Nichelino

Nichelino è un comune della Città metropolitana di Torino, subito a sud del capoluogo, su un territorio pianeggiante di 20,6 km² attraversato dal Sangone e dal Chisola prima della loro confluenza nel Po[1][2]. Confina con Torino, Moncalieri, Vinovo, Candiolo, Orbassano e Beinasco, e il 45º parallelo gli passa sopra: il paese sta a metà strada fra il Polo Nord e l'Equatore[2]. Borgo agricolo per secoli, nel secondo dopoguerra è diventato una delle città satellite più popolose dell'hinterland torinese; nel suo territorio, nella frazione di Stupinigi, sorge la Palazzina di caccia di Filippo Juvarra[2][3].
Dalla casa-forte al feudo degli Occelli
Nel Medioevo Nichelino era un piccolo borgo di campagna legato a Moncalieri[2]. Il suo nucleo è una casa-forte documentata già nel XIII secolo, ricostruita attorno al 1565 come residenza più ampia; accanto sopravvive la cappella votiva della Madonna delle Grazie, considerata la prima chiesa del territorio e attestata almeno dal Duecento[4]. Nel 1619 il complesso fu comprato dagli Occelli, famiglia di origine cuneese che avrebbe segnato la storia del luogo[4].
La data che la tradizione locale considera di fondazione della comunità è il 22 giugno 1694: con una Regia Patente Vittorio Amedeo II riconobbe a Niccolò Manfredo Occelli il titolo di feudatario, e Nichelino divenne feudo sabaudo a tutti gli effetti[4][5]. Gli Occelli vi esercitavano l'autorità civile, giudiziaria e patrimoniale; fino al 1726 il conte amministrò la giustizia nel tribunale del borgo, lo stesso edificio in cui si riuniva il consiglio della comunità e che fungeva anche da carcere per brevi detenzioni[4][5]. L'economia era quella della pianura: cascine come la Granda, la Rena e la Filippa, stalle con oltre cento vacche da latte, gelsi per l'allevamento dei bachi da seta, e le case contadine disposte in fila attorno a un cortile comune, le «cantonà»[5].
Il castello passò poi ad altre famiglie, tra cui i Segre, e oggi appartiene ai Ceresa, che lo usano per cerimonie, congressi e iniziative culturali; il parco supera i 35.000 metri quadrati[4]. Sulla facciata dell'ex cascina dei Segre, nel Borgo Vecchio, un dipinto murario di devozione popolare, databile fra il XVII e il XIX secolo, mostra la deposizione di Cristo nel telo della Sindone, sorretto dalla Madonna Addolorata e da san Francesco; il viaggio del 1578 che portò la reliquia a Torino scendendo dal Moncenisio, però, non passò di qui[6].
All'ombra di Stupinigi
Dal 1729 il territorio di Nichelino fu trasformato dal cantiere della residenza di caccia che Juvarra progettò per casa Savoia: oltre 31.000 metri quadrati di edifici e 150.000 di giardini e parco, ampliati per tutto il Settecento da Benedetto Alfieri e oggi proprietà della Fondazione Ordine Mauriziano[3]. Attorno alla Palazzina nacque un vero insediamento di servizio[7]:
«La razionale gestione del territorio emerge nella progettazione di un vero e proprio agglomerato urbano al servizio della Palazzina, completo di scuderie, magazzini, cascine, canili e abitazioni.»
Dal 1754 un viale alberato collegò il complesso alla capitale[7]. A quel disegno appartiene anche la chiesa della Visitazione di Maria Vergine, che chiude uno dei bracci dell'esedra della Palazzina ed era destinata agli abitanti delle cascine della tenuta: impostata da Juvarra e realizzata dall'architetto regio Giovanni Tommaso Prunotto: la prima pietra fu posata nella primavera del 1738 alla presenza di Carlo Emanuele III, la consacrazione avvenne il 7 settembre 1739 e il campanile fu terminato nel 1743[8]. Vi si conservano la pala della Visitazione di Claudio Francesco Beaumont e un reliquiario di sant'Uberto, patrono dei cacciatori[8]. Nella Palazzina si celebrarono nozze sabaude, tra cui quelle di Vittorio Emanuele II prima che diventasse re d'Italia, e dal 1997 è patrimonio mondiale UNESCO[3]; fa parte delle residenze sabaude riunite nel Consorzio delle Residenze Reali[7].
Miraflores e il Boschetto
Lungo il Sangone c'era un'altra residenza ducale. Nel 1551 Jacopo di Savoia acquistò qui la tenuta della Spinetta, e nel 1585 Carlo Emanuele I vi fece costruire per la moglie Caterina d'Asburgo il castello di Miraflores, immerso nei giardini e affacciato sul torrente, deviato apposta per creare un paesaggio scenografico; dopo bombardamenti, alluvioni e cambi di proprietà fu demolito alla fine dell'Ottocento[9]. Nel 2006 il Comune rilevò l'area e ne fece il Parco del Boschetto, circa 600.000 metri quadrati inseriti nel sistema del parco del Po torinese e collegati ai percorsi ciclabili del Sangone[9]. Nel settembre 2026 la Regione ha assegnato al parco circa 1,3 milioni di euro per nuove piantumazioni di specie autoctone, corridoi ecologici e percorsi accessibili, dopo che il progetto europeo CICADA4CE vi aveva già creato un bosco urbano di circa 6.000 metri quadrati con oltre 220 alberi[10]. Proprio sul confine con Torino, nella zona di Mirafiori Sud, sorge il mausoleo neoclassico che i figli di Rosa Vercellana, la «Bela Rosin» moglie morganatica del re, le fecero costruire tra il 1886 e il 1888; sul frontone il motto dei conti di Mirafiori, «DIO PATRIA FAMIGLIA»[11].
La città della FIAT
La modernità arrivò con la ferrovia: nel 1854 passò da Nichelino il primo treno della linea Torino–Pinerolo, e nello stesso anno arrivarono le prime maestre[2]. Durante la seconda guerra mondiale il paese fu colpito dai bombardamenti del 1942[2]. La svolta vera fu demografica: con l'immigrazione richiamata dalla FIAT gli abitanti passarono dai 7.200 del 1951 a quasi 50.000 nel 1974[2]. Il borgo agricolo divenne un attivo centro industriale, con aziende metalmeccaniche, elettrotecniche, chimiche e tessili[1]. Nel 2008 gli abitanti erano 48.864, oggi circa 45.600, divisi in sette quartieri: Sangone-Crociera, Castello, Juvarra, Boschetto, Oltrestazione, Bengasi e Kennedy[1][2].
Oggi
Il principale luogo di cultura è il Teatro Superga di via Superga, nato dal recupero di un vecchio cinema dismesso con un progetto avviato nel 1995 e inaugurato nel dicembre 1999: 472 posti fra platea e galleria e il secondo palcoscenico per dimensioni della provincia; nei primi anni Duemila ospitava oltre cento eventi l'anno[12]. Il collegamento con Stupinigi resta un tema aperto: dall'agosto 2025 la linea 1N del GTT, nei fine settimana, prosegue gratuitamente fino alla Palazzina in una sperimentazione di sei mesi; secondo l'assessore ai trasporti Francesco Di Lorenzo, con risultati positivi il prolungamento potrebbe diventare stabile, per un costo stimato di circa 20.000 euro l'anno[13].
Il Teatro Superga inaugura il Balletto del Teatro Superga (settembre 2026)
Il Teatro Superga di Nichelino inaugura il Balletto del Teatro Superga, nuova compagnia di danza cittadina affidata alla direzione artistica di Laura Rossana Caffaro.
Cronologia
- — A Nichelino la Polizia Municipale trova sei gattini abbandonati nei pressi della Palazzina di Caccia di Stupinigi e li affida al gattile di Moncalieri. → TorinoOggi Eco del Chisone
- — A Nichelino la colonia felina di via Nino Bixio viene di nuovo data alle fiamme, dopo un analogo rogo doloso avvenuto a Capodanno 2026; il Comune annuncia l'installazione di telecamere di sorveglianza sull'area. → Eco del Chisone CronacaQui Torino
- — Il Teatro Superga di Nichelino inaugura il Balletto del Teatro Superga, nuova compagnia di danza affidata alla direzione artistica di Laura Rossana Caffaro. ANSA Piemonte TorinoOggi
- — A Nichelino alcuni residenti di via Ponchielli segnalano al sindaco Giampiero Tolardo, durante il mercato del sabato, lo stato dissestato della strada, con buche concentrate nei pressi dei civici 32 e 34. → TorinoOggi CronacaQui Torino
- — A Nichelino i vigili del fuoco trovano in via Parri il corpo in avanzato stato di decomposizione di un uomo di 80 anni, morto da giorni per cause naturali senza che nessuno se ne accorgesse. → TorinoToday Il Torinese
- — A Nichelino due uomini sfondano con un tombino la vetrina di un negozio di frutta e verdura in via XXV Aprile e rubano il fondo cassa, ma vengono raggiunti e arrestati dai carabinieri poco dopo. → TorinoOggi CronacaQui Torino
- — A Orbassano e Nichelino, cantieri e lavori sulla rete Gtt modificano dal 5 ottobre i percorsi di diversi autobus, con deviazioni e capolinea provvisori fino al gennaio 2027. → CronacaQui Torino
- — Una ragazza di 28 anni residente a Moncalieri resta ferita in modo critico nello scontro frontale tra la sua auto e il rimorchio di un tir alla rotonda tra via Debouché e via Stupinigi, al confine tra Nichelino, Candiolo e Vinovo; viene trasportata in elisoccorso al Cto di Torino. → TorinoToday Il Torinese
Articoli collegati: Balletto del Teatro Superga, Laura Rossana Caffaro, Superga (calzature), Vittorio Emanuele II
Pagine che rimandano qui
- Abbandono di sei gattini a Stupinigi del 21 settembre 2026
- AES Torino
- Balletto del Teatro Superga
- Banche del Tempo della provincia di Torino
- Città metropolitana di Torino
- Furto con un tombino in un negozio di Nichelino (settembre 2026)
- Incendio doloso alla colonia felina di via Nino Bixio a Nichelino (settembre 2026)
- Incidente tra auto e tir alla rotonda tra Nichelino, Candiolo e Vinovo (7 ottobre 2026)
- L'Eco del Chisone
- Laura Rossana Caffaro
- Margherita e i suoi nipoti (Palazzina di Stupinigi, 2026)
- Mirafiori
- Modifiche alla rete Gtt tra Orbassano e Nichelino (ottobre 2026)
- Orbassano
- Palazzina di caccia di Stupinigi
- Residenze sabaude
- Ritrovamento di un corpo in via Parri a Nichelino (settembre 2026)
- Scontro frontale tra un'auto e un tir tra Nichelino e Vinovo (ottobre 2026)
- Segnalazione dei residenti per le buche di via Ponchielli a Nichelino
- Sei gattini abbandonati trovati a Nichelino vicino alla Palazzina di Stupinigi
- Superga (calzature)
- Tangenziale di Torino
- Unione Artigiana di Torino e Provincia
- Vittorio Emanuele II
Fonti
- Treccani
- Mole24 — 9 dicembre 2025
- Fondazione Ordine Mauriziano
- Mole24 — 10 dicembre 2025
- Mole24 — 17 dicembre 2025
- Mole24 — 16 dicembre 2025
- Consorzio delle Residenze Reali Sabaude
- Mole24 — 14 dicembre 2025
- Mole24 — 15 dicembre 2025
- Mole24 — 22 settembre 2026
- MuseoTorino
- Mole24 — 12 dicembre 2025
- Mole24 — 4 agosto 2025
- ANSA Piemonte — 26 settembre 2026
- TorinoOggi — 26 settembre 2026
- Il Torinese — 26 settembre 2026