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Eurovision Song Contest 2022

Aggiornato il 26 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di Il Post
Dalla pubblicazione di Il Post, 2022-05-07

L'Eurovision Song Contest 2022 è l'edizione del concorso canoro europeo disputata a Torino dal 10 al 14 maggio 2022 nel PalaOlimpico, con due semifinali e una finale trasmesse integralmente su Rai 1. L'Italia tornava a ospitare la gara dopo più di trent'anni, dall'edizione romana del 1991, e lo faceva grazie alla vittoria dei Måneskin a Rotterdam nel 2021. Condotta da Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, fu la prima edizione tenuta durante una guerra in Europa dai tempi del conflitto in Bosnia e la prima a tornare quasi alla normalità dopo la pandemia.[1]

La candidatura

La corsa di Torino cominciò pochi giorni dopo il successo dei Måneskin del 29 maggio 2021. Il 28 giugno il Consiglio comunale, con la sindaca Chiara Appendino, approvò all'unanimità, 33 voti su 33, due mozioni a sostegno della candidatura: la prima insisteva sulle strutture della città e sull'effetto turistico registrato dalle edizioni precedenti, con un picco del 37% a Lisbona nel 2018; la seconda sulle ricadute per alberghi, ristoranti e negozi.[2]

All'inizio di agosto undici città italiane risultavano ancora in gara, ma i requisiti tecnici restringevano il campo a poche arene capaci di almeno diecimila posti a sedere: il Forum di Assago, il PalaLottomatica di Roma, la Unipol Arena di Bologna e il PalaAlpitour torinese. Non era la prima volta che la Rai guardava a quell'impianto: nel 2016 lo aveva già opzionato, nella previsione di una vittoria di Francesco Gabbani che poi non arrivò.[3] A fine agosto la lista delle finaliste si ridusse a cinque, Torino, Milano, Bologna, Pesaro e Rimini, con l'esclusione di Roma. Il bando chiedeva un aeroporto internazionale entro un'ora e mezza, più di duemila camere d'albergo nei dintorni, una sala climatizzata da oltre diecimila persone e un'area stampa per circa mille giornalisti.[4] L'annuncio arrivò l'8 ottobre 2021, con un messaggio dell'account ufficiale del concorso che si apriva con «Ciao Torino!» e proseguiva: «The secret's out! #Eurovision 2022 will be held in Turin!».[5]

L'arena di piazza d'Armi

La sede fu il palazzetto progettato da Arata Isozaki per le Olimpiadi invernali del 2006, in piazza d'Armi, la più grande arena sportiva coperta d'Italia, che negli anni ha cambiato più volte nome e dal gennaio 2024 si chiama Inalpi Arena. Lo stesso edificio ospita anche le ATP Finals di tennis.[6] Per le tre serate del 2022 i biglietti andarono esauriti nel giro di pochi minuti; la Rai impose un test ogni 72 ore ai circa quattromila addetti e la mascherina FFP2 al pubblico.[1]

La gara

I paesi in gara furono una quarantina: la Russia fu esclusa dopo un'iniziale esitazione dell'Unione Europea di radiodiffusione, l'ente che organizza il concorso.[1] La prima semifinale, martedì 10 maggio, mise in scena 17 dei 40 paesi, dall'Albania all'Armenia, con ospiti come Diodato, Dardust e Benny Benassi; i dieci più votati di ciascuna semifinale raggiungevano in finale i «big five», Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. L'Italia vi era già ammessa con Mahmood e Blanco, vincitori di Sanremo con «Brividi».[7]

La favorita era la Kalush Orchestra, gruppo ucraino nato nel 2019 e chiamato come la città di Kaluš, nei Carpazi occidentali, che mescola l'hip hop con la musica popolare e strumenti come la telenka, un flauto tradizionale. Gli uomini ucraini fra i 18 e i 60 anni non potevano lasciare il paese in guerra, ma la band ottenne un'autorizzazione speciale per venire a Torino; nei mesi precedenti i suoi componenti avevano trasportato profughi e distribuito aiuti.[8] Prima della gara uno di loro, Oleksandr Slobodianyk, aveva detto:[1]

«Farò di tutto perché il nostro paese non vinca soltanto la guerra, ma anche l'Eurovision».

Oleksandr Slobodianyk, Kalush Orchestra, maggio 2022

Nella finale di sabato 14 maggio «Stefania», brano dedicato alla madre del cantante Oleh Psiuk, vinse con 631 punti fra giurie nazionali e televoto. Secondo fu il britannico Sam Ryder con «Spaceman» (466), terza la Spagna con «Slomo» di Chanel Terrero (459). Sul palco torinese tornarono due vincitori del passato, i Måneskin con «Supermodel» e Gigliola Cinquetti con «Non ho l'età».[9]

La città in festa e i conti

Il secondo cuore della settimana fu l'Eurovision Village al Parco del Valentino, dove i concerti gratuiti attirarono migliaia di persone.[9] Lo studio dell'Osservatorio Culturale del Piemonte per la Camera di commercio, presentato nel gennaio 2023, contò 63.000 posti occupati nei nove appuntamenti del PalaOlimpico e 220.000 presenze al Village in 55 ore di spettacoli. Il pubblico complessivo effettivo fu stimato in oltre 128.000 persone, oltre 58.000 venute da fuori città e 24.682 dall'estero, in maggioranza da Spagna, Regno Unito, Germania e Francia; il 75,6% aveva fra i 18 e i 35 anni e per il 52% dei turisti era la prima visita a Torino.[10]

I visitatori spesero direttamente 11 milioni di euro, che con gli effetti indiretti e indotti salirono a 22,8 milioni; il valore pubblicitario equivalente fu stimato in 66 milioni. Le serate raggiunsero 161 milioni di spettatori in 34 paesi, la finale ebbe in Italia il 56,7% di share e su YouTube le visualizzazioni furono 74 milioni.[10] Il presidente della Camera di commercio Dario Gallina parlò di «un successo che avevamo già ampiamente percepito»; il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio commentò:[10]

«Sarebbe stata necessaria una campagna di comunicazione da decine di milioni di euro per ottenere una copertura mediatica come quella che l'Eurovision ha portato al Piemonte».

Alberto Cirio, gennaio 2023

Secondo l'assessora alla Cultura della Città di Torino Rosanna Purchia, più del 70% dei turisti visitò almeno un museo cittadino.[10]

Che cosa è rimasto

La chiave «artistica» che ogni città ospitante passa a quella successiva è esposta, insieme alle altre, al Museo della Radio e della Televisione nel Centro di produzione Rai di via Verdi 16; quella di Torino vi è stata aggiunta dopo il passaggio di testimone alla città che nel 2023 ospitò il concorso per conto dell'Ucraina.[11] Quella città era Liverpool, e la consegna della chiave fra il sindaco di Torino e la sindaca inglese fu ricordata dall'assessora Purchia come simbolo dello spirito della rassegna.[10] Nell'agosto 2022 il Comune mise a disposizione dei cittadini oltre quattrocento stendardi della manifestazione rimasti dalle strade, uno per richiedente e fino a esaurimento.[12]

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Articoli collegati: Inalpi Arena

Fonti

  1. Il Post — 7 maggio 2022
  2. Mole24 — 29 giugno 2021
  3. Mole24 — 7 agosto 2021
  4. Mole24 — 25 agosto 2021
  5. Il Post — 8 ottobre 2021
  6. Mole24 — 11 gennaio 2024
  7. Il Post — 10 maggio 2022
  8. Il Post — 8 maggio 2022
  9. Città di Torino – Torinoclick — 15 maggio 2022
  10. Città di Torino – Torinoclick — 30 gennaio 2023
  11. Città di Torino – Torinoclick — 18 maggio 2022
  12. Mole24 — 1 agosto 2022

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