Corso Francia
Corso Francia è il grande viale rettilineo che da piazza Statuto attraversa Torino e Collegno fino a Rivoli, per 11,75 chilometri; fu voluto nel 1711 da Vittorio Amedeo II con un editto come «strada di Francia», per collegare Palazzo Reale al castello di Rivoli.[1]
La storia
Dal 1939 il tratto tra piazza Statuto e piazza Bernini si chiamò corso Gabriele d'Annunzio e il resto, durante la guerra, corso Italia; nel dopoguerra tornò il nome originario.[1] Il 9 dicembre 1942 un bombardamento colpì la fabbrica di aeroplani dell'Aeronautica d'Italia lungo il corso.[2] Oggi sotto il corso corrono nove stazioni della metropolitana.[1]
Gli edifici
All'angolo con piazza Statuto lo studio BBPR costruì nel 1959 per la Reale Mutua un complesso di uffici e abitazioni con una torre d'angolo.[3] Il corso è una vetrina del Liberty: il villino Raby al numero 8 bis (1901) e casa Macciotta al numero 32 (1904) di Pietro Fenoglio, la palazzina del numero 20 di Antonio Vandone (1903), e poco lontano la casa Fenoglio-La Fleur.[4][5][6][1]
Al numero 186 sorge Villa Sartirana, detta la Tesoriera, costruita nel 1713-1715 da Jacopo Maggi per il tesoriere generale di Vittorio Amedeo II; dal 2012, dopo i restauri, ospita la biblioteca civica musicale «Andrea Della Corte».[7]
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