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Borgo Po

Aggiornato il 3 ottobre 2026

Borgo Po è il quartiere di Torino sulla riva destra del Po, separato dal centro solo dal fiume e collegato a piazza Vittorio dal ponte Vittorio Emanuele I; dal 2016 fa parte della Circoscrizione 8, con San Salvario, Cavoretto, Nizza Millefonti, Lingotto e Filadelfia.[1][2]

La storia

La pianura era zona agricola con piccoli nuclei di pescatori, abitata fin dal Medioevo; dal Seicento vi nacquero botteghe artigiane, ma lo sviluppo urbano arrivò nel Novecento, quando il borgo divenne una residenza molto amata dalla buona borghesia.[1] Nel 1705 l'ingegnere Antonio Bertola vi avviò un campo trincerato per difendere la testa di ponte durante l'assedio del 1706, di cui restano tracce intorno a Villa della Regina.[3] All'inizio del Novecento la nascente industria del cinema si stabilì nella zona dell'attuale via Asti.[1] Il piano regolatore del 1995 classifica il borgo tra i settori urbani di valore storico-ambientale.[4]

Il ponte e la Gran Madre

Il ponte Vittorio Emanuele I, il «ponte di pietra», fu voluto da Napoleone nel 1807 e costruito nel 1810-1813 al posto dell'antico ponte di Po: lungo 150 metri, è il più antico ponte della città ancora esistente.[5] Al suo capo sorge la Gran Madre di Dio di Ferdinando Bonsignore, un tempio sul modello del Pantheon eretto per il ritorno di Vittorio Emanuele I: prima pietra il 23 luglio 1818, inaugurazione il 20 maggio 1831; dal 1932 sotto la chiesa c'è l'ossario dei caduti della Prima guerra mondiale.[6] Dal 21 settembre 2018 via Monferrato, tra il Po e la Gran Madre, è pedonale.[7]

La collina

Sul Monte dei Cappuccini si trovano il convento di Santa Maria al Monte e il Museo Nazionale della Montagna.[1] Villa della Regina fu trasformata nel 1615 da Ascanio Vitozzi per il cardinale Maurizio di Savoia e arricchita poi da Filippo Juvarra; deve il nome alla regina Anna Maria d'Orléans e nel 1868 fu data a un orfanotrofio militare.[1]

Il parco Michelotti

Il parco Michelotti, in corso Casale 89, occupa circa 35.000 metri quadrati e nasce dal canale di Ignazio Michelotti, attivo dal 1816 e interrato negli anni Trenta; vi ebbe sede lo zoo dal 20 ottobre 1955 al 1° aprile 1987.[8] Il commissariato di polizia di via Sabaudia sarà demolito e ricostruito nello stesso luogo, anche per la vicinanza del rio Pattonera: secondo il Comune gli agenti si trasferiranno in corso Spezia nella primavera 2027 e la riapertura è prevista nel 2028.[9]

Articoli collegati: Il Po a Torino, San Salvario

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Fonti

  1. MuseoTorino
  2. MuseoTorino
  3. MuseoTorino
  4. MuseoTorino, Borghi e borgate di Torino
  5. MuseoTorino
  6. MuseoTorino
  7. Torino Oggi — 22 settembre 2018
  8. Città di Torino — 14 gennaio 2026
  9. Città di Torino — 12 gennaio 2026

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