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John Elkann

Aggiornato il 26 settembre 2026

John Elkann è il capo delle aziende della famiglia Agnelli: amministratore delegato della holding Exor, presidente di Stellantis e di Ferrari, presidente della Fondazione Agnelli di Torino.[1] Nipote di Gianni Agnelli, figlio di Margherita Agnelli e di Alain Elkann, fu indicato dal nonno come successore alla guida del gruppo nel 1997.[2] Da allora il suo nome accompagna tutte le grandi svolte del capitale torinese: la fine della FIAT come azienda italiana autonoma, la nascita di Stellantis, l'acquisto e la vendita dei giornali di famiglia.

L'erede designato

Nei progetti di Gianni Agnelli la successione doveva andare a Giovanni Alberto, figlio di Umberto Agnelli, morto di tumore nel 1997; fu allora che la scelta cadde su John, uno dei tre figli di Margherita e Alain Elkann.[2] Lo stesso anno il giovane possedeva il 24,87% della Dicembre, la società semplice creata nel 1984 che sta in cima alla catena di controllo della famiglia; alla morte del nonno, nel 2003, la sua quota salì al 33,3%, e dopo l'accordo del 2004, con cui la madre rinunciò alle quote paterne in cambio di circa 1,2 miliardi di euro, arrivò al 58,7%. Nel 2015 la nonna Marella Caracciolo trasferì la propria parte ai tre nipoti, e John salì al 60%.[2]

Diplomato al Lycée Victor Duruy di Parigi, si è laureato in ingegneria al Politecnico di Torino. Ha cominciato a lavorare nel 2001 alla General Electric, nel gruppo di revisione interna, tra Asia, Europa e Nord America; nel 2003 è entrato nel gruppo Fiat.[1]

Dalla Fiat a Stellantis

Nel 2010 Elkann succedette a Luca Cordero di Montezemolo alla presidenza della Fiat, carica che tenne fino al 2014.[3] Furono gli anni dell'integrazione con Chrysler guidata da Sergio Marchionne: la biografia ufficiale di Exor attribuisce a Elkann un contributo alla trasformazione del gruppo in Fiat Chrysler.[1] Il settimanale diocesano La Voce e il Tempo, ricordando i vent'anni dalla morte dell'Avvocato, ha attribuito al «duo Marchionne-Elkann» l'uscita da Confindustria, lo spostamento del baricentro del gruppo da Torino a Detroit e il trasloco della sede fiscale ad Amsterdam e di quella legale a Londra.[4]

Il 16 gennaio 2021 la fusione tra FCA e la francese PSA ha dato vita a Stellantis. Exor ne è diventata il primo azionista con il 14,4%, davanti alla famiglia Peugeot, alla banca pubblica francese Bpifrance e alla cinese Dongfeng; Elkann ne ha assunto la presidenza, mentre la guida operativa è andata a Carlos Tavares, proveniente da PSA.[5] Il 1º dicembre 2024 Tavares si è dimesso. Nella lettera ai dipendenti del giorno dopo Elkann ha scritto che «nelle ultime settimane sono emersi punti di vista diversi» e ha annunciato un comitato esecutivo incaricato di gestire l'azienda fino alla nomina del nuovo amministratore delegato.[6] Il 28 maggio 2025 il consiglio di Stellantis ha scelto Antonio Filosa.[7]

Il legame con la città passa soprattutto per lo stabilimento di Mirafiori. Il 25 novembre 2025, all'avvio della produzione della 500 Hybrid e dei lavori di rinnovo della Palazzina Uffici, Elkann era a Mirafiori con Filosa, il ministro Adolfo Urso, il presidente della Regione Alberto Cirio e il sindaco Stefano Lo Russo.[8]

«Questa giornata rappresenta un nuovo slancio per Torino e per Mirafiori, luoghi simbolo della nostra storia e del nostro futuro.»

John Elkann, Mirafiori, 25 novembre 2025

Exor e le altre partecipazioni

Exor, nata nel 2009 e guidata da Elkann come amministratore delegato,[1] ha sede ad Amsterdam e controlla o partecipa, tra le altre, Ferrari, Stellantis, Philips, CNH, Iveco Group, The Economist e la Juventus.[9] Elkann presiede Ferrari e nel 2023 ha lanciato una società di gestione degli investimenti chiamata Lingotto; siede inoltre nel consiglio di Meta ed è tra i promotori di Wave, la conferenza tecnologica nata come Italian Tech Week.[1]

Per la Juventus l'assemblea del novembre 2025 ha approvato un aumento di capitale e ha allargato il consiglio a nove membri, con un posto per il socio di minoranza Tether. In quell'occasione Elkann ha dichiarato: «Rimaniamo pienamente impegnati nei confronti della Juventus e siamo orgogliosi di esserne l'azionista di controllo da oltre un secolo».[10]

I giornali

Il 2 dicembre 2019 Exor ha acquisito la maggioranza relativa di GEDI, l'editore di Repubblica, della Stampa e del Secolo XIX: un'operazione che chiudeva quarant'anni di gestione De Benedetti di Repubblica e che Il Post definì la più grossa storia capitata ai giornali italiani in questo millennio. Elkann aveva lasciato in precedenza le partecipazioni nel Corriere della Sera.[11] Il ciclo si è chiuso con la cessione di GEDI al gruppo Antenna: dal 1º giugno 2026 La Stampa è passata a La Stampa SAE, società costruita attorno all'editore Alberto Leonardis, nella quale una fondazione riconducibile a Elkann ed Exor detiene circa il 22% della quota di minoranza, accanto a soci piemontesi come Reale Mutua.[12]

La Fondazione Agnelli

Elkann presiede la Fondazione Agnelli, istituita nel 1966 dall'Avvocato per il centenario della nascita del fondatore della Fiat, Giovanni Agnelli. Ha sede a Torino in via Giacosa e dal 2008 si occupa soprattutto di istruzione e formazione.[13]

Il procedimento sull'eredità

Dal 2020 la madre Margherita contesta in sede civile la validità dell'accordo del 2004.[2] In parallelo la procura di Torino ha indagato sulle imposte di successione dell'eredità di Marella Caracciolo, morta nel 2019 (procedimento sull'eredità): nel dicembre 2025 la giudice ha disposto per Elkann l'imputazione coatta e l'accusa è stata poi riqualificata in dichiarazione fraudolenta; nessuna sentenza è stata pronunciata.[15][16]

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Cronologia

  • — John Elkann, presidente di Stellantis, debutta su LinkedIn con un primo post dedicato a Torino e all'innovazione, invitando a seguire Wave by Vento, la conferenza tech in programma alle Ogr dal 7 al 9 ottobre. → ANSA Piemonte TorinoOggi
  • — Alle OGR di Torino, John Elkann apre la prima giornata della conferenza Wave by Vento, definendo l'intelligenza artificiale una tecnologia capace di cambiare la storia dell'umanità e invitando il talento italiano a non temere il cambiamento. → La Stampa Quotidiano Piemontese

Articoli collegati: FIAT, Gianni Agnelli, Juventus Football Club, La Stampa, Procedimento sull'eredità di Marella Caracciolo, Stellantis

Fonti

  1. Exor
  2. Il Post — 8 novembre 2022
  3. Treccani
  4. La Voce e il Tempo
  5. Il Post — 10 gennaio 2021
  6. Il Fatto Quotidiano — 2 dicembre 2024
  7. Il Post — 28 maggio 2025
  8. Stellantis — 25 novembre 2025
  9. Exor
  10. ANSA — 7 novembre 2025
  11. Il Post — 3 dicembre 2019
  12. Prima Comunicazione — 28 maggio 2026
  13. Fondazione Agnelli
  14. Il Post — 8 settembre 2025
  15. Il Post — 15 dicembre 2025
  16. Il Post — 7 luglio 2026
  17. Adnkronos — 11 settembre 2026

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