Torino Film Festival

Il Torino Film Festival (TFF) è il festival cinematografico internazionale che si tiene ogni anno a Torino tra novembre e dicembre. Nato nel 1982 come Festival Internazionale Cinema Giovani e ribattezzato con il nome attuale nel 1998, si è fatto conoscere come vetrina degli esordi e del cinema indipendente, rivelando al pubblico italiano autori poi divenuti maestri[1]. È prodotto dal Museo Nazionale del Cinema, che organizza anche CinemAmbiente, il Lovers Film Festival e il TorinoFilmLab[2][3][4].
Le origini: il Festival Cinema Giovani
L'iniziativa venne da un gruppo di intellettuali torinesi tra cui lo storico del cinema Gianni Rondolino, il regista Ansano Giannarelli e il filosofo Gianni Vattimo[1]. Rondolino e Giannarelli firmarono insieme la direzione della prima edizione, pensata come[2]
«un festival metropolitano legato da un lato all'elaborazione critica e dall'altro alle evoluzioni del linguaggio cinematografico»
Le radici erano nell'insegnamento universitario del cinema e nell'associazionismo cinefilo cittadino, in particolare l'AIACE e il Movie Club[2]. Rondolino insegnava Storia e critica del cinema all'Università di Torino, era critico de La Stampa e autore di un manuale di storia del cinema di quasi 800 pagine, in uso dal 1977 e soprannominato dagli studenti «il Rondolone»; è morto a Torino il 9 gennaio 2016[5].
La prima edizione si svolse dal 25 settembre al 3 ottobre 1982 e non era competitiva: proponeva una panoramica del cinema internazionale con opere prime, uno «Spazio aperto» per le produzioni indipendenti, una retrospettiva sul cinema italiano degli anni Sessanta e una personale del regista statunitense Amos Poe; in programma c'erano tra gli altri À toute allure di Robert Kramer e Finyé di Souleymane Cissé[1].
Concorso, premi e scoperte
Il concorso arrivò con la quarta edizione, nel 1987: la prima giuria, presieduta dall'etnologo e cineasta Jean Rouch, premiò ex aequo Esther di Amos Gitai e Noir et blanc di Claire Devers. Dal 1988 esiste il premio del pubblico intitolato ad Achille Valdata e dal 1996 il premio Cipputi, riservato ai film sul mondo del lavoro; nel 2002 Satin rouge della tunisina Raja Amari fu il primo film africano a vincere a Torino[1].
Negli anni il festival ha presentato i primi lavori di cineasti come Jane Campion, Chen Kaige, Tsai Ming-liang, Hou Hsiao-hsien, Jim Jarmusch e Takeshi Kitano, con un'attenzione costante al cinema asiatico[1]. Il festival stesso ricorda di aver fatto conoscere in Italia le prime opere di Pablo Larraín, Paolo Sorrentino, Pietro Marcello, Gabriele Muccino, Matteo Garrone, Jafar Panahi e Bryan Singer[2]. Altrettanto caratteristiche sono le retrospettive, dedicate tra l'altro alla Nouvelle Vague, al Nuovo cinema tedesco, a John Carpenter, George Romero, Manoel de Oliveira, Aleksandr Sokurov, William Friedkin, Roman Polanski, Wim Wenders e al documentarista torinese Paolo Gobetti[2].
I direttori
Rondolino guidò il festival fino al 1988; dal 1989, quando ne divenne presidente, la direzione passò ad Alberto Barbera, proveniente dall'AIACE, che la tenne fino al 1998[1][2]. Seguirono Steve Della Casa (1999-2002) e poi, dal 2003, la coppia formata da Roberto Turigliatto e Giulia D'Agnolo Vallan, legata al Movie Club[1][2].
Dalla metà degli anni Duemila la guida fu affidata anche a registi: Nanni Moretti diresse la 25ª edizione, dal 23 novembre al 1º dicembre 2007[6], e dopo di lui vennero Gianni Amelio e Paolo Virzì, alternati ai critici Emanuela Martini e Stefano Francia di Celle[2]. Nel 2022 tornò Della Casa per la 40ª e la 41ª edizione[2].
Il 12 luglio 2023 il comitato di gestione del Museo scelse come successore il regista e attore torinese Giulio Base, nato nel 1964, laureato in lettere con una tesi di storia e critica del cinema e in teologia, autore di 29 lungometraggi[7][8]. La nomina fu accompagnata da una precisazione del presidente del Museo, Enzo Ghigo: la scelta, disse, «è avvenuta esclusivamente valutando i meriti del candidato e non è stata in alcun modo condizionata da valutazioni esterne»[7].
L'era Base
La prima edizione di Base, la 42ª, si aprì il 22 novembre 2024 al Teatro Regio con la consegna della Stella della Mole, il riconoscimento del festival, a Ron Howard, Matthew Broderick, Sharon Stone, Giancarlo Giannini e Rosario Dawson; per i giorni seguenti erano attesi tra gli altri Angelina Jolie, Alec Baldwin, Emmanuelle Béart e Ornella Muti[9].
La 43ª edizione si è svolta dal 21 al 29 novembre 2025[3]. Il premio per il miglior film, accompagnato da 20.000 euro, è andato a The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe; il miglior documentario è stato Seeds di Brittany Shyne[10].
Oggi
Il festival ha sede in via Cagliari 34/c, negli uffici del Museo Nazionale del Cinema[2]. La 44ª edizione, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre 2026, è la terza consecutiva diretta da Base ed è dedicata a Marilyn Monroe nel centenario della nascita[3][10]. Nel luglio 2026 il presidente Ghigo e il direttore del Museo Carlo Chatrian hanno confermato Base anche per il 2027 e il 2028, con l'intento di garantire «stabilità e continuità nella guida delle proprie principali manifestazioni culturali»[11]. Il sito ufficiale pubblica il programma, l'archivio delle edizioni passate e un catalogo consultabile dei film presentati[3].
Pagine che rimandano qui
- Annuncio della 42ª edizione del Lovers Film Festival e di EuroPride 2027 a Torino
- Francesca Archibugi
- Francesca Archibugi presidente di giuria al Torino Film Festival 2026
- Museo Nazionale del Cinema
- Paolo Conte
Articoli collegati: Museo Nazionale del Cinema
Cronologia
- — Il Torino Film Festival annuncia che Francesca Archibugi presiederà la giuria della sezione Lungometraggi della prossima edizione, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre. → ANSA Piemonte la Repubblica Torino
- — Il Lovers Film Festival annuncia la sua 42ª edizione a Torino dal 15 al 20 aprile 2027 al Cinema Massimo, alla vigilia dell'EuroPride 2027 che per la prima volta sarà ospitato in città, con un omaggio a Emma Bonino. → Quotidiano Piemontese ANSA Piemonte
Fonti
- Treccani — Enciclopedia del Cinema
- Torino Film Festival
- Torino Film Festival
- Museo Nazionale del Cinema
- Il Post — 9 gennaio 2016
- Torino Film Festival
- ANSA — 12 luglio 2023
- Artribune
- Sky TG24 — 22 novembre 2024
- Sky TG24 — 29 novembre 2025
- ANSA — 30 luglio 2026