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Forte di Fenestrelle

Aggiornato il 26 settembre 2026

Forteresse de Fenestrelle, la porte Royale
Forteresse de Fenestrelle, la porte Royale — Sylvain05, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Il Forte di Fenestrelle è il grande sistema di fortificazioni settecentesche che sbarra la val Chisone sopra l'abitato di Fenestrelle, nella Città metropolitana di Torino. Voluto da Vittorio Amedeo II e costruito tra il 1728 e il 1850, si allunga per oltre tre chilometri sul crinale della montagna, su una superficie di circa 1.350.000 metri quadrati e con un dislivello di circa 600 metri tra le sue opere[1]. La Regione lo presenta come la fortificazione più lunga d'Europa e una delle pochissime del XVIII secolo arrivate integre fino a oggi[2].

Una frontiera nuova dopo Utrecht

La val Chisone superiore non era sabauda: passò a Vittorio Amedeo II con il trattato di Utrecht del 1713, e il duca, divenuto re, decise di chiuderla con opere che insieme a quelle di Exilles, di Susa e della Brunetta formassero la cosiddetta «linea militare delle Alpi» contro le discese francesi[3]. Il paese sorge a 1154 metri di quota; nel 1921 contava 1195 abitanti[3].

Il progetto fu presentato nell'autunno del 1727 dall'ingegnere Ignazio Bertola, su incarico del sovrano. I cantieri si aprirono nella primavera del 1728, sotto la direzione dello stesso Bertola affiancato dall'ingegnere Varino de la Marche, e rimasero attivi per oltre un secolo, fino al 1850[1]. A lavori avanzati Carlo Alberto vi aggiunse, secondo l'Enciclopedia Italiana, «un grandioso forte in aggiunta agli altri»[3].

Tre forti e una scala di quattromila gradini

Il complesso comprende otto opere difensive distribuite lungo la cresta: la principale è il Forte San Carlo, in basso, la minore la Ridotta Santa Barbara[1]. I tre nuclei fortificati – San Carlo, Tre Denti e Delle Valli – sono collegati da un tunnel che racchiude la scala coperta, indicata dall'associazione che gestisce il sito come la più lunga d'Europa[4]. I suoi 4000 scalini, protetti da muri spessi due metri, salgono per più di due chilometri: permettevano alle truppe di spostarsi da un forte all'altro al riparo dal fuoco nemico e dalla neve[1]. Accanto corre all'aperto la Scala Reale, di circa 3000 gradini; la visita integrale sale fino ai 1800 metri del Forte delle Valli, mentre il punto panoramico della Garitta del Diavolo si trova a circa 1400 metri[5].

Prigione di Stato

Oltre al presidio militare, il forte ebbe a lungo funzione carceraria: nei palazzi erano rinchiusi i detenuti di Stato, nelle caserme i detenuti comuni[1]. Tra i prigionieri illustri l'Enciclopedia Italiana del 1932 ricorda il cardinale Pacca e Xavier de Maistre[3].

Bartolomeo Pacca, pro-segretario di Stato di Pio VII e tra i fautori della resistenza del papa a Napoleone, fu prelevato dal Quirinale insieme al pontefice nel luglio 1809, quando il generale Étienne Radet occupò il palazzo, e internato a Fenestrelle; ne uscì all'inizio del 1813, dopo il concordato di Fontainebleau[6]. Durante la detenzione dettò le sue memorie al nipote Tiberio; pubblicate a Civitavecchia nel 1829 come relazione dei due viaggi in Francia «e della sua prigionia nel forte di S. Carlo in Fenestrelle», furono raccolte l'anno dopo nelle Memorie storiche[6]. Nel libro il cardinale racconta il regime di isolamento che lo accolse[7]:

«Fin dai primi momenti, che posi il piede nella fortezza, mi aveva intimato il comandante l'ordine del governo, con cui mi era severamente proibito di scrivere a chicchesia»

Bartolomeo Pacca, Memorie storiche, 1830

Per aggirare la sorveglianza del comandante e del maggiore del forte, che entravano all'improvviso, Pacca prese l'abitudine di «alzarmi la mattina qualche tempo prima del levar del sole» per scrivere nel silenzio[7].

I prigionieri borbonici del 1860

Dopo la caduta del Regno delle Due Sicilie, nel novembre 1860 arrivarono a Fenestrelle 1189 soldati borbonici come prigionieri di guerra. Secondo la ricostruzione dell'associazione che gestisce il forte, fondata su documenti dell'Archivio di Stato di Torino, ricevettero doppia razione di minestrone e vestiario adatto al freddo; i malati furono curati o trasferiti, quattro uomini morirono per cause naturali e il 9 dicembre gli altri furono inquadrati nell'esercito italiano[1]. Il nome del paese restò legato anche alla storia militare successiva: un battaglione degli Alpini si chiamò «Fenestrelle», e nel 1931 ventuno suoi uomini morirono sotto una valanga sopra Bardonecchia[8].

Abbandono e rinascita

I militari lasciarono il forte nel 1947, e per più di quarant'anni le opere andarono in rovina. Nel 1990 un gruppo di volontari diede vita all'Associazione Progetto San Carlo, che avviò il recupero e ha riportato la fortezza tra le mete storiche del Piemonte[1]. Il bene appartiene allo Stato: dal 2022 l'associazione lo gestisce in concessione dall'Agenzia del Demanio[2]. Le visite guidate vanno dall'ora dedicata ai palazzi, ai sotterranei e alle cucine del San Carlo fino alla «Passeggiata Reale» di sette ore, che l'associazione paragona a un'escursione in montagna[5]; d'estate una rievocazione notturna itinerante racconta la storia del forte dal 1728 in poi[9].

Il forte oggi

Nel 2022 i visitatori sono stati circa 50.000. Nel novembre 2023 la Regione Piemonte ha avviato un cantiere da 800.000 euro – 700.000 regionali, 50.000 del Comune e 50.000 della Fondazione CRT – per rifare con materiali originali il tetto della chiesa settecentesca, sostituire le travi lignee, regolare le acque ai forti Tre Denti e Delle Valli e allestire una sala di visita virtuale per chi non può affrontare i percorsi[2]. Presentando i lavori, il presidente Alberto Cirio e l'assessora Vittoria Poggio hanno usato un paragone con la Grande Muraglia[2]:

«Molti conoscono la Muraglia cinese come la più lunga del mondo, noi in Piemonte abbiamo la più lunga d'Europa.»

Alberto Cirio e Vittoria Poggio, novembre 2023

Nel maggio 2025 la Regione ha annunciato altri 400.000 euro di fondi europei per illuminazione, videosorveglianza e messa in sicurezza dei tratti più critici; l'assessore Gian Luca Vignale ha definito il forte un «bene faro» del Piemonte[10]. D'estate il Palazzo del Governatore ospita la fiera del libro «Le Fenestrelle», giunta nel 2024 alla trentesima edizione, con oltre diecimila volumi e incontri nella chiesa affacciata sulla piazza d'Armi[11]. Da Fenestrelle la strada della valle scende verso Pinerolo e sale verso Sestriere.

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Fonti

  1. Associazione Progetto San Carlo – Forte di Fenestrelle
  2. L'Agenda News — 11 novembre 2023
  3. Treccani – Enciclopedia Italiana (1932)
  4. Associazione Progetto San Carlo – Forte di Fenestrelle
  5. Associazione Progetto San Carlo – Forte di Fenestrelle
  6. Treccani – Dizionario Biografico degli Italiani
  7. Internet Archive (Pesaro, Annesio Nobili, 1830)
  8. L'Agenda News — 26 luglio 2025
  9. Associazione Progetto San Carlo – Forte di Fenestrelle
  10. L'Agenda News — 23 maggio 2025
  11. L'Agenda News — 7 luglio 2024

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