Primi domini di Torino
Il registro .it conserva per ogni dominio la data reale di registrazione, ma solo a partire dal 29 gennaio 1996, giorno in cui Registro.it avviò la propria base dati: tutto ciò che fu registrato prima porta questa stessa data come limite. Della prima generazione di domini torinesi si sa dunque solo che sono "più vecchi del 29 gennaio 1996"; il loro ordine interno va ricostruito con l'archivio e la stampa dell'epoca. Ne fanno parte sedici nomi: comune.torino.it, provincia.torino.it, polito.it, unito.it, csi.it, lastampa.it, fiat.it, olivetti.it, juventus.it, seat.it, telecomitalia.it, italdesign.it, invicta.it, alpcom.it, arpnet.it e inrete.it.1
Subito dopo la barriera del 29 gennaio 1996 arrivano, in ordine di registrazione, i domini di Martini (21 febbraio), Ferrero (4 marzo), Pininfarina (6 marzo), Superga (22 aprile), Sparco (17 maggio) e Pagine Gialle (29 luglio), seguiti nel 1997 da Sisvel (6 febbraio), Cselt (18 marzo), Lavazza (17 aprile), Lancia (14 maggio), Caffarel (26 maggio), Alfa Romeo (1° agosto), Tuttocittà (26 agosto) e Cinzano (22 ottobre).1 Il primo dominio italiano in assoluto, cnuce.cnr.it, risale invece al 23 dicembre 1987, più di otto anni prima della barriera torinese.2