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Intesa Sanpaolo

Aggiornato il 26 settembre 2026

Intesa Sanpaolo è un gruppo bancario italiano, operativo dal 2 gennaio 2007 come frutto della fusione tra Banca Intesa, di matrice milanese, e Sanpaolo IMI[1]. Si definisce uno dei principali gruppi bancari in Europa e leader in Italia in tutti i settori di attività; nel 2026 contava circa 13,9 milioni di clienti in Italia e oltre 2.600 filiali nel Paese[2]. La sua radice a Torino risale al 1563, quando un gruppo di cittadini diede vita alla Compagnia di San Paolo; la fondazione che porta ancora quel nome è oggi il principale singolo azionista della banca[3]. In città il gruppo ha lasciato due segni visibili: il grattacielo di Renzo Piano accanto a Porta Susa e le Gallerie d'Italia in piazza San Carlo.

Dal Monte di Pietà all'Istituto Bancario San Paolo

Nel 1563 sette cittadini fondarono la Compagnia di San Paolo per soccorrere una popolazione impoverita dalla crisi seguita alle guerre. Nel 1579 la confraternita aprì un Monte di Pietà, che prestava denaro ai poveri contro pegno, e nel 1595 l'Ufficio Pio, destinato a chi era in difficoltà in ogni ceto sociale[3]. Soppressa nel 1802, durante il periodo francese, la Compagnia vide il suo Monte riorganizzato dal governo napoleonico sul modello di quello di Parigi, che ne rafforzò la natura di istituto di credito; con la Restaurazione l'ente rinacque. Nel 1853 lo Stato sabaudo restrinse l'attività della Compagnia alle sole pratiche religiose, mentre la beneficenza e il credito passarono all'istituto delle Opere Pie di San Paolo[3].

Negli anni Trenta del Novecento l'istituto crebbe come banca, allargando la propria rete sul territorio; nel secondo dopoguerra l'Istituto Bancario San Paolo di Torino ebbe un ruolo di primo piano nella ricostruzione della città[3]. La svolta arrivò con la legge Amato-Carli del 1991, che separò l'attività creditizia, conferita a una società per azioni, dalla funzione filantropica: la parte non bancaria riprese l'antico nome di Compagnia di San Paolo[3].

Il ramo milanese e la fusione del 2007

L'altro ramo aveva origini lombarde. Banca Intesa era nata nel 1998 dall'integrazione tra la Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (Cariplo) e il Banco Ambroveneto, e aveva sede a Milano[1]. Nel 1999 acquisì il controllo della Banca Commerciale Italiana, diventando il primo gruppo bancario italiano e uno dei primi dodici dell'area dell'euro[4]; la fusione con la Comit, fondata nel 1894, si compì nel 2001[1].

Nel corso del 2006 fu avviata l'operazione che avrebbe unito Banca Intesa al San Paolo IMI, allora terza banca italiana[4]. Il nuovo istituto, Intesa Sanpaolo, divenne operativo il 2 gennaio 2007[1].

UBI Banca e la crescita recente

Nel febbraio 2020 il gruppo, guidato dall'amministratore delegato Carlo Messina (in carica dal 2013, con Gian Maria Gros-Pietro presidente dal 2016)[1], lanciò a sorpresa un'offerta pubblica di scambio su UBI Banca, la banca bergamasca: 17 azioni Intesa Sanpaolo di nuova emissione per ogni 10 azioni UBI, con un premio del 27,6% sui prezzi di Borsa del 14 febbraio, per un valore di 4,86 miliardi di euro. Per ottenere il via libera sulla concorrenza il piano prevedeva la cessione di 400-500 filiali a BPER e di rami assicurativi a Unipol[5]. A fine luglio le adesioni superarono il 70% del capitale, e dall'operazione nacque, secondo Sky TG24, il settimo gruppo bancario dell'Eurozona[6]. UBI fu incorporata nell'aprile 2021[1].

Nel 2024 il gruppo ha chiuso l'esercizio con 8,6 miliardi di euro di utili[1]. Negli stessi anni ha spostato una parte della clientela verso il canale digitale con Isybank, lanciata come banca online nel giugno 2023: tra settembre e dicembre di quell'anno vi furono trasferiti circa 300mila clienti, e molti protestarono perché l'avviso era arrivato soltanto con una notifica nell'app, spesso letta troppo tardi per opporsi[7].

Il grattacielo di Porta Susa

Il simbolo della presenza del gruppo a Torino è il grattacielo Intesa Sanpaolo di corso Inghilterra, progettato dal Renzo Piano Building Workshop[8] vicino alla stazione di Porta Susa[9]. Il progetto, presentato nel 2006, prevedeva una torre di quasi 200 metri con un auditorium alla base e, in cima, serra, pinacoteca e ristorante; il costo fu stimato tra 450 e 500 milioni di euro[9]. L'idea divise la città. Il movimento No Grat, che raccoglieva le obiezioni al progetto, ne contestava l'impatto sulla città; il suo portavoce Paolo Hutter dichiarò:

«un grattacielo di quasi 200 metri comprometterebbe sicuramente l'immagine della città, la vista delle Alpi e della Mole Antonelliana»

Paolo Hutter, portavoce di No Grat

Una parte dell'opinione pubblica si mobilitò soprattutto perché la torre avrebbe superato in altezza la Mole Antonelliana[9]. Oggi la torre ospita, oltre agli uffici, spazi aperti al pubblico: l'auditorium, lo Spazio Trentacinque per mostre ed eventi, il ristorante Piano35 a 150 metri d'altezza e un lounge bar nella serra bioclimatica in cima all'edificio[8].

Le Gallerie d'Italia in piazza San Carlo

Nel maggio 2022 il gruppo ha aperto a Torino la sede delle Gallerie d'Italia, la sua rete museale, in Palazzo Turinetti, al numero 156 di piazza San Carlo. Il progetto degli spazi è di Michele De Lucchi con AMDL Circle. I cinque piani del museo sono dedicati soprattutto alla fotografia, accanto a una scelta di opere del barocco piemontese; il museo conserva anche l'Archivio Publifoto, fondo fotografico consultabile pure in rete[10].

Il legame con la Compagnia

Più di quattro secoli dopo la fondazione, il filo tra la banca e la confraternita del 1563 non si è spezzato. La Compagnia di San Paolo, ormai fondazione filantropica che dal 2020 organizza la propria attività negli obiettivi Cultura, Persone e Pianeta, detiene il 6,7% delle azioni di Intesa Sanpaolo, quota che ne fa il primo azionista singolo del gruppo[3]. La sua attività si rivolge a Torino e al Piemonte, dove sostiene cultura, ricerca e welfare[3].

Pagine che rimandano qui

Cronologia

  • — Oltre 150 lavoratori di Innovaway e Nbt scioperano sotto il grattacielo di Intesa Sanpaolo a Torino, chiedendo stabilizzazioni e la fine dei tagli occupazionali legati agli appalti della banca. → Quotidiano Piemontese CronacaQui Torino
  • — Alle Gallerie d'Italia di piazza San Carlo apre la mostra "Luca Campigotto. Wandering Europe", visitabile fino al 7 febbraio 2027. → TorinoOggi Il Torinese

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Fonti

  1. Treccani
  2. Intesa Sanpaolo
  3. Compagnia di San Paolo
  4. Il Sole 24 Ore — 28 aprile 2016
  5. ANSA — 18 febbraio 2020
  6. Sky TG24 — 30 luglio 2020
  7. Il Post — 3 ottobre 2023
  8. Intesa Sanpaolo
  9. TorinoToday
  10. Gallerie d'Italia

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