraio 1002 i grandi del regno lo incoronarono re d'Italia a Pavia. La discesa di Enrico II di Germania nel 1004 lo costrinse a ritirarsi, e dopo l'incoronazione imperiale di Enrico a Roma, il 14 febbraio 1014, si ritirò nell'abbazia di Fruttuaria, dove morì nel 1015[3].
Dal comune ai Savoia
Tra XII e XIII secolo Ivrea si resse come libero comune, in lotta con i propri vescovi e con la vicina Vercelli. Passò poi sotto Federico II (1238), Guglielmo VII marchese di Monferrato (1266) e Carlo d'Angiò (1271); alla morte dell'imperatore Enrico VII, nel 1313, si diede a Casa Savoia; dopo la parentesi dei Paleologi, marchesi di Monferrato (1347-1356), ne seguì stabilmente le sorti[1].
La città della Olivetti
Nel 1908 Camillo Olivetti costituì a Ivrea la società in accomandita semplice «Ing. Olivetti et Compagnia» per produrre macchine per scrivere: all'inizio c'erano venti operai in un'officina di 500 metri quadrati[4]. L'edificio originario, ricordato come la fabbrica dei mattoni rossi[5], fu ampliato nel 1919; nel 1933 i dipendenti erano 870, nel 1955 in Italia erano 11.353 e nel 1970 34.687[4].
Fu il figlio Adriano Olivetti a trasformare lo stabilimento in un progetto di città. Nel 1947 fondò il Movimento Comunità, che proponeva nuovi equilibri tra poteri centrali e autonomie locali; nel 1951 ebbe l'incarico del piano regolatore cittadino e nel 1956, dopo che il Movimento aveva presentato una propria lista, fu eletto sindaco[6]. Per le opere dell'azienda chiamò architetti e urbanisti come Luigi Figini e Gino Pollini, Marco Zanuso, Eduardo Vittoria, Ignazio Gardella, Annibale Fiocchi e Luigi Cosenza[6]. Gli ampliamenti di Figini e Pollini del 1950, con la lunga facciata in vetro, divennero un modello internazionale di architettura industriale[4].
Intorno alla fabbrica sorsero uffici, mense, asili e case per i dipendenti: le Officine ICO, il Palazzo Uffici e il Nuovo Palazzo Uffici, il Centro dei Servizi Sociali, l'asilo nido, la centrale termica, la mensa aziendale con il circolo ricreativo, le case popolari di Borgo Olivetti e l'Unità residenziale Ovest detta Talponia[5]. Adriano morì improvvisamente il 27 febbraio 1960[4]; con il declino dell'azienda, negli ultimi decenni del secolo, la città ha riconvertito la propria economia, con la crescita del terziario e di numerose piccole imprese ad alto contenuto tecnologico nei dintorni[1].
Patrimonio dell'umanità
La candidatura fu avviata nel 2008, nel centenario della fabbrica, dalla Fondazione Adriano Olivetti per conto del Comune[7]; il dossier fu presentato nel gennaio 2017 e, dopo un anno e mezzo di valutazione, il 42° Comitato del Patrimonio Mondiale, riunito a Manama in Bahrein, iscrisse il 1° luglio 2018 «Ivrea, città industriale del XX secolo» come cinquantaquattresimo sito italiano[8]. L'annuncio del ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli fu netto:
«Ivrea, la città ideale della rivoluzione industriale del Novecento, è il 54esimo sito Unesco italiano.»
Il ministro sottolineò anche il valore di «una concezione umanistica del lavoro propria di Adriano Olivetti»[8]. Il riconoscimento riguarda 27 edifici e complessi architettonici costruiti tra la fine dell'Ottocento e gli anni Sessanta; in Italia il solo precedente di villaggio operaio nella lista era Crespi d'Adda, iscritto nel 1995[9]. Per l'UNESCO il sito, esteso su 52,37 ettari con una zona cuscinetto di 278,32, è un esempio eccezionale dell'evoluzione novecentesca nella progettazione della produzione; il suo confine è stato lievemente ritoccato nel 2021. La stessa scheda segnala però che il 44% degli ex edifici industriali e aziendali risulta vuoto o sottoutilizzato[2].
Il Carnevale e la città di oggi
La festa più nota della città è lo Storico Carnevale, che si presenta come il più antico carnevale storico d'Italia: il primo verbale risale al 1808. Il suo momento più spettacolare è la battaglia delle arance, che per tre giorni occupa le principali piazze cittadine, mentre la vera protagonista è la Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà, comparsa per la prima volta nel 1858[10]. Nel 2022 Ivrea è stata proclamata Capitale italiana del libro[1].
Due aggressioni all'ospedale di Ivrea (27 settembre 2026)
Il 27 settembre 2026 due aggressioni avvenute nel giro di poche ore all'ospedale di Ivrea, tra il reparto di psichiatria e il pronto soccorso, feriscono sei operatori sanitari; i carabinieri arrestano un uomo.
Due aggressioni all'ospedale di Ivrea (27 settembre 2026)
Il 27 settembre 2026, nel giro di poche ore, due aggressioni colpiscono l'ospedale di Ivrea, tra il reparto di psichiatria e il pronto soccorso: sei operatori sanitari restano feriti e i carabinieri arrestano un uomo.
Due aggressioni in poche ore al pronto soccorso e in psichiatria (settembre 2026)
Due aggressioni si verificano nel giro di poche ore all'ospedale di Ivrea, tra il reparto di psichiatria e il pronto soccorso, ferendo sei operatori sanitari. I carabinieri arrestano un uomo in relazione ai fatti.
Collegamenti scolastici pubblici con l'Alto Canavese: la risposta dell'assessore Gabusi (settembre 2026)
Nel settembre 2026 l'assessore regionale ai trasporti Marco Gabusi risponde a un'interrogazione della consigliera regionale Alice Ravinale sui collegamenti scolastici pubblici tra l'Alto Canavese e Ivrea, difendendo tempi e costi del servizio attuale.
Cronologia
- — Ivrea ospita dal 24 al 26 settembre i Campionati europei di canoa kayak sulle acque della Dora Baltea, con 184 atleti attesi da 28 nazioni. ANSA Piemonte TorinoOggi
- — A Ivrea la polizia denuncia un ventenne per aver affisso, il 31 agosto 2026, un manifesto con la scritta «Credi, lotta, resisti» sulla sede locale di Fratelli d'Italia. → TorinoOggi Quotidiano Piemontese
- — Due aggressioni nel giro di poche ore all'ospedale di Ivrea, tra il reparto di psichiatria e il pronto soccorso, feriscono sei operatori sanitari e portano all'arresto di un uomo da parte dei carabinieri. → Prima il Canavese CronacaQui Torino
- — Sette tra medici e infermieri vengono aggrediti nell'ospedale di Ivrea nel giro di 24 ore, e il sindacato Nursing Up chiede interventi urgenti della Regione in tutti i presidi sanitari. → la Repubblica Torino
- — L'assemblea dei soci di Ivrea Soccorso riconferma Massimiliano De Stefano presidente per il prossimo triennio, con un programma orientato al coinvolgimento dei giovani. TorinoOggi Obiettivo News
- — Al Teatro Giacosa di Ivrea, la Topoband si esibisce in un concerto benefico rock & blues promosso dalla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, a sostegno della Tenda P.M.A. del Comitato di Ivrea della Croce Rossa Italiana. → TorinoToday
- — A Ivrea il sindacato Nursind avvia una mobilitazione con «camion vela» itineranti per denunciare i lavori mai iniziati alla Dialisi dell'ospedale eporediese e il trasferimento forzato dei pazienti a Castellamonte dal marzo 2026. → TorinoOggi La Stampa
Articoli collegati: Adriano Olivetti, Alice Ravinale, Camillo Olivetti, Canavese, Due aggressioni al personale sanitario dell'ospedale di Ivrea (settembre 2026), Olivetti
Pagine che rimandano qui
- Adriano Olivetti
- Alice Ravinale
- Arcidiocesi di Torino
- Arresto per Codice Rosso a Settimo Vittone (settembre 2026)
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- Asl 9 Ivrea
- ASL TO4
- Augusta Taurinorum
- Autotorino
- Camillo Olivetti
- Campionati europei di canoa kayak a Ivrea (settembre 2026)
- Canavese
- Carnevale di Ivrea
- Casa Savoia
- Castello di Agliè
- Castello di Masino
- Cgil Piemonte
- Chivasso
- Città metropolitana di Torino
- Concerto benefico della Topoband al Teatro Giacosa di Ivrea
- Costituzione di parte civile dei sindacati al processo per la strage di Brandizzo
- Cristina di Francia
- Due aggressioni al personale nel carcere di Ivrea (settembre 2026)
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- Iniziativa «Il lavoro chiede giustizia» della Cgil Piemonte per il terzo anniversario della strage di Brandizzo (settembre 2026)
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- Interrogazione sui collegamenti scolastici tra Alto Canavese e Ivrea (settembre 2026)
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- La Sentinella del Canavese
- Lago d'Orta
- Marco Gabusi
- Massimiliano De Stefano
- Mobilitazione del Nursind per il cantiere della Dialisi dell'ospedale di Ivrea (ottobre 2026)
- Monica Formaiano
Fonti
- Treccani
- UNESCO World Heritage Centre
- Treccani
- Associazione Archivio Storico Olivetti - storiaolivetti.it
- Ivrea Città Industriale UNESCO
- Associazione Archivio Storico Olivetti - storiaolivetti.it
- Fondazione Adriano Olivetti
- Ministero della Cultura — 1 luglio 2018
- il Giornale — 1 luglio 2018
- Storico Carnevale di Ivrea (sito ufficiale)
- Prima il Canavese — 27 settembre 2026
- CronacaQui Torino — 27 settembre 2026
- La Stampa — 27 settembre 2026
- Prima il Canavese — 27 settembre 2026