Abbazia di Staffarda
L'Abbazia di Santa Maria di Staffarda sorge a Revello, in provincia di Cuneo, nell'antico marchesato di Saluzzo; è una delle prime abbazie cistercensi del Piemonte e dal 1750 appartiene all'Ordine Mauriziano.[1][2]
La fondazione
Fu fondata su terre donate da Manfredo, marchese di Saluzzo: nel 1135 secondo il FAI, tra il 1122 e il 1138 secondo l'Ordine Mauriziano.[1][2] I cistercensi bonificarono le terre e ne fecero uno dei principali centri economici del Saluzzese.[1][2]
L'edificio
La chiesa romanico-gotica ha tre navate con absidi semicircolari, in mattone e pietra a due colori; il chiostro è della fine del Duecento o dell'inizio del Trecento, e nella sala capitolare gotica grandi trifore permettevano ai conversi di ascoltare l'abate.[2][3][1] Tra gli arredi ci sono l'altare ligneo di Agostino Nigra (1525) e il polittico di Pascale Oddone di Savigliano.[2][3]
La battaglia e l'Ordine Mauriziano
Il 18 agosto 1690, nella battaglia di Staffarda, circa 15.000 austro-piemontesi di Vittorio Amedeo II furono sconfitti da circa 12.000 francesi del maresciallo Catinat, e il giovane Eugenio di Savoia guidò la cavalleria nella ritirata; le truppe francesi distrussero l'archivio e la biblioteca.[3][2] Nel 1750 una bolla di Benedetto XIV assegnò l'abbazia all'Ordine Mauriziano, che la gestisce ancora.[2] Nel giugno 2024 si sono chiusi i lavori sul tetto, le cui infiltrazioni minacciavano gli affreschi, primo passo di un progetto di circa 2,5 milioni di euro.[4]