Pinerolo

Pinerolo è un comune del Piemonte, nella città metropolitana di Torino. Sorge a 376 metri di quota ai piedi dei primi rilievi prealpini, lungo il torrente Lemina, e nel 2008 contava 35.143 abitanti su poco più di 50 chilometri quadrati.[1] Porta d'accesso alla val Chisone e alle valli valdesi, fu capitale dei domini piemontesi di un ramo di casa Savoia, piazzaforte francese per oltre un secolo, carcere di Stato di Luigi XIV e, tra Ottocento e Novecento, sede della Scuola di cavalleria dell'esercito.
Dall'abbazia agli Acaia
Il nome compare per la prima volta in un diploma dell'imperatore Ottone II attribuito al 981, anche se si ritiene che il nome vi sia stato interpolato più tardi, quando Federico Barbarossa confermò il documento nel 1159.[2] La contessa Adelaide, dopo aver fondato nel 1064 l'abbazia pinerolese di Santa Maria, le donò la località nel 1078; il dominio sabaudo fu ristabilito da Tommaso I nel 1220.[2] Dal 1295 al 1418 Pinerolo fu capitale dei possedimenti piemontesi dei principi d'Acaia, ramo cadetto dei Savoia.[1]
Di quella stagione restano i monumenti principali della parte alta della città. Il palazzo degli Acaia fu costruito nel 1318 da Filippo d'Acaia; la chiesa di San Maurizio, documentata dal 1078, fu ricostruita intorno al 1470 in forme tardogotiche e conserva un campanile del 1326-1336; il palazzo del Senato, in mattoni, è quattrocentesco. Il duomo di San Donato, fondato nel 1044, mostra forme gotiche.[2][3] Intorno al 1479 il tipografo Jacques Le Rouge portò a Pinerolo la stampa e vi pubblicò testi classici, tra cui il De consolatione di Boezio.[2]
La piazzaforte francese e i prigionieri del re
Per la sua posizione lungo le vie di comunicazione alpine, Pinerolo passò più volte di mano. Fu occupata dai francesi dal 1536 al 1574; tornò alla Francia con il trattato di Cherasco del 1631 e fu riconquistata dai Savoia soltanto nel 1706, durante la guerra di successione spagnola; fu di nuovo francese dal 1798 al 1814.[1] Il sito turistico della città la ricorda come «città francese per 120 anni», con un'imponente cittadella fortificata usata come prigione di Stato.[3]
Il detenuto più illustre fu Nicolas Fouquet, sovrintendente alle finanze di Francia, arrestato nel 1661 e condannato alla detenzione perpetua dopo le accuse di malversazione sostenute da Colbert: fu trasferito nel castello di Pinerolo nel 1665 e vi restò fino alla morte, nel 1680.[4] A Pinerolo fu custodito anche il prigioniero noto come la «maschera di ferro». Il suo carceriere fu sempre il governatore Saint-Mars, che lo portò con sé da Pinerolo all'isola di Santa Margherita e infine, il 18 settembre 1698, alla Bastiglia di Parigi, dove l'uomo morì il 19 novembre 1703.[5] La Enciclopedia Italiana precisa che si trattava di una «maschera che in realtà non fu di ferro, ma di velluto nero, con molle di ferro che ne garantivano la chiusura».[5]
Sull'identità del prigioniero si sono accumulate ipotesi a partire da Voltaire, che rese pubblico il mistero nel 1738. Le due più sostenute lo volevano un fratello gemello nascosto di Luigi XIV oppure il conte mantovano Ercole Antonio Mattioli, diplomatico arrestato nel maggio 1679 per aver tradito segreti di Stato; fra i candidati è stato proposto anche lo stesso Fouquet.[5]
La diocesi e le valli valdesi
La diocesi di Pinerolo fu istituita nel 1748, soppressa in età napoleonica nel 1804 e ricostituita nel 1817. Il suo territorio comprende le valli dove vivono molti evangelici, in maggioranza valdesi.[1] Pinerolo è da secoli il mercato di queste valli: già negli anni Trenta del Novecento era descritta come un centro commerciale attivo, con mercati e fiere frequentati, al servizio dell'agricoltura, delle foreste, delle miniere e delle industrie tessili e meccaniche della val Chisone,[2] che risalendo porta al forte di Fenestrelle e a Sestriere.
La culla della cavalleria
Dal 1849 al 1943 la città ospitò la Scuola di cavalleria dell'esercito del Regno di Sardegna e poi del Regno d'Italia, nell'edificio della caserma Principe Amedeo.[6] Qui si formò e poi insegnò Federico Caprilli: dopo la nomina a ufficiale vi frequentò il corso normale, e vi tornò nel 1904 per dirigere i corsi per ufficiali istruttori e dal 1905 quello dei sottotenenti.[7] Il suo «sistema naturale» rovesciava l'equitazione tradizionale, che costringeva il cavallo a movimenti innaturali: il cavaliere doveva tenere il busto inclinato in avanti e le mani ferme e basse.[7] Al concorso ippico internazionale di Torino del 1902 Caprilli superò fuori gara 2,08 metri in elevazione, record mondiale; morì a Torino il 6 dicembre 1907 dopo una caduta da cavallo.[7] Per questa tradizione Pinerolo è ricordata come «culla della Cavalleria».[3]
Il 20 giugno 1958 fu costituita l'associazione che doveva creare un museo nazionale dell'arma, e il Comune concesse un'ala dell'ex caserma Fenulli: il Museo storico dell'Arma di cavalleria fu inaugurato il 13 ottobre 1968. Occupa 5.500 metri quadrati con 240 vetrine, e le sue collezioni sono cresciute grazie a oltre novecento donatori.[6]
L'arrivo di Coppi nel 1949
Nel ciclismo il nome della città è legato al 10 giugno 1949, diciassettesima tappa del Giro d'Italia, da Cuneo a Pinerolo: 254 chilometri attraverso la Maddalena, il Vars, l'Izoard, il Monginevro e il Sestriere. Fausto Coppi attaccò sulla prima salita, a 192 chilometri dal traguardo, e arrivò da solo dopo poco più di nove ore, con circa dodici minuti di vantaggio su Gino Bartali.[8] La radiocronaca di Mario Ferretti lo raccontò così:[8]
«Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi.»
La città oggi
Pinerolo resta il capoluogo di fatto del Pinerolese, con i mercati settimanali del mercoledì e del sabato e un'accademia di musica frequentata da oltre cinquecento studenti provenienti da tutto il mondo.[3] Il centro medievale lungo via Principi d'Acaja, con il palazzo del Senato e il palazzo degli Acaia, è il percorso principale per chi visita la città, insieme alla basilica di San Maurizio e al museo della cavalleria.[3]
Rimozione e restituzione dello striscione «La scuola è aperta a tutti» (settembre 2026)
Il 28 settembre 2026 le forze dell'ordine rimuovono, dall'Istituto Comprensivo Pinerolo 3-4, uno striscione con la scritta «La scuola è aperta a tutti». Lo striscione viene restituito dopo la denuncia del sindacato Flc Cgil.
Il Bilancio Partecipativo 2026: voto fino al 5 ottobre
Dal settembre 2026 a Pinerolo si vota fino al 5 ottobre per il Bilancio Partecipativo 2026, che destina 100mila euro al progetto più votato tra tre finalisti.
Il Bilancio Partecipativo 2026 (settembre-ottobre 2026)
Cronologia
- — Leonardo riporta in Piemonte la produzione di componenti per elicotteri, affidando ad Apr di Pinerolo le pompe del carburante, a Mecaer di Borgomanero i sistemi di condizionamento e pressurizzazione e a Tubiflex di Torino le pompe per sistemi idraulici. → La Stampa
- — Il raduno del 1° Raggruppamento degli Alpini a Pinerolo si conclude con una sfilata finale che richiama in città circa 15 mila alpini. → La Stampa TorinoOggi
- — Il Partito Democratico sceglie Francesca Costarelli come candidata sindaca del campo largo per le elezioni comunali di Pinerolo del 2027. → Eco del Chisone TorinoOggi
- — Una donna di 38 anni, che aveva vissuto a lungo a Pinerolo, muore nello scontro tra due auto e un mezzo pesante sulla statale 589 a Saluzzo. → TorinoOggi Quotidiano Piemontese
- — Le forze dell'ordine rimuovono a Pinerolo uno striscione con la scritta «La scuola è aperta a tutti» dall'Istituto Comprensivo Pinerolo 3-4, poi restituito dopo la denuncia del sindacato Flc Cgil. → ANSA Piemonte TorinoToday
- — A Pinerolo si vota fino al 5 ottobre per il Bilancio Partecipativo 2026, che destina 100mila euro al progetto più votato tra tre finalisti. → CronacaQui Torino TorinoOggi
- — A Pinerolo sono depositate le motivazioni della sentenza di condanna in primo grado a carico dell'ex parroco don Paolo Bianciotto, ritenuto responsabile di essersi appropriato di ingenti somme versate dai fedeli per opere di carità, tra cui circa 800.000 euro dalla vendita di un albergo. → TorinoToday CronacaQui Torino
- — In vista delle elezioni comunali di Pinerolo del 2027, anche Italia Viva lascia il campo largo e si schiera con Azione, Ora! e Mre a sostegno della candidatura a sindaco di Elvio Rostagno. → TorinoOggi Eco del Chisone
- — Un guasto ai sistemi di circolazione tra None e Candiolo provoca soppressioni di treni e disagi per i pendolari sulla linea SFM2 Pinerolo-Torino. → CronacaQui Torino TorinoOggi
- — A Pinerolo torna, alla 22ª edizione, la rievocazione storica della Maschera di Ferro, con oltre 500 figuranti che riportano il centro storico al Seicento nel fine settimana del 3 e 4 ottobre; nelle stesse giornate restano aperte straordinariamente la mostra fotografica «L'Arte della Fotografia – 200 anni» al Centro di Interpretazione del Territorio Pinerolese. → Città metropolitana di Torino TorinoOggi
- — L'Istituto Maria Immacolata di Pinerolo, fondato dalle Suore di San Giuseppe, festeggia sabato 3 ottobre i novant'anni dall'apertura alle prime alunne, avvenuta lo stesso giorno del 1936. TorinoOggi Eco del Chisone
- — Un atto vandalico danneggia la sede centrale dell'Istituto alberghiero Arturo Prever di Pinerolo, svuotando gli estintori nelle aule e nei corridoi e costringendo alla chiusura della scuola. → TorinoOggi Eco del Chisone
- — La Guardia di Finanza di Pinerolo ferma nei pressi della stazione una coppia di ventenni trovata in possesso di oltre due etti di hashish e di marijuana, denunciata alla Procura di Torino per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. → TorinoOggi Eco del Chisone
Articoli collegati: Bilancio Partecipativo 2026 di Pinerolo, Cgil Torino, Cuneo, Fausto Coppi, Flc Cgil, Rimozione dello striscione all'IC Pinerolo 3-4
Pagine che rimandano qui
- 22ª rievocazione storica della Maschera di Ferro a Pinerolo (ottobre 2026)
- 90° anniversario dell'Istituto Maria Immacolata di Pinerolo
- Apr
- Arcidiocesi di Torino
- Atti vandalici all'Istituto alberghiero Arturo Prever di Pinerolo (ottobre 2026)
- Avvio dei pattugliamenti in e-bike dei carabinieri a Torino
- Banche del Tempo della provincia di Torino
- Bilancio Partecipativo 2026 di Pinerolo
- Bricherasio
- Cgil Torino
- Città metropolitana di Torino
- Cna di Torino
- Condanna di don Paolo Bianciotto per appropriazione di fondi destinati alle opere di carità
- Cuneo
- Diocesi di Pinerolo
- Elvio Rostagno
- Fausto Coppi
- Fermo di due ventenni con hashish e marijuana alla stazione di Pinerolo (ottobre 2026)
- Festa per gli 80 anni della Cna di Torino al Sermig
- Flc Cgil
- Forte di Fenestrelle
- Francesca Costarelli candidata sindaca del campo largo a Pinerolo (settembre 2026)
- Guasto alla linea SFM2 tra None e Candiolo provoca soppressioni di treni (ottobre 2026)
- Incidente mortale sulla statale 589 a Saluzzo (24 settembre 2026)
- Istituto Alberghiero Arturo Prever
- Italia Viva
- Italia Viva aderisce alla coalizione per Elvio Rostagno a Pinerolo (settembre 2026)
- L'Eco del Chisone
- Leonardo
- Leonardo riporta in Piemonte la produzione di componenti per elicotteri (2026)
- Mecaer Aviation Group
- Monica Canalis
- Nebbiolo
- Nichelino
- Novant'anni dell'Istituto Maria Immacolata di Pinerolo (ottobre 2026)
- Novantesimo anniversario dell'Istituto Maria Immacolata di Pinerolo
- Olimpiadi invernali di Torino 2006
- Orbassano
- Partito Democratico
- Pinerolo-Torino (linea ferroviaria)
Fonti
- Treccani
- Treccani - Enciclopedia Italiana
- Città di Pinerolo - Visita Pinerolo
- Treccani
- Treccani - Enciclopedia Italiana
- Museo Storico dell'Arma di Cavalleria
- Treccani - Dizionario Biografico degli Italiani
- Il Post — 10 giugno 2019
- ANSA Piemonte — 28 settembre 2026
- TorinoToday — 28 settembre 2026
- CronacaQui Torino — 28 settembre 2026
- TorinoOggi — 28 settembre 2026