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Juventus Women

Aggiornato il 26 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di Quotidiano Piemontese
Dalla pubblicazione di Quotidiano Piemontese, 2026-09-19

La Juventus Women è la squadra di calcio femminile della Juventus, nata nell'estate del 2017 rilevando il titolo sportivo del Cuneo Calcio. Dopo la Fiorentina, fu il primo grande club della Serie A maschile a dotarsi di una propria squadra femminile, con l'uso delle strutture e mezzi simili a quelli della prima squadra maschile.[1] Per Torino ha significato una cosa nuova: partite di calcio femminile con decine di migliaia di spettatori all'Allianz Stadium.

La nascita

Il progetto fu annunciato all'inizio di agosto del 2017. La società acquistò il titolo sportivo del Cuneo, iscritto in Serie A, e mise insieme una rosa con giocatrici della Nazionale, del campionato italiano e dall'estero, tra cui la centrocampista inglese Katie Zelem, arrivata dal Liverpool. La preparazione estiva si svolse in Valle d'Aosta, gli allenamenti a Vinovo. In panchina fu chiamata Rita Guarino, ex calciatrice che aveva guidato la Nazionale Under 17.[1] Alla presentazione disse:

«Calco i campi di calcio da trent'anni e ho sempre vissuto nella speranza che questo momento arrivasse, che una società così importante potesse consentire al calcio femminile di guardare al futuro in maniera più rosea».

Rita Guarino, conferenza stampa di presentazione, agosto 2017

All'epoca il movimento italiano era molto indietro rispetto ai maggiori campionati europei; la Fiorentina aveva inserito una squadra femminile nella propria società due anni prima, mentre la Juventus aveva già dal 2015 un settore giovanile femminile.[1]

Il primo scudetto e il record di Torino

Il primo campionato si chiuse con Juventus e Brescia appaiate a 60 punti. Lo spareggio si giocò nel maggio 2018 in campo neutro a Novara: 0-0 dopo i supplementari e vittoria bianconera per 5-4 ai rigori, decisa da un errore di De Criscio. Con quel titolo la Juventus divenne il primo club italiano a vincere nella stessa stagione lo scudetto maschile e quello femminile.[2]

La stagione successiva portò il giorno più ricordato della storia della squadra. Il 24 marzo 2019 la sfida al vertice contro la Fiorentina, seconda a un punto, fu giocata all'Allianz Stadium con ingresso gratuito: i biglietti andarono esauriti e sugli spalti si contarono 39 mila spettatori, record per il calcio femminile in Italia. Il primato precedente, circa 14 mila persone, risaliva alla semifinale di Coppa UEFA femminile Verona-Francoforte del 2008.[3] Il 20 aprile la Juventus vinse 3-0 contro il Verona all'ultima giornata e chiuse prima con 56 punti, uno più della Fiorentina;[4] il 28 aprile, allo stadio Tardini di Parma, batté ancora la Fiorentina 2-1 nella finale di Coppa Italia, con gol di Petronella Ekroth e Valentina Cernoia, conquistando il trofeo per la prima volta.[5]

In quella squadra giocava anche l'attaccante inglese Eniola Aluko, che nella sua unica stagione intera in Italia vinse tutti i trofei nazionali. Nel novembre 2019, annunciando la partenza, scrisse sul Guardian un articolo sul razzismo quotidiano, da cui Il Post tradusse la frase: «Torino mi è sembrata arretrata di decenni in termini di integrazione». Nello stesso testo raccontava i controlli con i cani antidroga all'aeroporto di Torino.[6]

Cinque titoli di fila

La stagione 2019-20 fu interrotta dalla pandemia: l'8 giugno 2020 il consiglio federale della FIGC decise di non riprendere il campionato, a sei giornate dalla fine, con la Juventus in testa alla classifica, stabilendo in un primo momento di non assegnare lo scudetto.[7] Il titolo 2019-20 è entrato poi nella serie di scudetti consecutivi vinti dal 2017-18 al 2021-22.[8] Il 5 ottobre 2020 le bianconere giocarono a San Siro contro il Milan la prima partita ufficiale di Serie A femminile nella storia dello stadio milanese, vinta 1-0 con un rigore di Cristiana Girelli; il più grande impianto italiano seguiva il Franchi di Firenze e lo stadio della Juventus.[9]

Il 7 maggio 2022, battendo il Sassuolo con una giornata di anticipo, la Juventus vinse il quinto campionato consecutivo: nessuna squadra del calcio femminile italiano c'era mai riuscita prima.[10] Seguirono due stagioni in cui lo scudetto andò alla Roma.[8]

Biella, lo Stadium e il pubblico

Per le partite di campionato la squadra ha giocato per alcuni anni lontano dalla città, allo stadio La Marmora-Pozzo di Biella, meno di 6 mila posti a circa 80 chilometri da Torino. Le grandi sfide tornano però all'Allianz Stadium: il 13 ottobre 2024 contro la Roma, di nuovo a ingresso gratuito, c'erano circa 33 mila persone, e la Juventus vinse 2-1 con gol di Barbara Bonansea e Sofia Cantore. Numeri eccezionali in un campionato che nel 2022-23 aveva una media di 465 spettatori a partita, contro i 208 del 2017-18.[11]

Il ritorno allo scudetto e le capitane

Con Massimiliano Canzi, in panchina dalla stagione 2024-25, la Juventus tornò a vincere il campionato il 18 aprile 2025, battendo 2-0 il Milan: aveva vinto le prime sei partite con 20 gol, era rimasta prima per tutta la stagione e chiuse con 13 punti sull'Inter e 14 sulla Roma. Girelli segnò 19 gol, Cantore 11. Era il sesto scudetto, secondo solo ai sette della Torres.[8]

A fine aprile annunciò il ritiro Sara Gama, difensora e capitana dal 2017: in bianconero ha vinto sei scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe. Fuori dal campo è stata consigliera federale dal 2018 e vicepresidente dell'Associazione italiana calciatori dal 2020, con un ruolo decisivo nell'approvazione del professionismo nel calcio femminile.[12] Nel giugno 2025 Sofia Cantore, cresciuta nella Juventus dal 2017 e fresca vincitrice della finale di Coppa Italia contro la Roma, passò al Washington Spirit per 300 mila euro, la cifra più alta mai pagata per una calciatrice italiana.[13] L'11 gennaio 2026 a Pescara la Juventus vinse la sua quinta Supercoppa battendo in rimonta la Roma 2-1, con un gol di tacco di Girelli all'85° minuto; per l'attaccante era la dodicesima Supercoppa, un primato assoluto.[14]

Oggi

Lo scudetto 2025-26 è andato alla Roma. Per la stagione 2026-27 la panchina è stata affidata allo spagnolo Isaac Guerrero, con Martina Rosucci capitana.[15] A settembre 2026 la squadra ha vinto a Viareggio la Serie A Women's Cup, rimontando la Roma in finale e imponendosi ai rigori.[15][16] Il 22 settembre ha esordito nella fase a campionato della Champions League all'Allianz Stadium, perdendo 2-1 contro il Benfica.[17] Alla vigilia Guerrero aveva detto: «Giochiamo per i tifosi che sono orgogliosi della Juventus Women».[18] Nella rosa figurano, tra le altre, Cecilia Salvai, Martina Lenzini, Annamaria Serturini, Tatiana Pinto e Alba Redondo, autrice del gol contro il Benfica.[17][19]

Pagine che rimandano qui

Fonti

  1. Il Post — 15 agosto 2017
  2. Il Post — 21 maggio 2018
  3. Il Post — 24 marzo 2019
  4. Il Post — 20 aprile 2019
  5. Il Post — 28 aprile 2019
  6. Il Post — 29 novembre 2019
  7. Il Post — 8 giugno 2020
  8. Il Post — 18 aprile 2025
  9. Il Post — 6 ottobre 2020
  10. Il Post — 7 maggio 2022
  11. Il Post — 14 ottobre 2024
  12. Il Post — 29 aprile 2025
  13. Il Post — 18 giugno 2025
  14. Il Post — 12 gennaio 2026
  15. FIGC — 25 settembre 2026
  16. FIGC — 18 settembre 2026
  17. FIGC — 23 settembre 2026
  18. Juventus FC — 21 settembre 2026
  19. Juventus FC

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