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Ferrovia Torino-Ceres

Aggiornato il 18 settembre 2026

Il treno alla riapertura della tratta fino a Ceres, con gli amministratori e gli abitanti sul marciapiede
Il treno alla riapertura della tratta fino a Ceres, con gli amministratori e gli abitanti sul marciapiede — Dalla pubblicazione di Prima il Canavese, 2026-09-13

La ferrovia Torino-Ceres, lunga cinquantadue chilometri, collega il capoluogo con l'aeroporto di Caselle e con le Valli di Lanzo [1].

Dal passaggio a RFI alla riapertura

La tratta finale fra Germagnano e Ceres, dodici chilometri, fu sospesa il 12 giugno 2023 nel percorso che portò la linea nella rete ferroviaria nazionale: dal 1° gennaio 2024 l'infrastruttura fa parte del network di Rete Ferroviaria Italiana, e il 20 gennaio dello stesso anno entrò in esercizio la nuova connessione con il passante ferroviario di Torino, che permette ai treni di collegare direttamente la città con Caselle e le valli. Gli interventi infrastrutturali e tecnologici sulla linea valgono ottanta milioni di euro, finanziati con risorse del PNRR [1].

La riapertura del 2026

La riapertura dell'ultimo tratto è stata presentata sabato 12 settembre 2026 a Germagnano, alla presenza dell'assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi, dell'assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale e dei rappresentanti di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia; il servizio è ripreso domenica 13 settembre, dopo oltre tre anni di sospensione [1].

Il servizio

Fra Germagnano e Ceres sono previsti otto collegamenti giornalieri, quattro per direzione, anche il sabato e la domenica, con fermate a Funghera, Traves, Losa, Pessinetto e Mezzenile. Da Germagnano le partenze sono alle 5.59, 7.53, 16.53 e 19.53; da Ceres alle 6.36, 8.36, 17.36 e 20.35 [1][2]. Per la valle la linea significa lavoro, scuola, servizi e turismo, e riduce la dipendenza dall'automobile [2].

Dal progetto regionale all'interramento: 1980-1995

Nel marzo 1980, con il passaggio della linea alla gestione regionale, l'assessore Bajardi presentò una proposta di ammodernamento della ferrovia Torino-Ceres, con interventi per 49 miliardi di lire estesi anche alla Canavesana.1

Nel maggio 1987 furono avviati i lavori di ristrutturazione della linea: entro due anni il primo tratto sarebbe passato in galleria sotto Madonna di Campagna, con una bretella per collegare l'aerostazione di Caselle a Porta Susa e al Lingotto.2

Nell'ottobre 1995 la Commissione per il problema della ferrovia di Caselle lanciò un ultimatum per ottenere l'interramento della linea, minacciando di disertare le urne alle elezioni politiche successive se le richieste non fossero state ascoltate.3

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Fonti

  1. Prima il Canavese — 13 settembre 2026
  2. La Stampa — 13 settembre 2026
  3. La Stampa, 22/03/1980, n. 65, p. 16
  4. La Stampa, 28/05/1987, n. 123, p. 16
  5. La Stampa, 28/10/1995, n. 290, p. 37

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