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Gruppo Torinese Trasporti

Aggiornato il 18 settembre 2026

Il Gruppo Torinese Trasporti (GTT) è la società per azioni che gestisce il trasporto pubblico di Torino e di buona parte della sua cintura: tram, autobus urbani, suburbani ed extraurbani, la linea automatica della metropolitana, i parcheggi a pagamento in superficie e in struttura e alcuni servizi turistici. Con circa duecento milioni di passeggeri l'anno si presenta come una società leader in Italia nel settore della mobilità; è controllata da FCT Holding S.r.l., la finanziaria della Città di Torino[1]. È nata il 1º gennaio 2003 dalla fusione di due aziende storiche, l'ATM e la SATTI[2].

Un secolo di aziende

La galleria fotografica con cui GTT ha raccontato cento anni di trasporto pubblico ripercorre il periodo 1907-2007, dai tram a cavalli ai mezzi di oggi, e mette a confronto con l'azienda attuale le società che l'hanno preceduta: la Belga, l'ATM e la SATTI[3]. Le vetture storiche conservate raccontano quell'epoca: la motrice 116, costruita nel 1911 dalle Officine Diatto di Torino in una serie che all'origine contava 130 esemplari, fu riportata nel 1976 dall'officina centrale ATM all'aspetto degli anni Venti e dal 2006 è il tram più anziano in circolazione della flotta storica; le motrici della serie 2500, costruite nel 1932-1933 da Fiat Materfer e dalle Officine Moncenisio, furono i primi tram torinesi di grande capienza, pensati per sostituire i convogli di motrice e rimorchio[4].

La prima grande riorganizzazione moderna fu la «Rete '82», entrata in funzione il 2 maggio 1982 e definita dagli storici del tram torinese la prima grande trasformazione portata dal nuovo consorzio dei trasporti torinesi. Seguirono la conversione delle vetture dall'asta al pantografo, approvata nel marzo 1990 e conclusa nel settembre 1991, e all'inizio del nuovo millennio l'arrivo dei tram articolati da 34 metri, gli ultimi costruiti da Fiat Ferroviaria[2]. Nel 1978 nacque il Centro documentazione, oggi con oltre 46.000 documenti tra libri, riviste e carte tecniche ATM e GTT: vi si conservano, tra l'altro, gli studi degli anni Ottanta per una rete di metropolitana leggera, i progetti di ammodernamento della Torino-Ceres e della ferrovia del Canavese del 1977-1980 e i dossier legali degli anni Trenta sulla linea Sassi-Superga[5].

La fusione del 2003 e la metropolitana

La fusione tra ATM e SATTI, operativa dal 1º gennaio 2003, riunì in una sola società la rete urbana e le linee extraurbane e ferroviarie[2]. Il primo grande banco di prova fu la metropolitana: il 4 febbraio 2006, alla vigilia delle Olimpiadi invernali, fu aperta la prima tratta della linea 1, tra Fermi, a Collegno, e XVIII Dicembre, presso Porta Susa: la prima metropolitana automatica d'Italia[6]. Anche il servizio svolto durante i Giochi è entrato nella memoria fotografica dell'azienda[3]. La linea usa il sistema VAL, a guida automatica senza conducente; raggiunse Porta Nuova nel 2007 e il Lingotto il 6 marzo 2011, per oltre 13 chilometri e 20 stazioni[7]. In vent'anni ha trasportato più di 635 milioni di passeggeri, con il massimo di 42 milioni nel 2019[6]. Nel 2010 la società fu divisa tra l'esercizio, rimasto a GTT, e le infrastrutture, affidate alla nuova InfraTo[2].

Tram, autobus e la cremagliera di Superga

GTT gestisce una delle reti tranviarie più estese d'Italia (vedi Tram di Torino). Nel maggio 2020 firmò con Hitachi Rail il contratto per 70 nuovi tram da 28 metri, con una prima tranche di 30 vetture da 63,4 milioni di euro[8]; l'entrata in servizio dei primi, sulla linea 9, fu fissata all'11 settembre 2023, con capienza fino a 200 passeggeri e un finanziamento ministeriale complessivo di 175 milioni[9]. L'allora sindaca Chiara Appendino commentò la firma dicendo che «Dal giorno del nostro insediamento abbiamo considerato il trasporto pubblico una priorità per il presente e il futuro di Torino»[8].

Tra i servizi turistici c'è la tranvia Sassi-Superga, che sale verso la basilica: nata il 26 aprile 1884 come funicolare a sistema Agudio e trasformata nel 1934 in tranvia a dentiera, copre 3.100 metri e 425 metri di dislivello, con pendenza media del 13,5% e punte del 21% nel tratto finale, usando le carrozze originarie[10].

Tra gli indirizzi dichiarati dall'azienda figurano un servizio sostenibile, con più mezzi elettrici e a gas naturale, l'integrazione intermodale con gli altri servizi di mobilità pubblica e privata e l'uso della tecnologia per semplificare l'accesso ai servizi e l'acquisto dei biglietti[1]. Sul fronte degli autobus la conversione elettrica è la scelta di fondo. A maggio 2026 i mezzi elettrici in servizio erano 313, il 40% della flotta, con un'età media di 6,5 anni; 248 bus elettrici sono stati acquistati con fondi PNRR. Nel deposito del Gerbido un impianto da 3,5 milioni di euro unisce pannelli fotovoltaici, batterie da 4.500 kWh e 50 punti di ricarica per 79 autobus elettrici da 12 metri[11].

«Produrre e accumulare energia pulita significa ridurre la dipendenza dalle oscillazioni del mercato dei combustibili fossili, diminuire le emissioni e reinvestire i risparmi nella qualità del servizio per i cittadini»

Antonio Fenoglio, presidente di GTT, maggio 2026

L'azienda oggi

Al vertice siedono il presidente Antonio Fenoglio e l'amministratore delegato Guido Mulè[1]. Ad aprile 2026 i dipendenti erano 3.841, di cui 1.739 autisti di autobus urbani; nei primi quattro mesi dell'anno ne erano stati assunti 129, in un Paese dove mancano circa ottomila conducenti[12]. La Carta della Mobilità 2025 descrive un servizio che collega Torino con 25 comuni della cintura metropolitana e i cui indicatori di puntualità, affidabilità e soddisfazione sono condivisi con l'Agenzia per la Mobilità Piemontese e le associazioni dei consumatori[13].

La sicurezza a bordo è un tema ricorrente: tra gennaio e agosto 2026 il servizio di vigilanza «Safe Tram, Safe Bus» ha controllato oltre 76.000 passeggeri su circa 3.600 mezzi; nato per la fascia serale dei giorni feriali, a settembre 2026 è stato esteso anche alle ore diurne[14]. Negli stessi giorni un controllo di carabinieri e GTT sui mezzi pubblici ha rilevato che un passeggero su quattro viaggiava senza biglietto, con oltre cento multe in una sola sera[15]. Nella stessa settimana l'azienda ha partecipato alla Settimana europea della mobilità, consentendo il trasporto gratuito delle biciclette sulla Sassi-Superga[16].

GTT entra anche nei progetti urbanistici della città: la pedonalizzazione di via Roma prevede, all'incrocio con piazza Castello, la riduzione della banchina di fermata e lo spostamento delle paline semaforiche[17]. Fuori dai confini, dal 2025 l'azienda e il Comune hanno inviato a Kharkiv, in Ucraina, 40 autobus con ricambi e componenti; il sindaco Stefano Lo Russo l'ha definito «un aiuto concreto, un segno di vicinanza che continua nel tempo»[18].

La tessera GTT Junior arriva a casa (settembre 2026)

Da settembre 2026 la tessera GTT Junior, gratuita per i bambini dai 3 agli 11 anni, arriva direttamente a casa, senza più bisogno di recarsi negli uffici.

Controllo di settembre 2026 sull'evasione tariffaria

Un controllo di Gtt e dei carabinieri della compagnia San Carlo, condotto la sera del 18 settembre 2026 su sette linee di bus e tram (18, 67, 55, 56, 4, 13 e 61) nel centro di Torino, rileva che un passeggero su quattro viaggia senza biglietto: su 450 passeggeri controllati vengono staccate oltre cento multe.

Il servizio «Safe Tram» e «Safe Bus»

Gtt estende alle ore diurne il servizio «Safe Tram» e «Safe Bus», operativo dal luglio 2025 sulla linea tram 4 e poi esteso alle linee 2 e 11, con operatori di sicurezza a bordo affiancati agli assistenti alla clientela; tra gennaio e agosto 2026 l'attività ha portato al controllo di oltre 76mila passeggeri su circa 3.600 mezzi.

Controlli serali di carabinieri e Gtt: un passeggero su quattro senza biglietto (settembre 2026)

La sera del 18 settembre 2026 carabinieri della Compagnia Torino San Carlo e personale Gtt effettuano controlli straordinari sui mezzi pubblici nel centro di Torino, tra piazza Madama Cristina, via XX Settembre e piazza Vittorio Veneto, nell'ambito dei servizi coordinati di contrasto alla microcriminalità nelle aree della movida. Su 450 passeggeri controllati a bordo di sette bus e tram delle linee 18, 67, 55, 56, 4, 13 e 61, vengono staccate oltre 100 multe per mancanza del biglietto, circa un passeggero su quattro; i militari identificano 45 persone, di cui 41 straniere, ed eseguono due perquisizioni personali per la ricerca di sostanze stupefacenti.

Controlli antievasione e sicurezza sui mezzi (settembre 2026)

Nello stesso periodo Gtt ha ampliato alle ore diurne il servizio di vigilanza “Safe Tram” e “Safe Bus”, attivo in precedenza solo in fascia serale (dalle 17.45 alle 23.45) sulle linee tram 4, 2 e 11: tra gennaio e agosto 2026 l’attività congiunta aveva portato al controllo di oltre 76.000 passeggeri su circa 3.600 mezzi. In un’operazione con la polizia di Stato nel quartiere San Donato, alla fermata metropolitana Bernini sono stati controllati 120 passeggeri con 3 sanzioni, e alla fermata Treviso di via Livorno 119 passeggeri con 37 sanzioni; durante le verifiche una persona è stata arrestata per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.3

Cronologia

  • — È tornata la Settimana Europea della Mobilità, con il Piemonte e la Gtt che hanno promosso iniziative su bicicletta, pedonalità e salute. ANSA Piemonte TorinoOggi
  • — Un controllo di carabinieri e Gtt sui mezzi pubblici torinesi rileva che un passeggero su quattro viaggia senza biglietto, con oltre cento multe in una sera. CronacaQui Torino TorinoToday
  • — Gtt estende ai controlli diurni il servizio di vigilanza "Safe Tram" e "Safe Bus" su bus e tram, in risposta alla percezione di insicurezza sui mezzi pubblici. → ANSA Piemonte Il Torinese
  • — Il Comune di Torino avvia l'invio a domicilio della tessera Junior Gtt, gratuita fino agli 11 anni, per oltre 5.000 bambine e bambini della città. → Il Torinese Quotidiano Piemontese
  • — A Torino la tessera GTT Junior, gratuita per i bambini dai 3 agli 11 anni, arriva ora direttamente a casa senza bisogno di recarsi negli uffici. → TorinoOggi ANSA Piemonte
  • — Gli sportelli GTT nelle otto Circoscrizioni di Torino passano da apertura quindicinale a settimanale a partire dal 1° ottobre. TorinoClick CronacaQui Torino
  • — Il Consiglio regionale del Piemonte discute il sovraffollamento della linea bus extraurbana Gtt 3429 tra San Benigno Canavese e Chivasso, dopo l'interrogazione del consigliere Pd Alberto Avetta e la replica della capogruppo dem Gianna Pentenero alla risposta dell'assessore ai Trasporti Marco Gabusi. → La Stampa TorinoOggi
  • — A Orbassano e Nichelino, cantieri e lavori sulla rete Gtt modificano dal 5 ottobre i percorsi di diversi autobus, con deviazioni e capolinea provvisori fino al gennaio 2027. → CronacaQui Torino

Articoli collegati: Controlli antievasione e di sicurezza sui mezzi pubblici di Torino (settembre 2026), Controllo congiunto di carabinieri e Gtt sui mezzi pubblici di Torino (settembre 2026), Controllo di carabinieri e Gtt sui mezzi pubblici di Torino: un passeggero su quattro senza biglietto (18 settembre 2026), Estensione ai controlli diurni del servizio Safe Tram e Safe Bus di Gtt, La tessera GTT Junior a domicilio per i bambini di Torino, Tram di Torino

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Fonti

  1. GTT – Gruppo Torinese Trasporti
  2. Tram di Torino (tramditorino.it)
  3. GTT – Gruppo Torinese Trasporti
  4. GTT – Gruppo Torinese Trasporti
  5. GTT – Gruppo Torinese Trasporti
  6. Torinoclick – Città di Torino — 4 febbraio 2026
  7. MuseoTorino
  8. Torinoclick – Città di Torino — 15 maggio 2020
  9. Torinoclick – Città di Torino — 6 settembre 2023
  10. GTT – Gruppo Torinese Trasporti
  11. Torinoclick – Città di Torino — 21 maggio 2026
  12. Torinoclick – Città di Torino — 20 aprile 2026
  13. Torinoclick – Città di Torino — 11 novembre 2025
  14. ANSA Piemonte — 18 settembre 2026
  15. TorinoToday — 18 settembre 2026
  16. ANSA Piemonte — 16 settembre 2026
  17. TorinoClick – Città di Torino — 30 luglio 2024
  18. Torinoclick – Città di Torino — 12 giugno 2026
  19. TorinoOggi — 28 settembre 2026
  20. ANSA Piemonte — 28 settembre 2026
  21. la Repubblica Torino — 28 settembre 2026
  22. TorinoToday — 19 settembre 2026
  23. CronacaQui Torino — 18 settembre 2026

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