Salone Internazionale del Libro di Torino

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è la fiera dell'editoria che ogni anno, in maggio, riunisce a Torino editori, autori, librai, agenti e lettori; dal 1993 si tiene negli spazi di Lingotto Fiere, nell'ex stabilimento del Lingotto[1]. Gli organizzatori la presentano come la manifestazione editoriale più rilevante d'Italia e tra le principali d'Europa[2]. Il Salone è oggi un progetto dell'Associazione Torino, la Città del Libro, della Fondazione Circolo dei lettori e della Fondazione per la Cultura Torino, con il sostegno della Regione Piemonte e della Città di Torino[3].
Le origini: 1988
L'idea fu dell'imprenditore Guido Accornero[2], che la sviluppò insieme al libraio Angelo Pezzana[1]. La prima edizione si aprì nel maggio 1988 nel complesso di Torino Esposizioni, con oltre 500 espositori e circa centomila visitatori[1]. Il poeta Iosif Brodskij, premio Nobel, definì la manifestazione «un'idea luminosa con un pizzico di follia»[1]. Nel 1993 il Salone si trasferì negli spazi di Lingotto Fiere, che lo ospitano ancora oggi[1].
La Fondazione per il Libro (1994-2017)
Nel 1994 Regione Piemonte, Provincia di Torino (oggi Città metropolitana) e Città di Torino istituirono la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, che per ventitré anni gestì la manifestazione[2]. Nel 2004 nacque il Salone Off, il programma diffuso di incontri nei quartieri della città e nei comuni della provincia[1].
Nel 2017 la Fondazione entrò in crisi per l'accumulo di debiti e per i ritardi nell'erogazione dei finanziamenti pubblici, fu posta in liquidazione e il Salone rischiò di chiudere definitivamente[2]. Nello stesso anno l'Associazione Italiana Editori sostenne a Milano una fiera concorrente, Tempo di Libri[1]. Dal 2017 la direzione fu affidata allo scrittore Nicola Lagioia[4].
L'asta del marchio e la nuova gestione
Il 14 dicembre 2018 il marchio del Salone fu messo all'asta[2]. Lo acquistò per 600mila euro, a fronte di una base d'asta di 385mila, l'Associazione Torino, la Città del Libro, costituita da otto fornitori della Fondazione che ne erano creditori; nel 2009 lo stesso marchio era stato valutato 1,8 milioni di euro[5]. Nel 2019 venne costituita Salone Libro srl, società che riunisce una trentina di aziende e cura l'organizzazione; il marchio fu messo a disposizione della Regione e della Città, con la Fondazione Circolo dei lettori come soggetto di supporto[2].
Il caso Altaforte (2019)
L'edizione del 2019 fu segnata dalla presenza tra gli espositori di Altaforte, casa editrice vicina a CasaPound. Il 7 maggio il presidente della Regione Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino denunciarono per apologia del fascismo l'editore Francesco Polacchi, esponente di CasaPound; il giorno dopo Comune e Regione chiesero di rescindere il contratto, sostenendo che la presenza dell'editore causava «un grave danno di immagine all'evento e alla città», e il 9 maggio gli enti organizzatori lo fecero[6]. A Halina Birenbaum, sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, che aveva annullato per protesta la sua presenza, fu affidata l'inaugurazione; il fumettista Zerocalcare confermò la sua partecipazione su Twitter scrivendo: «I nazisti stanno a casa e quindi ci vediamo al salone di torino!»[6]. Quell'anno i visitatori furono 148.034, circa quattromila più del 2018, e il sabato gli ingressi furono chiusi per esaurimento della capienza[7].
Pandemia e ripresa
Nel 2020 l'edizione in presenza al Lingotto fu rinviata per il coronavirus e sostituita, dal 14 al 17 maggio, dal Salone del Libro Extra, una serie di incontri in streaming sui canali del Salone[8][1]. L'annuncio fu dato così: «Nonostante tutto, a un certo punto bisogna reagire. E allora il Salone non si farà fisicamente, ma avremo un'edizione straordinaria»[8]. Dopo la cancellazione anche dell'edizione di maggio 2021, nell'ottobre di quell'anno si tenne un'edizione straordinaria; nel maggio 2022 le presenze furono 168.732, circa ventimila in più rispetto al 2019, e il sabato registrò la massima affluenza della storia del Salone[9].
La direzione di Annalena Benini
Nell'aprile 2023, dopo mesi di trattative tra gli enti coinvolti e il ritiro della candidatura di Paolo Giordano, fu nominata direttrice la giornalista e scrittrice Annalena Benini, per un mandato triennale a partire dal 2024[4]. La sua prima edizione, dal 9 al 13 maggio 2024, prese il titolo «Vita immaginaria» da un libro di Natalia Ginzburg e ospitò 28.000 tra studenti e docenti nell'area Bookstock, mentre il Salone Off festeggiò i suoi vent'anni con 650 eventi[10]. I visitatori stimati furono circa 222.000, contro i 215.000 del 2023[11]. Nel 2025 («Le parole tra noi leggere», 15-19 maggio, ospiti d'onore i Paesi Bassi e la Campania come regione) le presenze salirono a 231.000, con 2.647 eventi e circa 800.000 accessi alla metropolitana nei giorni della fiera[12].
La trentottesima edizione, dal 14 al 18 maggio 2026 e terza diretta da Benini, era intitolata «Il mondo salvato dai ragazzini», dalla raccolta di Elsa Morante, con la Grecia come Paese ospite e l'Umbria come regione. Ha registrato 254.000 presenze, di cui 34.500 tra studenti e accompagnatori delle scuole, e il 49% dei visitatori aveva meno di 35 anni[13]. Tra gli ospiti c'erano Bernie Sanders, Zadie Smith, Emmanuel Carrère, László Krasznahorkai e David Grossman, e tra gli italiani Alessandro Baricco e Alessandro Barbero; il Rights Centre, dedicato alla compravendita dei diritti, ha ospitato oltre 4.000 incontri tra professionisti di 39 Paesi, e il Salone Off ha superato i 1.100 eventi in circa 400 luoghi di Torino e del Piemonte[13].
Oggi
Il sito ufficiale, pubblicato dall'Associazione Torino, la Città del Libro e da Salone Libro srl, presenta il programma e le sezioni per visitatori, espositori, scuole e professionisti, compreso il Rights Centre[14]. Tra i partner principali figurano Intesa Sanpaolo, Esselunga e la Rai[3]. La trentanovesima edizione è in programma dal 13 al 17 maggio 2027, con la letteratura catalana ospite d'onore e il Lazio come regione ospite[13].
Pagine che rimandano qui
- Chiara Appendino
- Emilio Salgari
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- Lingotto
- Luciana Littizzetto
- Olimpiadi invernali di Torino 2006
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- Porta Palazzo
- Portici di Carta 2026
- Sergio Chiamparino
Cronologia
- — Torna a Torino, dal 10 all'11 ottobre, la 19ª edizione di Portici di Carta: due chilometri di librerie lungo i portici tra piazza Castello e Porta Nuova, con 71 librerie, 56 case editrici e oltre un centinaio di incontri dedicati al libro. → TorinoOggi ANSA Piemonte
Articoli collegati: Piero Fassino
Fonti
- Quotidiano Piemontese
- Salone Internazionale del Libro di Torino
- Salone Internazionale del Libro di Torino
- Il Post — 3 aprile 2023
- Il Post — 2 ottobre 2020
- Il Post — 9 maggio 2019
- Il Post — 14 maggio 2019
- Il Post — 7 maggio 2020
- Il Post — 23 maggio 2022
- Salone Internazionale del Libro di Torino
- Sky TG24 — 13 maggio 2024
- Salone Internazionale del Libro di Torino
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