Guasto di scale mobili e ascensori a Porta Susa (settembre 2026)
Alla stazione ferroviaria di Torino Porta Susa, da alcuni giorni, risultano fermi dodici impianti di mobilità su un totale di 71: otto scale mobili e quattro ascensori, pari al 17% del totale. Il guasto contemporaneo di tanti impianti meccanizzati è dovuto a interventi di manutenzione straordinaria [1][2].
I disagi
Le criticità principali si concentrano al cosiddetto piano nobile, il livello intermedio tra l'ingresso stradale e la banchina dei binari, punto di passaggio per gran parte dei viaggiatori dello scalo. L'inagibilità simultanea di scale mobili e ascensori provoca rallentamenti nella circolazione pedonale interna alla stazione, con difficoltà particolari per persone con mobilità ridotta, anziani, viaggiatori con bagagli ingombranti e famiglie con passeggini, costretti a percorsi alternativi o a lunghe rampe di scale fisse [1][2].
La reazione politica
Tra le persone rimaste bloccate nello scalo figura la capogruppo regionale di SUE (Sinistra Unita Ecologista) Vittoria Nallo, ferma a Porta Susa insieme alla figlia piccola seduta sul passeggino. Nallo ha presentato un question time in Regione Piemonte, sostenendo che gli ascensori funzionanti in una stazione «non sono un accessorio né una comodità» per chi si muove in carrozzina. Secondo Nallo, la risposta dell'assessore regionale Marco Gabusi sarebbe stata evasiva; la consigliera ha chiesto alla Regione di non limitarsi a trasmettere i comunicati di Rete Ferroviaria Italiana e di pretendere un'assistenza reale e immediata per tutta la durata dei lavori [2].
La gestione dei lavori
Al momento della pubblicazione delle notizie non risulta comunicato un calendario ufficiale per il ripristino completo degli impianti da parte della società di gestione. Rete Ferroviaria Italiana raccomanda ai passeggeri con disabilità o esigenze specifiche di pianificare gli spostamenti con anticipo e di rivolgersi ai servizi di assistenza presenti in stazione [1].
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Fonti
- CronacaQui Torino — 29 settembre 2026
- TorinoOggi — 29 settembre 2026