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Alessandro Baricco

Aggiornato il 26 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di Il Post
Dalla pubblicazione di Il Post, 2024-02-09

Alessandro Baricco è uno scrittore, saggista e uomo di teatro nato a Torino nel 1958, autore di romanzi tradotti in molti paesi come Oceano mare, Seta e City e del monologo Novecento.[1][2] Nella sua città ha fondato nel 1994 la Scuola Holden, dedicata all'arte di raccontare, di cui è tuttora preside; dal 2024 la scuola appartiene interamente a Feltrinelli, ma Baricco ne resta preside e consigliere di amministrazione a vita.[3]

Formazione e critica musicale

Laureato in filosofia con una tesi in estetica, Baricco esordì come saggista nel 1988 con un libro dedicato a Gioachino Rossini.[2] Negli stessi anni lavorava come critico musicale per la Repubblica, per poi passare a La Stampa come editorialista culturale; accanto alla scrittura ideava programmi radiofonici e televisivi di musica e letteratura.[1] In televisione comparve in trasmissioni culturali come L'amore è un dardo, sull'opera lirica, e Pickwick, dedicata ai libri.[2]

I romanzi

Il primo romanzo, Castelli di rabbia, uscì nel 1991; seguirono Oceano mare (1993), Seta (1996), City (1999), Senza sangue (2002), Questa storia (2005) ed Emmaus (2009), e poi Mr Gwyn (2011), Tre volte all'alba (2012), Smith & Wesson (2014) e Abel (2023).[1] Il primo romanzo, pubblicato da Rizzoli, vinse il Premio Selezione Campiello e il Prix Médicis Étranger; i libri successivi, tutti tradotti all'estero, furono recensiti da testate come il Guardian, il New York Times, Libération e Le Monde.[2] La sua prosa, riconoscibile ed evocativa, gli ha dato un raro equilibrio tra qualità letteraria e grande successo di pubblico.[1] Con Abel, pubblicato da Feltrinelli, Baricco è tornato sulla scena come lettore: nello spettacolo Abel Concerto ha portato nei teatri italiani alcune pagine del libro con tre musicisti, Cesare Picco, Roberto Tarasco e Nicola Tescari, divise in quattro parti chiamate «song».[4]

Novecento e il teatro

Novecento fu scritto nel 1994 per l'attore Eugenio Allegri, che lo portò in scena con la regia di Gabriele Vacis e lo recitò per decenni.[5] Dal monologo del pianista nato su un transatlantico Giuseppe Tornatore trasse il film La leggenda del pianista sull'oceano.[2] Quando Allegri morì improvvisamente nel maggio 2022, Baricco lo ricordò in un testo pubblicato dal Post:

«Scrivo queste righe con un'immensa fatica perché, tra le tante altre cose, Eugenio era anche l'attore per cui ho scritto Novecento»

Alessandro Baricco, il Post, 8 maggio 2022

Nello stesso testo scrisse che Allegri recitò Novecento così tante volte che nessuno conosceva quella storia come lui.[5] Baricco ha lavorato in teatro anche come autore, regista e interprete, con i reading di Totem e con una riscrittura dell'Iliade.[2]

La Scuola Holden

La Scuola Holden nacque nel 1994 da un gruppo di cinque amici trentenni, in un momento in cui in Italia l'insegnamento della scrittura era considerato poco serio; il nome viene da Holden Caulfield, il protagonista del Giovane Holden di Salinger.[6] Per vent'anni la scuola occupò una piccola palazzina liberty vicino al Po, grande quanto un paio di campi da tennis, e vi si diplomarono oltre trecento allievi. Nel 2013 si trasferì nella Manica degli Obici, un'antica fabbrica di munizioni concessa dal Comune in piazza Borgo Dora 49, a ridosso di Porta Palazzo: il nuovo campus fu inaugurato il 14 settembre 2013 con una lezione serale dell'architetto Renzo Piano e i fuochi d'artificio.[6]

L'idea che regge la scuola è che tutte le forme del racconto abbiano una radice comune:[7]

«Siamo convinti che un romanziere, uno sceneggiatore, un giornalista o un inventore di videogiochi siano, prima di tutto, narratori.»

Presentazione della Scuola Holden sul sito dell'autore

Per questo l'insegnamento non ha cattedre né esami tradizionali, ma è organizzato in college tematici, dal cinema al reportage e alla serialità, e chi studia una forma narrativa frequenta anche le altre.[7] Feltrinelli, entrata nella società con il 25,1 per cento, salì al 51,5 per cento nel 2019, anno in cui la Holden divenne anche un ateneo con un corso di scrittura equipollente a una laurea triennale in Discipline dell'arte, della musica e dello spettacolo; nel febbraio 2024 l'editore ha rilevato il 100 per cento delle quote.[3]

Il saggista della mutazione

Dagli anni Duemila Baricco ha affiancato ai romanzi saggi sul cambiamento culturale: I barbari. Saggio sulla mutazione, Una certa idea di mondo, le Palladium Lectures e The Game, dedicato alla rivoluzione digitale.[8] In The Game (2018) sostiene che molte proteste contro la rivoluzione digitale esprimono un bisogno di indignarsi più forte degli argomenti a sostegno, e lo riassume così: «La vostra voglia di incazzarvi è molto maggiore degli argomenti che avete per farlo».[9] Nel gennaio 2019 un suo lungo articolo su la Repubblica dedicato alla rottura del patto tra élite e gente comune, in cui chiamava in causa anche internet e i social network, suscitò un ampio dibattito.[10] Nel 2005 è diventato socio di Fandango Libri.[2]

Torino e il Toro

Baricco vive a Torino, e nel salotto della sua casa torinese è stato registrato nel 2023 il lungo podcast-intervista Wild Baricco, realizzato con Matteo Caccia per il Post e Feltrinelli; tra le passioni che vi racconta c'è quella per il «Toro».[11] Tifoso del Torino, il 21 settembre 2025 pubblicò sui social una propria foto con la maglia granata e una bandiera con la scritta «Cairo vattene», scattata al corteo dei tifosi che contestavano il presidente Urbano Cairo prima della partita Torino-Atalanta.[12]

Riconoscimenti

Nel 2020 ha ricevuto il Premio Campiello alla carriera e nel 2024 il Premio speciale Lattes Grinzane.[1] Nel 2008 ha diretto il suo primo film, Lezione ventuno, e ha partecipato al progetto Mondi al limite sul lavoro di Medici Senza Frontiere.[1]

Pagine che rimandano qui

Fonti

  1. Treccani
  2. Feltrinelli Editore
  3. Il Post — 9 febbraio 2024
  4. Il Post — 12 dicembre 2024
  5. Il Post — 8 maggio 2022
  6. Scuola Holden
  7. Feltrinelli Editore
  8. Feltrinelli Editore
  9. Il Post — 21 ottobre 2018
  10. Il Post — 15 gennaio 2019
  11. Il Post — 8 dicembre 2023
  12. Il Post — 21 settembre 2025

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