Grattacielo Piemonte
Il Grattacielo Piemonte è la torre che ospita la Giunta e gli uffici della Regione Piemonte. Sorge a Torino in piazza Piemonte 1, sull'area dell'ex stabilimento Fiat Avio,[1] lungo via Nizza nella zona del Lingotto.[2] Progettata da Massimiliano Fuksas, la torre misura 204,96 metri complessivi[3] e alla consegna fu presentata come il terzo edificio più alto d'Italia.[4] Il cantiere, aperto nel 2011, si è chiuso nel 2022 dopo i fallimenti di tre imprese e lunghi blocchi dei lavori.[4]
Un progetto lungo vent'anni
L'idea era riunire in un solo edificio tutti gli uffici regionali, distribuiti in dieci sedi operative sparse per la città con oltre duemila dipendenti.[3] Il primo bozzetto di Fuksas precede di ventun anni la consegna dell'opera, e prima del cantiere vennero il bando e l'acquisto del terreno.[4] Il 13 ottobre 2009 la Regione approvò con la delibera di giunta n. 1-12346 l'accordo di programma per gli interventi nell'area Avio-Oval, cornice urbanistica della «Zona urbana di trasformazione» nata nel perimetro della vecchia fabbrica.[5] Il cantiere fu inaugurato ufficialmente il 30 novembre 2011 dal presidente della Regione Roberto Cota; direttore dei lavori era Luigi Robino.[6]
Il cantiere infinito
Sul cantiere si sono avvicendate cinque società, tre delle quali fallite, e ogni fallimento ha significato un blocco dei lavori.[4] Uno di questi fermi, lungo due anni, seguì il fallimento di Coopsette e la «faticosa riassegnazione dei lavori a una nuova cordata»: nell'aprile 2022 la Repubblica chiamava l'opera «il cantiere più antico di Torino». Allora gli operai avevano completato 31 dei 42 piani interni, e l'assessore regionale al patrimonio Andrea Tronzano riassumeva: «Ci abbiamo messo due anni per risolvere i tanti problemi e adesso andiamo spediti».[7]
Nel luglio 2022, inaugurando la nuova viabilità di accesso, il presidente Alberto Cirio descrisse così l'opera ricevuta dalle giunte precedenti:[8]
«E' un passo importante verso il completamento del grattacielo sede unica della Regione […] che avevo ereditato al mio insediamento, come tante altre cose, fermo, ingarbugliato nella burocrazia, anche nel malaffare.»
Quel tratto di strade misura 900 metri, 660 dei quali coperti, è costato 32,3 milioni di euro e ha richiesto 1.056 giorni di lavoro; servirà anche il futuro Parco della Salute. Il sindaco Stefano Lo Russo lo inquadrò nella riqualificazione dell'intera zona.[8]
Quanto è costato
Sul conto finale le cifre divergono. Secondo Cirio, a inizio 2022, il grattacielo era costato circa 236 milioni e avrebbe fatto risparmiare in affitti e altre spese circa 18 milioni l'anno; i Radicali contestavano il calcolo, arrivando a 336 milioni con bonifiche e progettazione.[9] Nel giorno della consegna la Repubblica titolava su «un decennio e 284 milioni».[10] Alla cerimonia Cirio indicò un risparmio annuo tra 15 e 18 milioni.[4]
La torre e il centro servizi
Il complesso comprende tre parti: la torre per uffici, il centro servizi e 38.000 metri quadrati di parcheggi su tre livelli interrati, con 1.138 posti auto, 1.000 dei quali pubblici e 138 riservati alla Regione. La torre, in cemento armato e vetro, conta 42 livelli fuori terra; l'estradosso dell'ultimo solaio è a 183,61 metri. Il centro servizi, sul lato ovest della corte interrata, accoglie il centro congressi della Regione e le biblioteche del Consiglio regionale e dell'Ires.[3]
In cima, al 43° piano, una terrazza con pavimento in teak e una serra di erbe alpine; negli spazi di rappresentanza il pavimento è in marmo verde delle Alpi, e un tunnel vetrato collega la torre al centro servizi.[9] I posti di lavoro sono 1.913, e l'ufficio del presidente occupa il 40° piano.[7] Con i suoi circa 204 metri la torre supera di una trentina di metri il grattacielo Intesa Sanpaolo.[10] Per l'energia usa geotermia e fotovoltaico, con un'autonomia superiore al 30%, non consuma gas e recupera l'acqua piovana.[2] Negli ultimi due piani è previsto un giardino panoramico aperto a piemontesi e turisti.[3]
Consegna e trasloco
La Regione prese in carico l'edificio il 14 ottobre 2022, con una cerimonia sul piazzale di via Nizza.[2] In quell'occasione Cirio ne annunciò il nome: «Si chiamerà Grattacielo Piemonte […] dal momento che questo palazzo lo hanno pagato i piemontesi», e disse che quel giorno si sanava una ferita.[4] Il 19 dicembre 2022 si trasferirono i primi uffici: Presidenza, Vicepresidenza, Gabinetto del presidente e Giunta; assessorati, direzioni e settori seguirono nel 2023.[11] Con il decreto n. 46 del 13 ottobre 2023 la sede istituzionale della Giunta fu trasferita ufficialmente in piazza Piemonte 1.[12] Lo storico palazzo della Regione in piazza Castello, disse Cirio alla consegna, non sarebbe stato venduto, e fu proposto come sede dell'autorità europea antiriciclaggio.[4]
L'area intorno
Sotto la torre il suolo e la falda della Fiat Avio erano inquinati soprattutto da cromo esavalente. Tra il 2015 e il 2017 sono stati asportati circa 25.000 metri cubi di terreno nel comprensorio 5 e 13.000 nel cosiddetto Poligono Tedesi, sostituiti con terre certificate; la falda è stata trattata con la bio-remediation, che riduce il cromo esavalente a trivalente. Nei lavori preparatori del Parco della Salute, avviati il 28 dicembre 2021, sono riemersi materiali contenenti amianto, un rifugio antiaereo e dei cunicoli.[13] Il piano per la zona prevede un grande parco pubblico verso la stazione del Lingotto e una passerella pedonale e ciclabile con copertura fotovoltaica che unisce il sottopasso della stazione a via Nizza.[2]
Pagine che rimandano qui
- Alberto Cirio
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- Metropolitana di Torino
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Fonti
- Regione Piemonte
- Regione Piemonte — 14 ottobre 2022
- Regione Piemonte
- Cuneo24 — 15 ottobre 2022
- Regione Piemonte
- Regione Piemonte — 30 novembre 2011
- la Repubblica Torino — 2 aprile 2022
- ANSA — 5 luglio 2022
- La Stampa — 5 gennaio 2022
- la Repubblica Torino — 15 ottobre 2022
- Regione Piemonte — 2 gennaio 2023
- Regione Piemonte — 13 ottobre 2023
- Regione Piemonte