Chiara Appendino
Chiara Appendino (Moncalieri, 1984) è una politica italiana del Movimento 5 Stelle. Dal 2016 al 2021 è stata sindaca di Torino, la prima eletta direttamente dai torinesi, e dal 2022 siede alla Camera dei deputati[1][2]. Il suo mandato ha coinciso con alcune delle vicende più discusse della città recente, dalla notte di piazza San Carlo alla contesa sulle Olimpiadi invernali 2026.
Formazione e primi passi
Nata a Moncalieri, si è laureata in economia internazionale e management e si è specializzata in pianificazione e controllo di gestione aziendale[1]. Prima dell'impegno politico ha lavorato per più di due anni nella pianificazione finanziaria della Juventus, poi nel controllo di gestione dell'azienda di famiglia[1]. Nel 2010 si è avvicinata al Movimento 5 Stelle e l'anno seguente è entrata nel Consiglio comunale di Torino, dove è diventata vicepresidente della commissione Bilancio[1].
Nella campagna del 2016 fu descritta come una «grillina anomala», attenta al territorio e poco coinvolta nelle dinamiche nazionali del movimento; a differenza di altri eletti non aveva firmato il contratto con lo staff del M5S[3]. Il programma comprendeva la contrarietà alla Torino-Lione per ragioni ambientali ed economiche e la chiusura del Centro di identificazione ed espulsione di corso Brunelleschi[3].
L'elezione del 2016
Al primo turno del giugno 2016 il sindaco uscente Piero Fassino era in vantaggio con il 41,83% contro il 30,92% di Appendino. Al ballottaggio del 19 giugno il risultato si ribaltò: Appendino vinse con il 54,56%, con un'affluenza del 54,41%[4]. Nella serie dei sindaci di Torino era stata preceduta da due donne, Maria Magnani Noya (1987-1990) e Giovanna Cattaneo Incisa (1992), scelte però dal Consiglio comunale: Appendino fu la prima sindaca eletta direttamente dai cittadini alla guida della Città[2].
Il mandato
Poche settimane dopo l'insediamento, nel luglio 2016, dovette affrontare la crisi del Salone del Libro: dopo alcuni arresti legati alla gestione della manifestazione, il consiglio di amministrazione della Fondazione per il Libro si dimise al completo in una riunione a cui partecipava la sindaca. Con il presidente della Regione Piemonte assicurò che il trasferimento della fiera a Milano per il 2017 non sarebbe avvenuto[5].
Il 3 giugno 2017, durante la proiezione su maxischermo della finale di Champions League Juventus-Real Madrid, il panico scatenato in piazza San Carlo provocò centinaia di feriti (la tragedia di piazza San Carlo). In una lettera aperta la sindaca scrisse: «Ad essere ferita è un'intera città che per la prima volta ha conosciuto su se stessa gli effetti di un clima di instabilità globale»[6].
Nell'ottobre 2017 La Stampa pubblicò un duro editoriale di Luigi La Spina sul declino della città, che rimproverava all'amministrazione la rottura dell'intesa con il presidente regionale Sergio Chiamparino, il taglio annunciato di 80 milioni al bilancio e le difficoltà di musei e teatri[7]. Nell'aprile 2018 Appendino registrò all'anagrafe tre neonati come figli di coppie dello stesso sesso, gli ultimi due il 23 aprile: secondo Il Post era la prima volta che un sindaco italiano lo faceva direttamente, senza passare dalla magistratura[8].
Sul fronte dei grandi eventi, nell'estate del 2018 il CONI approvò una candidatura olimpica condivisa fra Milano, Torino e Cortina per il 2026; Appendino aveva chiesto per la città un ruolo di primo piano, avvertendo che Torino non sarebbe stata la «stampella di altre città», forte dell'esperienza delle Olimpiadi del 2006[9]. Nell'aprile 2019 Torino ottenne invece le ATP Finals di tennis dal 2021 al 2025, superando Singapore, Tokyo, Manchester e Londra; la sindaca lo annunciò con il messaggio «Torino is in»[10].
Il 15 luglio 2019, dopo aver rimosso il vicesindaco Guido Montanari, critico sul trasferimento del Salone dell'Auto a Milano, Appendino legò il proseguimento del mandato all'approvazione di provvedimenti su linea 2 della metropolitana, infrastrutture, lavoro e ambiente[11]:
«Non sono disposta in alcun modo ad andare avanti con il freno a mano tirato.»
Nell'ottobre 2020 annunciò che non si sarebbe ricandidata, definendo la decisione una «scelta di coerenza» dopo la condanna di primo grado nel caso Ream[12]. Alle elezioni dell'ottobre 2021 la candidata del M5S si fermò al 9% al primo turno e a succederle fu Stefano Lo Russo, eletto al ballottaggio con oltre il 59%[13].
Le vicende giudiziarie
Il caso Ream
Nel processo Ream, sulla caparra di 5 milioni di euro non iscritta nel bilancio comunale del 2016, Appendino fu condannata in primo grado a sei mesi nel settembre 2020 per falso ideologico[12]; fu poi assolta in appello e, il 16 giugno 2023, in via definitiva dalla Cassazione, «perché il fatto non costituisce reato».[14][15]
Piazza San Carlo
Per le carenze nella sicurezza della serata del 3 giugno 2017 (la tragedia di piazza San Carlo), in cui morirono in seguito Erika Pioletti e Marisa Amato, Appendino fu condannata in primo grado nel gennaio 2021[16]; nel gennaio 2026 la Cassazione rese definitiva la condanna per disastro, omicidio e lesioni colposi, a un anno, cinque mesi e ventitré giorni.[18][19]
In Parlamento
Eletta alla Camera nel 2022 con il Movimento 5 Stelle, dall'anno seguente ne è stata vicepresidente[1]. Il 18 ottobre 2025, al Consiglio nazionale del partito, si è dimessa dalla carica, dopo aver criticato l'atteggiamento a suo giudizio troppo accomodante del movimento verso il Partito Democratico in seguito ai deludenti risultati delle elezioni regionali nelle Marche, in Calabria e in Toscana[20].
Pagine che rimandano qui
- ATP Finals
- Cappella della Sindone
- Eurovision Song Contest 2022
- Giampiero Boniperti
- Gruppo Torinese Trasporti
- Guarino Guarini
- Lettera d'intenti tra Torino e la città mongola di Kharkhorin (settembre 2026)
- Marcia No Tav Sant'Ambrogio-Avigliana del 3 ottobre 2026
- Marco Travaglio
- Metropolitana di Torino
- Moncalieri
- Movimento No TAV
- Piazza San Carlo
- Piccola Casa della Divina Provvidenza
- Piero Fassino
- Porta Palazzo
- Processo Ream
- Salone Internazionale del Libro di Torino
- Santuario della Consolata
- Sergio Chiamparino
- Sindaci di Torino
- Stadio Filadelfia
- Stazione di Porta Nuova
- Stefano Lo Russo
- Tangenziale di Torino
- Torino
- Tragedia di piazza San Carlo
- Tram di Torino
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Cronologia
- — Alla marcia No Tav da Sant'Ambrogio ad Avigliana contro la nuova tratta Avigliana-Orbassano, l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino definisce la Torino-Lione «un pozzo senza fondo», ribadendo l'opposizione del Movimento 5 Stelle all'opera. → La Stampa CronacaQui Torino
Fonti
- Treccani
- MuseoTorino
- Il Post — 20 giugno 2016
- Il Post — 19 giugno 2016
- Il Post — 15 luglio 2016
- Il Post — 10 giugno 2017
- Il Post — 6 ottobre 2017
- Il Post — 23 aprile 2018
- Il Post — 2 agosto 2018
- Prima Comunicazione — 24 aprile 2019
- Il Post — 15 luglio 2019
- Il Post — 13 ottobre 2020
- Il Post — 18 ottobre 2021
- Il Post — 17 maggio 2022
- Il Fatto Quotidiano — 16 giugno 2023
- Il Post — 27 gennaio 2021
- Il Post — 17 giugno 2024
- Il Post — 20 gennaio 2025
- Il Sole 24 Ore — 20 gennaio 2026
- Il Post — 18 ottobre 2025