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Giuseppe Benedetto Cottolengo

Aggiornato il 26 settembre 2026

Ritratto San Giuseppe Benedetto Cottolengo, contenente frammento reliquia ex indumentis del Santo
Ritratto San Giuseppe Benedetto Cottolengo, contenente frammento reliquia ex indumentis del Santo — Opusdei28, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

Giuseppe Benedetto Cottolengo (Bra, 3 maggio 1786 – Chieri, 30 aprile 1842) è il sacerdote piemontese che fondò a Torino la Piccola Casa della Divina Provvidenza, l'istituto di carità noto semplicemente come «il Cottolengo». Beatificato nel 1917 e proclamato santo nel 1934, è festeggiato il 30 aprile[1][2].

Da Bra al seminario

Nacque a Bra, nel Cuneese, primo dei dodici figli di Giuseppe Antonio Cottolengo e Benedetta Chiarotti; sei dei fratelli morirono in tenera età[2][3]. La sua giovinezza coincise con quella che Benedetto XVI, nella catechesi dedicata al santo nel 2010, chiamò «l'avventura napoleonica», con i disagi religiosi e sociali che ne seguirono[2]. Gli studi di teologia, cominciati il 5 dicembre 1802, si svolsero in clandestinità, prima a Bra e poi ad Asti, negli anni della Rivoluzione francese e dell'occupazione napoleonica del Piemonte[3].

L'8 giugno 1811 fu ordinato sacerdote nella cappella del seminario di Torino da monsignor Paolo Giuseppe Solaro e il giorno dopo celebrò la prima messa nella città natale; nel novembre 1813 divenne viceparroco a Corneliano d'Alba[3]. Nel 1818 entrò nella congregazione dei canonici della chiesa del Corpus Domini, nel cuore della vecchia Torino[3]: aveva trentadue anni[2].

La sera del 2 settembre 1827

La svolta arrivò con un fatto di cronaca. Domenica 2 settembre 1827 arrivò a Torino, con la diligenza da Milano, una famiglia francese: la moglie, Jeanne Marie Gonnet, era incinta, malata di tubercolosi e colpita da una grave emorragia[2][3]. Il marito bussò invano alle porte di diversi ospedali; la famiglia trovò riparo in un alloggio di via Corte d'Appello, dove il Cottolengo, chiamato come sacerdote, accompagnò la donna alla morte[2][3]. Secondo il racconto di Benedetto XVI, subito dopo, pregando davanti al Santissimo Sacramento, il Cottolengo esclamò:

«Mio Dio, perchè? Perchè mi hai voluto testimone? Cosa vuoi da me? Bisogna fare qualcosa!»

Parole attribuite al Cottolengo, riferite da Benedetto XVI, udienza generale del 28 aprile 2010

La preghiera è riportata nella catechesi del papa[2]. Poi fece suonare tutte le campane e accendere le candele, e ai curiosi accorsi in chiesa disse: «La grazia è fatta! La grazia è fatta!»[2]. L'episodio è ricordato da una lapide sulla facciata della casa di via Corte d'Appello 4[3]. La Piccola Casa ne fa la data della propria fondazione: il bicentenario sarà celebrato il 2 settembre 2027, dopo un triennio di preparazione aperto con una messa il 2 settembre 2024[4].

Dalla Volta Rossa a Valdocco

Il 17 gennaio 1828 il Cottolengo aprì in via Palazzo di Città, nel palazzo detto «della volta rossa», il Deposito de' Poveri Infermi del Corpus Domini: soltanto quattro letti per i malati che nessuno accoglieva[3]. Una seconda lapide, al civico 6 di via Palazzo di Città, ricorda quel primo ricovero[3]; Treccani colloca invece l'apertura della «casa della volta rossa» già nel 1827[1]. Le celebrazioni del bicentenario si chiuderanno il 17 gennaio 2028, a duecento anni dall'apertura della Volta Rossa[4]. Quando nel 1831 scoppiò il colera, il piccolo ricovero si rivelò inadeguato e il governo del Regno di Sardegna ne imposero la chiusura[1][3].

Il canonico non si fermò: trasferì l'opera in Borgo Dora, nella regione di Valdocco, e il 27 aprile 1832 le diede il nome di Piccola Casa della Divina Provvidenza[1][3]. Nel 1838 vi fece nascere una scuola per infermiere professionali[3]. Di sé diceva di essere soltanto «il manovale della Divina Provvidenza»[2].

Le «famiglie» della Piccola Casa

Il Cottolengo organizzò la sua opera per «famiglie», comunità in cui volontari, religiosi e laici si dividevano lavoro, preghiera, servizio e amministrazione[2]. Ne nacquero le Suore del Cottolengo e l'Istituto dei Sacerdoti del Cottolengo[3]; Benedetto XVI parlò di «tre Famiglie religiose nate dal cuore del Cottolengo»[5]. Al centro dell'opera il fondatore volle cinque monasteri di suore contemplative e uno di eremiti, che considerava il «cuore» della Casa[2]. Papa Francesco, in visita nel 2015, ricordò un insegnamento che il santo «amava ripetere»: la preghiera è «il primo e più importante lavoro della Piccola Casa»[6].

Il principio che regge l'istituto è condensato in una frase che Benedetto XVI citò davanti agli ammalati della Casa il 2 maggio 2010[5]:

«I poveri sono Gesù - diceva - non sono una sua immagine. Sono Gesù in persona e come tali bisogna servirli.»

Benedetto XVI, incontro con gli ammalati al Cottolengo, Torino, 2 maggio 2010

Nello stesso discorso il papa lo definì «un vero e proprio campione della carità», attento soprattutto a chi non veniva ricevuto e curato da altri[5]. Al santo è attribuita anche una massima più popolare: «I poveri sono i nostri padroni e bisogna trattarli come tali, altrimenti ci licenziano»[3].

La morte a Chieri e il culto

Ammalatosi di tifo, il Cottolengo si ritirò a Chieri, nella casa del fratello Luigi, anch'egli sacerdote, e vi morì il 30 aprile 1842[3]. Le ultime parole, riferite da Benedetto XVI, furono un'invocazione: «Misericordia, Domine; Misericordia, Domine. Buona e Santa Provvidenza… Vergine Santa, ora tocca a Voi»[2].

Benedetto XV lo beatificò il 29 aprile 1917 e Pio XI lo canonizzò il 19 marzo 1934[3]. La festa del 30 aprile resta un appuntamento dell'arcidiocesi di Torino: nel 2026 la messa solenne nella chiesa grande della Piccola Casa, in via Cottolengo 12, è stata presieduta dal cardinale Roberto Repole, sul tema «A chi straordinariamente confida, il Signore straordinariamente provvede»[7].

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Articoli collegati: Piccola Casa della Divina Provvidenza

Fonti

  1. Treccani
  2. Santa Sede — 28 aprile 2010
  3. Piemonte Top News
  4. SIR – Servizio Informazione Religiosa — 31 agosto 2024
  5. Santa Sede — 2 maggio 2010
  6. Santa Sede — 21 giugno 2015
  7. SIR – Servizio Informazione Religiosa — 29 aprile 2026

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