Diffida dei genitori per la linea 4108 Verolengo-Caluso

Aggiornato il 31 ottobre 2026

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La diffida dei genitori per la linea 4108 Verolengo-Caluso è l'azione formale con cui, nell'ottobre 2026, diverse famiglie di Verolengo e Caluso annunciano un atto legale contro Gtt e l'Agenzia della Mobilità Piemontese, lamentando l'insufficienza dei posti sugli autobus extraurbani usati dagli studenti delle scuole superiori per raggiungere gli istituti e per tornare a casa [1].

La protesta

Secondo le famiglie coinvolte, da quasi due anni gli studenti che utilizzano la linea 4108 incontrano problemi quotidiani: pur avendo un abbonamento regolare, non hanno certezza di riuscire a salire sui pullman per il raggiungimento della capienza massima dei mezzi [1]. I genitori segnalano anche un disagio relativo alla corsa del mattino verso Caluso, limitata a un'unica partenza alle 6.40 che porta gli studenti a destinazione con circa mezz'ora di anticipo rispetto all'apertura degli ingressi scolastici, costringendoli ad attendere all'esterno degli edifici [1].

I rientri del mercoledì e del venerdì

Le criticità si accentuerebbero, secondo la ricostruzione dei genitori, il mercoledì e il venerdì, quando gli orari di uscita delle scuole concentrano un maggior numero di studenti sulle corse del primo pomeriggio. Alle 13.20 partirebbero contemporaneamente due autobus, uno diretto a Torrazza Piemonte e l'altro verso Verolengo e Chivasso: su quest'ultimo mezzo si concentrerebbero troppi passeggeri, lasciando alcuni studenti a terra alle fermate successive [1]. La protesta riguarda in particolare le esigenze di rientro degli studenti degli istituti Ubertini e Martinetti, le cui famiglie chiedono una verifica della distribuzione delle corse e della corrispondenza tra posti disponibili e numero di passeggeri, oltre al rispetto dei limiti di capienza dei mezzi per ragioni di sicurezza [1].

La diffida

La diffida è rivolta a Gtt e all'Agenzia della Mobilità Piemontese e chiede una revisione degli orari, un adeguamento delle corse alle esigenze degli studenti e una diversa organizzazione dei percorsi per distribuire meglio i passeggeri [1]. L'atto prevede un termine di 15 giorni per ricevere una risposta scritta: in assenza di chiarimenti e interventi ritenuti soddisfacenti, le famiglie valutano il ricorso alle vie legali e la richiesta di rimborso degli abbonamenti già acquistati [1].

Articoli collegati: Caluso, Gruppo Torinese Trasporti

Fonti

  1. Pullman pieni e studenti lasciati a terra: a Verolengo i genitori minacciano azioni legali — CronacaQui Torino, 25 ottobre 2026

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