Dibattito in Consiglio comunale sulla manifestazione del 24 ottobre 2026
Data dell’evento:
Il 26 ottobre 2026 il Consiglio comunale di Torino, riunito in Sala Rossa a Palazzo Civico, discute gli episodi di violenza avvenuti durante la manifestazione del 24 ottobre contro il carovita e il riarmo. Nel corso della seduta il sindaco Stefano Lo Russo interviene con comunicazioni ufficiali, aprendo un confronto tra maggioranza e opposizione sulla gestione dell'ordine pubblico e sulle responsabilità politiche legate al corteo.[1][2]
Le violenze del 24 ottobre
Durante la manifestazione del 24 ottobre a Torino si sono verificati scontri che hanno coinvolto le forze dell'ordine, alcune persone presenti e commercianti, i cui esercizi hanno subito danni.[2]
La condanna del sindaco
In Consiglio comunale Lo Russo condanna «con la massima fermezza» gli episodi violenti, esprimendo solidarietà alle forze dell'ordine, alle persone coinvolte e ai commercianti danneggiati. Il sindaco sostiene che le istituzioni debbano affrontare anche le cause sociali ed economiche che portano migliaia di giovani, studenti e lavoratori a scendere in piazza.[1][2]
Nel suo intervento Lo Russo cita alcuni dati economici: nel primo trimestre del 2026 i salari reali italiani risulterebbero inferiori del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2021, mentre nel 2025 il Pil italiano sarebbe cresciuto dello 0,6% contro l'1,4% della media dell'Unione europea. Il sindaco indica inoltre la pressione fiscale al 42,9% del Pil e il tasso di occupazione italiano del primo trimestre 2026 al 62,8%, contro una media del 72,1% nei Paesi dell'Ocse. Per Lo Russo, dopo quattro anni di Governo guidato da Giorgia Meloni, i risultati restano insufficienti sul fronte della crescita economica, dei salari e delle opportunità per le nuove generazioni.[1][2]
Il «Piano Marshall» per i giovani
Il sindaco propone un grande piano nazionale per le nuove generazioni, da lui definito una sorta di «Piano Marshall» per i giovani. La proposta comprende un programma di rigenerazione urbana, investimenti nelle periferie, recupero del patrimonio di edilizia pubblica e nuovi studentati, insieme a politiche per l'occupazione e per il diritto allo studio.[1]
Lo Russo cita la presenza di 2.900 alloggi pubblici vuoti e inaccessibili a Torino, mentre migliaia di famiglie restano in attesa di una casa, e segnala la carenza di medici di famiglia: 685 mancanti in Piemonte a luglio 2026, di cui 76 a Torino. Il sindaco menziona inoltre cinque progetti dell'Atc per 69 milioni di euro esclusi dai finanziamenti del Pnrr. Rivendica gli investimenti realizzati a Torino per la rigenerazione urbana grazie ai fondi del Pnrr e chiede un confronto urgente con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ad altri sindaci delle grandi città metropolitane, in vista della legge di Bilancio.[2]
Il dibattito in Sala Rossa
L'intervento del sindaco apre un confronto politico in aula. La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Sara Diena accusa il Governo di anteporre la sicurezza ai diritti. Il consigliere Emanuele Busconi dichiara di essere stato presente al corteo e di aver assistito a un «abuso della forza pubblica inaccettabile».[2]
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Fonti
- Torino, Lo Russo condanna le violenze del 24 ottobre: Serve un Piano nazionale per i giovani — Quotidiano Piemontese, 26 ottobre 2026
- Scontri a Torino, Lo Russo sfida Meloni: «Piano Marshall per i giovani»; Avs: "Anche noi in piazza. Un abuso della forza pubblica" — CronacaQui Torino, 26 ottobre 2026