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Archivio di Stato di Torino

Aggiornato il 3 ottobre 2026

L'Archivio di Stato di Torino conserva circa 85 chilometri di documenti sulla storia del Piemonte, dell'Italia e dell'Europa, in due sedi: la Sezione Corte, in piazza Castello 209, e le Sezioni Riunite, in via Piave 21.[1][2] Discende dal «Tesoro di carte» dei conti di Savoia, del XII secolo, nato a Chambéry e poi trasferito a Torino.[4]

Il palazzo di Juvarra

Nel 1729 l'avvocato Gian Claudio Garbiglione fu nominato regio archivista, e il 19 maggio 1731 un provvedimento di Carlo Emanuele III completò il riordino delle carte in sei categorie, dai trattati al cerimoniale.[5] Il 13 marzo 1731 il re approvò il progetto di Filippo Juvarra per un edificio pensato fin dall'origine come archivio, un caso che l'istituto indica come senza confronti tra gli archivi centrali d'Europa: tre piani con cinque grandi saloni ciascuno, costruiti dall'aprile 1731; alla fine del 1734 le carte vi furono trasferite da Palazzo Reale.[3][2] Juvarra disegnò anche gli armadi, e la facciata è scandita da paraste d'ordine gigante; dal 1740 al palazzo si affiancò il Teatro Regio di Alfieri.[5]

Sotto i francesi, tra il 1804 e il 1815, l'edificio fu svuotato e trasformato in scuola, e le carte vi rientrarono nel 1814; dal 1982 sono stati scavati due piani sotterranei con 11.000 metri lineari di scaffali.[3] Il palazzo fa parte, con la Prefettura, della Zona di Comando del sito UNESCO delle Residenze sabaude.[9]

Dall'Ottocento a oggi

Con lo Statuto albertino del 1848 l'istituto prese il nome di Archivi Generali del Regno; nel 1874 divenne Sovrintendenza degli archivi piemontesi e nel 1974 passò dal Ministero dell'Interno al nuovo Ministero per i Beni Culturali.[4] Fino al 1925 le carte erano divise in più sedi; quell'anno le sezioni II, III e IV si riunirono nell'ex ospedale San Luigi di via Piave, progettato da Giuseppe Talucchi nel 1818 per cento malati contagiosi.[2][4] La Sezione Corte conserva le carte della dinastia, delle Segreterie di Stato e di enti ecclesiastici e famiglie; le Sezioni Riunite la Camera dei Conti, gli apparati finanziario, militare e giudiziario dello Stato sabaudo e i fondi notarili e catastali.[6][7] Nell'istituto ha sede una Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica.[8]

Nel 2025 l'archivio ha ospitato la mostra «Prendere le misure» sul Gruppo Finanziario Tessile, il cui archivio di circa 5.000 unità vi è conservato, e nei saloni juvarriani «Paolo Paschetto. Archivio d'artista», con oltre duecento opere.[10][11]

Articoli collegati: Armeria Reale di Torino, Canavese, Casa Savoia, Palazzo Chiablese, Palazzo Reale, Residenze sabaude

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Fonti

  1. Musei Reali Torino
  2. Archivio di Stato di Torino
  3. Archivio di Stato di Torino
  4. Archivio di Stato di Torino
  5. MuseoTorino
  6. MuseoTorino
  7. MuseoTorino
  8. Archivio di Stato di Torino
  9. Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO — 24 ottobre 2016
  10. Torino Oggi — 6 maggio 2025
  11. Torino Oggi — 27 settembre 2025

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