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Salone Internazionale del Libro di Torino

Aggiornato il 25 settembre 2026

La home page di salonelibro.it, 25 settembre 2026
La home page di salonelibro.it il 25 settembre 2026

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è la fiera dell'editoria che ogni anno, in maggio, riunisce a Torino editori, autori, librai, agenti e lettori; dal 1993 si tiene negli spazi di Lingotto Fiere, nell'ex stabilimento del Lingotto[1]. Gli organizzatori la presentano come la manifestazione editoriale più rilevante d'Italia e tra le principali d'Europa[2]. Il Salone è oggi un progetto dell'Associazione Torino, la Città del Libro, della Fondazione Circolo dei lettori e della Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno della Regione Piemonte e della Città di Torino[3].

Le origini: 1988

L'idea fu dell'imprenditore Guido Accornero[2], che la sviluppò insieme al libraio Angelo Pezzana[1]. La prima edizione si aprì nel maggio 1988 nel complesso di Torino Esposizioni, con oltre 500 espositori e circa centomila visitatori[1]. Il poeta Iosif Brodskij, premio Nobel, definì la manifestazione «un'idea luminosa con un pizzico di follia»[1]. Nel 1993 il Salone si trasferì negli spazi di Lingotto Fiere, che lo ospitano ancora oggi[1].

La Fondazione per il Libro (1994-2017)

Nel 1994 Regione Piemonte, Provincia di Torino (oggi Città metropolitana) e Città di Torino istituirono la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che per ventitré anni gestì la manifestazione[2]. Nel 2004 nacque il Salone Off, il programma diffuso di incontri nei quartieri della città e nei comuni della provincia[1].

Nel 2017 la Fondazione entrò in crisi per l'accumulo di debiti e per i ritardi nell'erogazione dei finanziamenti pubblici, fu posta in liquidazione e il Salone rischiò di chiudere definitivamente[2]. Nello stesso anno l'Associazione Italiana Editori sostenne a Milano una fiera concorrente, Tempo di Libri[1]. Dal 2017 la direzione fu affidata allo scrittore Nicola Lagioia[4].

L'asta del marchio e la nuova gestione

Il 14 dicembre 2018 il marchio del Salone fu messo all'asta[2]. Lo acquistò per 600mila euro, a fronte di una base d'asta di 385mila, l'Associazione Torino, la Città del Libro, costituita da otto fornitori della Fondazione che ne erano creditori; nel 2009 lo stesso marchio era stato valutato 1,8 milioni di euro[5]. Nel 2019 venne costituita Salone Libro srl, società che riunisce una trentina di aziende e cura l'organizzazione; il marchio fu messo a disposizione della Regione e della Città, con la Fondazione Circolo dei lettori come soggetto di supporto[2].

Il caso Altaforte (2019)

L'edizione del 2019 fu segnata dalla presenza tra gli espositori di Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound. Il 7 maggio il presidente della Regione Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino denunciarono per apologia del fascismo l'editore Francesco Polacchi, esponente di CasaPound; il giorno dopo Comune e Regione chiesero di rescindere il contratto, sostenendo che la presenza dell'editore causava «un grave danno di immagine all'evento e alla città», e il 9 maggio gli enti organizzatori lo fecero[6]. A Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, che aveva annullato per protesta la sua presenza, fu affidata l'inaugurazione; il fumettista Zerocalcare confermò la sua partecipazione su Twitter scrivendo: «I nazisti stanno a casa e quindi ci vediamo al salone di torino!»[6]. Quell'anno i visitatori furono 148.034, circa quattromila più del 2018, e il sabato gli ingressi furono chiusi per esaurimento della capienza[7].

Pandemia e ripresa

Nel 2020 l'edizione in presenza al Lingotto fu rinviata per il coronavirus e sostituita, dal 14 al 17 maggio, dal Salone del Libro Extra, una serie di incontri in streaming sui canali del Salone[8][1]. L'annuncio fu dato così: «Nonostante tutto, a un certo punto bisogna reagire. E allora il Salone non si farà fisicamente, ma avremo un'edizione straordinaria»[8]. Dopo la cancellazione anche dell'edizione di maggio 2021, nell'ottobre di quell'anno si tenne un'edizione straordinaria; nel maggio 2022 le presenze furono 168.732, circa ventimila in più rispetto al 2019, e il sabato registrò la massima affluenza della storia del Salone[9].

La direzione di Annalena Benini

Nell'aprile 2023, dopo mesi di trattative tra gli enti coinvolti e il ritiro della candidatura di Paolo Giordano, fu nominata direttrice la giornalista e scrittrice Annalena Benini, per un mandato triennale a partire dal 2024[4]. La sua prima edizione, dal 9 al 13 maggio 2024, prese il titolo «Vita immaginaria» da un libro di Natalia Ginzburg e ospitò 28.000 tra studenti e docenti nell'area Bookstock, mentre il Salone Off festeggiò i suoi vent'anni con 650 eventi[10]. I visitatori stimati furono circa 222.000, contro i 215.000 del 2023[11]. Nel 2025 («Le parole tra noi leggere», 15-19 maggio, ospiti d'onore i Paesi Bassi e la Campania come regione) le presenze salirono a 231.000, con 2.647 eventi e circa 800.000 accessi alla metropolitana nei giorni della fiera[12].

La trentottesima edizione, dal 14 al 18 maggio 2026 e terza diretta da Benini, era intitolata «Il mondo salvato dai ragazzini», dalla raccolta di Elsa Morante, con la Grecia come Paese ospite e l'Umbria come regione. Ha registrato 254.000 presenze, di cui 34.500 tra studenti e accompagnatori delle scuole, e il 49% dei visitatori aveva meno di 35 anni[13]. Tra gli ospiti c'erano Bernie Sanders, Zadie Smith, Emmanuel Carrère, László Krasznahorkai e David Grossman, e tra gli italiani Alessandro Baricco e Alessandro Barbero; il Rights Centre, dedicato alla compravendita dei diritti, ha ospitato oltre 4.000 incontri tra professionisti di 39 Paesi, e il Salone Off ha superato i 1.100 eventi in circa 400 luoghi di Torino e del Piemonte[13].

Oggi

Il sito ufficiale, pubblicato dall'Associazione Torino, la Città del Libro e da Salone Libro srl, presenta il programma e le sezioni per visitatori, espositori, scuole e professionisti, compreso il Rights Centre[14]. Tra i partner principali figurano Intesa Sanpaolo, Esselunga e la Rai[3]. La trentanovesima edizione è in programma dal 13 al 17 maggio 2027, con la letteratura catalana ospite d'onore e il Lazio come regione ospite[13].

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Cronologia

  • — Torna a Torino, dal 10 all'11 ottobre, la 19ª edizione di Portici di Carta: due chilometri di librerie lungo i portici tra piazza Castello e Porta Nuova, con 71 librerie, 56 case editrici e oltre un centinaio di incontri dedicati al libro. → TorinoOggi ANSA Piemonte

Articoli collegati: Piero Fassino

Fonti

  1. Quotidiano Piemontese
  2. Salone Internazionale del Libro di Torino
  3. Salone Internazionale del Libro di Torino
  4. Il Post — 3 aprile 2023
  5. Il Post — 2 ottobre 2020
  6. Il Post — 9 maggio 2019
  7. Il Post — 14 maggio 2019
  8. Il Post — 7 maggio 2020
  9. Il Post — 23 maggio 2022
  10. Salone Internazionale del Libro di Torino
  11. Sky TG24 — 13 maggio 2024
  12. Salone Internazionale del Libro di Torino
  13. Salone Internazionale del Libro di Torino
  14. Salone Internazionale del Libro di Torino

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