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Limone Piemonte

Aggiornato il 26 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di Il Post
Dalla pubblicazione di Il Post, 2024-12-20

Limone Piemonte è un comune della provincia di Cuneo, nell'alta valle Vermenagna, a poco più di mille metri di quota e a breve distanza dal Colle di Tenda, il valico che separa il Piemonte dalla Francia e dalla Riviera. Il territorio comunale misura circa 71 chilometri quadrati e contava 1.554 abitanti nel 2008; è una delle principali località di villeggiatura estiva e di sport invernali della regione, servita da numerosi impianti di risalita.[1] Già negli anni Trenta era molto frequentata dagli sciatori; il paese si trova sulla strada e sulla ferrovia che da Torino scendono a Ventimiglia.[2]

Il paese del valico

La storia di Limone coincide con quella del passo che lo sovrasta. Il Colle di Tenda, a 1.908 metri tra la Rocca dell'Abisso (2.755 metri) e la Cima del Becco, fu controllato dall'XI secolo dai conti di Ventimiglia, poi dai conti di Tenda, e tra il 1575 e il 1579 passò a Emanuele Filiberto di Savoia. Per la Casa Savoia il passo divenne un collegamento strategico: la strada carrozzabile fu avviata da Carlo Emanuele I nel 1591 e completata da Vittorio Amedeo III nel 1782. L'importanza del passo calò nel 1815, quando il Regno di Sardegna ottenne le due riviere liguri, e ancora di più nel 1860, con la cessione di Nizza alla Francia.[3]

Pascoli, frazioni e primi villeggianti

La voce dell'Enciclopedia Italiana firmata da Piero Landini negli anni Trenta descrive un comune in trasformazione. La popolazione, sparsa in numerose frazioni quasi tutte oltre i mille metri, era scesa dai 3.249 abitanti del 1871 ai 2.013 del 1931; il capoluogo, a 990 metri, nel 1921 ne contava 752. Quasi metà del territorio era pascolo permanente e un sesto bosco; si allevavano soprattutto bovini, poi pecore e capre, ma il patrimonio zootecnico era in calo. A sostenere il paese era ormai il turismo: «Limone ospita, durante l'estate, circa un migliaio di villeggianti», annotava l'enciclopedia, aggiungendo che d'inverno era molto frequentato dagli sciatori.[2]

Il paese stava sulla strada Torino-Ventimiglia, lunga 170 chilometri, che valicava il Colle di Tenda a 1.321 metri, e sulla ferrovia statale della stessa linea.[2] Sul colle si svilupparono poi notevoli attrezzature sciistiche, collegate al centro turistico di Limone.[3]

Il traforo del Colle di Tenda

La galleria stradale sotto il colle, lunga circa tre chilometri, fu completata nel 1882 e fu per un periodo il tunnel stradale più lungo mai costruito. Il trattato di pace seguito alla Seconda guerra mondiale spostò il confine e divise il traforo tra Italia e Francia.[4] Il tracciato corre tra i 1.321 e i 1.280 metri e sotto di esso passa la galleria ferroviaria della linea per Ventimiglia e Nizza.[3]

I primi lavori per raddoppiare il tunnel, con una nuova galleria e l'ammodernamento di quella esistente, partirono verso la fine degli anni Duemila ed ebbe una storia travagliata: nel 2017 la procura di Cuneo lo sequestrò per presunte frodi nella costruzione.[4] Poi arrivò l'alluvione.

L'alluvione del 2020 e gli anni di isolamento

Il 2 ottobre 2020 la tempesta Alex[4] portò nel Cuneese fino a 500 millimetri di pioggia in dodici ore. Il Vermenagna esondò, Limone rimase isolata, nella zona di Tenda crollò un ponte e il traforo fu chiuso; per gravità l'evento fu paragonato all'alluvione del 1994.[5] Non era la prima volta che il maltempo tagliava il paese dal mare: già nel novembre 2016 la ferrovia Cuneo-Ventimiglia era rimasta interrotta proprio tra Limone e Ventimiglia.[6]

La chiusura del tunnel durò anni. Nel dicembre 2024 la Regione Piemonte chiese a Parigi di riaprire il collegamento entro l'anno, per rendere possibile la stagione sciistica dopo quattro inverni, ma la parte francese rispose che la normativa non disciplinava bene l'apertura di un cantiere e che non poteva autorizzarla prima della data ufficiale di fine lavori, prevista per il luglio 2025.[4] Il presidente della Regione Alberto Cirio, salito al cantiere, reagì così:[4]

«Io rappresento la comunità piemontese, la comunità di Limone, di questa valle, di questo territorio, e i danni che stanno subendo qualcuno li deve pagare.»

Alberto Cirio, dicembre 2024

Il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi parlò di valichi alpini bloccati «a tempo indeterminato per stanziamenti ridicoli».[4]

Oggi

Limone resta tra le principali località sciistiche del Cuneese, e la strada per il traforo attraversa il paese.[4] Il suo nome è tornato davanti a un pubblico internazionale nell'agosto 2025, quando la Vuelta di Spagna partì dal Piemonte, con le prime tre tappe in regione a partire dal 23 agosto: la seconda tappa andò da Alba a Limone Piemonte.[7]

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Fonti

  1. Treccani
  2. Treccani – Enciclopedia Italiana (1934)
  3. Treccani
  4. Il Post — 20 dicembre 2024
  5. Il Post — 3 ottobre 2020
  6. Il Post — 26 novembre 2016
  7. Il Post — 22 agosto 2025

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