Tuttosport

Tuttosport è il quotidiano sportivo di Torino, il giornale sportivo nato sotto la Mole. Fondato nel 1945, nella città appena uscita dalla guerra, è uscito dapprima due volte alla settimana ed è diventato quotidiano nel 1951[1]. Da ottant'anni racconta soprattutto le due squadre cittadine, la Juventus e il Torino, che sono il motore delle sue vendite[2].
Le origini: Casalbore e la Torino del 1945
Il fondatore, Renato Casalbore, veniva dal giornalismo napoletano cresciuto attorno alla famiglia Scarfoglio. Arrivò a Torino nel 1912, lavorò per la Stampa Sportiva e dal 1913 per lo Sport del Popolo; nel 1914 passò alla Gazzetta del Popolo, dove restò per trent'anni. Presiedeva il gruppo dei giornalisti sportivi torinesi ed era stato anche un pioniere dell'aviazione e un atleta[3]. Dopo la Liberazione fondò Tuttosport e lo diresse, senza smettere di scrivere in prima persona[3].
Il primo numero era pronto nella notte del 29 luglio 1945, e la testata festeggia il proprio compleanno il 30 luglio. L'attuale direttore ha ricostruito così quella notte[4]:
«Ottanta anni fa, il 29 luglio del 1945, in una Torino dilaniata dalla Guerra, Renato Casalbore teneva in mano il primo numero del giornale che aveva appena fondato»
Secondo lo stesso Vaciago, in una città «a pezzi» il fondatore vedeva nello sport una strada per la rinascita del Paese[4]. La crescita fu graduale: bisettimanale all'esordio, il giornale passò a tre uscite settimanali nel 1946 e alla cadenza quotidiana nel 1951[1].
Superga, 4 maggio 1949
Il fondatore non vide il giornale diventare quotidiano. Casalbore era a bordo dell'aereo che il 4 maggio 1949, di ritorno dall'amichevole tra Torino e Benfica, si schiantò contro il colle di Superga: nella tragedia di Superga morirono i giocatori del Grande Torino e, con loro, tre giornalisti di testate torinesi: Casalbore, Luigi Cavallero de La Stampa e Renato Tosatti della Gazzetta del Popolo[3]. Il ricordo che ne rimase fu quello di un professionista noto per «signorilità e correttezza», dallo stile rapido e capace di restituire subito il senso di un avvenimento[3].
Un giornale nazionale fatto a Torino
Tuttosport ha diffusione nazionale. Nel 2006 la diffusione media era di 114.385 copie al giorno, che il lunedì salivano a 127.271[1]. La proprietà fa capo al gruppo della famiglia Amodei, editore anche del Corriere dello Sport[2].
Il racconto delle due squadre di casa pesa anche sulla guida del giornale. Nell'aprile del 2022 Xavier Jacobelli, alla guida del giornale per circa nove anni in due diversi periodi, ha lasciato la direzione restando nel gruppo con altri incarichi; al suo posto è stato nominato Guido Vaciago, in redazione da oltre vent'anni, considerato un'autorità sulle vicende di Juventus e Torino e autore di numerosi libri sportivi pubblicati dalla stessa casa editrice[2].
Il giornale e la città
Il rapporto con le istituzioni cittadine passa anche per edizioni speciali. Nel settembre 2015 l'Ufficio stampa della Città di Torino curò uno speciale in uscita con il quotidiano dedicato alla Festa dello Sport, un percorso che partiva da piazza Castello e toccava le piazze del centro storico e della periferia[5].
La vicinanza alle squadre produce a volte anche scontri pubblici. Nel maggio 2024, dopo la finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus, Vaciago raccontò di essere stato spintonato e minacciato dall'allenatore bianconero Massimiliano Allegri; Allegri, tramite il proprio legale, ammise soltanto un acceso alterco verbale e negò ogni contatto fisico e ogni minaccia. La Federcalcio aprì un'indagine, ma la vicenda si chiuse con una dichiarazione congiunta nella quale l'allenatore espresse rammarico e precisò di non aver voluto minacciare né offendere il direttore[6].
Gli ottant'anni
Il 30 luglio 2025 il giornale ha festeggiato l'ottantesimo compleanno: la Mole Antonelliana si è illuminata con i colori e il logo della testata, sotto i portici di via Po sono state esposte gigantografie delle prime pagine più celebri ed è stata inaugurata la mostra fotografica «Il cinema e lo sport» con scatti di Umberto Pizzi. Con il numero del 30 luglio è uscito in edicola il libro celebrativo «Tutto lo sport della nostra vita». Alla festa erano presenti, tra gli altri, il direttore generale della Juventus Damien Comolli e Giorgio Chiellini[4]. L'editore Roberto Amodei ha ricordato le origini del giornale in un Paese in ricostruzione:
«In otto decenni abbiamo documentato imprese epiche, celebrato campioni, raccontato sconfitte e rinascite»
Vaciago ha legato l'anniversario al gesto del fondatore: «siamo ancora qui, sotto la Mole che lui quella notte aveva guardato in cerca di un buon auspicio»[4].
Pagine che rimandano qui
Articoli collegati: Tragedia di Superga
Fonti
- Treccani
- Prima Comunicazione (Primaonline) — 20 aprile 2022
- Il Catenaccio
- Prima Comunicazione (Primaonline) — 1 agosto 2025
- TorinoClick – Città di Torino — 9 settembre 2015
- Prima Comunicazione (Primaonline) — 17 maggio 2024