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Monviso

Aggiornato il 26 settembre 2026

Immagine dalla pubblicazione di Montagna.tv
Dalla pubblicazione di Montagna.tv, 2021-04-17

Il Monviso è un massiccio delle Alpi occidentali che si alza sullo spartiacque alpino principale, in Piemonte; la sua vetta tocca i 3.841 metri[1]. È la cima più alta delle Alpi Cozie ed è conosciuto anche come «Re di Pietra»[2]. Ai suoi piedi, al Pian del Re, nasce il Po[1], il fiume che attraversa Torino. La sua storia torinese passa per l'estate del 1863: dalla salita di Quintino Sella al Monviso nacque l'idea che portò, due mesi dopo, alla nascita del Club Alpino Italiano, fondato al Castello del Valentino[3][4].

La montagna e le sorgenti del Po

Il massiccio è formato in prevalenza da calcescisti e da masse di rocce ofiolitiche; le pareti terminali sono ripide, solcate da ampi canaloni, e nelle nicchie dei versanti si annidano piccoli ghiacciai, mentre il versante orientale ospita pianori con numerosi laghi alpini[1]. Il Po nasce convenzionalmente al Pian del Re, a 2.020 metri, un grande catino che raccoglie le acque di laghi, nevai e ghiacciai relitti; appena 13 chilometri separano le sorgenti dalla pianura, mentre l'intero corso misura 652 chilometri, il più lungo tra i fiumi italiani[5]. La sezione torinese del CAI, raccontando le proprie origini, indica proprio nel Po, «le cui sorgenti sgorgano dalle pendici del Monviso», il «comune denominatore» che lega la sua storia alla montagna[4].

Il nome viene dal latino Mons Vesulus, che significherebbe «montagna ben visibile»: la sua piramide si scorge anche da centinaia di chilometri[2]. La montagna è citata da Virgilio nell'Eneide e da Dante nella Divina Commedia[6].

Il Buco di Viso

Sulla via del Colle delle Traversette, che culmina a 2.950 metri, si apre il Buco di Viso, considerato il primo traforo alpino della storia: una galleria di 75 metri, che evitava il tratto finale più ripido e pericoloso della salita al passo, scavata a partire dal 1478 in diciotto mesi per volere del marchese di Saluzzo Ludovico II, d'accordo con il re di Provenza Renato d'Angiò[7]. Lo scopo era commerciale: il Marchesato cercava una via per scambiare merci con la Provenza evitando i dazi sabaudi, soprattutto sul sale. Verso la Francia passavano canapa, lino, olio di noce e prodotti del Saluzzese e del Monferrato; nei decenni successivi la galleria vide transitare anche gli eserciti di Carlo VIII, Luigi XII e Francesco I[7]. Chiusa temporaneamente durante la Rivoluzione francese, la galleria è stata ripristinata nel 2014 con il contributo del Parco del Monviso e della Regione Piemonte; nel 2018 vi si sono contati oltre 20.000 passaggi[7].

Le prime salite

Il primo giro documentato intorno alla montagna fu compiuto dall'inglese D. Forbes con una guida locale il 1° luglio 1839: partito dalla valle del Guil, valicò il Colle delle Traversette e chiuse l'anello in giornata; nel settembre 1854 A. P. Whateley e H. T. Jenkinson ripeterono il percorso in due giorni[8]. La vetta fu raggiunta il 30 agosto 1861 dagli inglesi William Mathews e Frederick Jacomb con i francesi Jean-Baptiste e Michel Croz; secondo alcune fonti un gruppo di topografi francesi vi sarebbe salito già nel 1751[3].

Il 12 agosto 1863 arrivò in cima la prima cordata interamente italiana: lo statista biellese Quintino Sella[9], il deputato Giovanni Barracco, i fratelli Paolo e Giacinto Ballada di Saint Robert, con le guide Raimondo Gertoux, Giuseppe Bouduin e Giovan Battista Abbà[3]. Al ritorno Sella scrisse al geologo Bartolomeo Gastaldi:

«una comitiva italiana è finalmente salita sul Monviso!»

Quintino Sella, lettera a Bartolomeo Gastaldi, 1863

Nella stessa lettera Sella celebrava «questa splendida montagna, la cui vetta è per intero nostra», facendo della salita un gesto per l'Unità d'Italia appena raggiunta[3].

Dal Monviso al Valentino: nasce il Club Alpino

Secondo il CAI, l'idea di fondare una società alpinistica nazionale nacque proprio durante quell'ascensione[9]. La costituzione formale avvenne a Torino, all'una del pomeriggio del 23 ottobre 1863, al Castello del Valentino, sulla riva sinistra del Po: settantadue soci fondatori si riunirono su impulso di Sella e di Gastaldi, e primo presidente fu Ferdinando Perrone di San Martino, non Sella come spesso si crede[4]. Nel 1905, il 23 luglio, il CAI inaugurò presso il Lago Grande di Viso, a 2.640 metri, il rifugio intitolato a Quintino Sella, progettato da Ubaldo Valbusa: ampliato nel 1927 e tra il 1975 e il 1979, ristrutturato tra il 1998 e il 2001, ospita circa novanta persone; secondo Montagna.tv è di proprietà del CAI di Saluzzo[10], mentre il sito del rifugio indica come proprietario il Club Alpino Italiano, sede centrale di Milano[6].

Parco e riserva della biosfera

L'area è tutelata dal Parco del Monviso, un sistema di aree protette regionali e di zone speciali di conservazione della rete Natura 2000 che scende dalla vetta fino alla pianura cuneese[11]. Nel 2013 il territorio ha ottenuto il riconoscimento MAB e nel giugno 2014 l'UNESCO ha approvato la Riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso, la prima transfrontaliera italiana: circa 400.000 ettari, 86 comuni italiani e 20 francesi, oltre 300.000 abitanti[12].

Il Re di Pietra oggi

La montagna si sta sgretolando con il riscaldamento del clima. Il 6 luglio 1989 si staccarono 200.000 metri cubi di ghiaccio e roccia dalla parte alta del ghiacciaio Coolidge; il 26 dicembre 2019 franò il Torrione del Sucai, a 3.200 metri, con 60-80.000 metri cubi di materiale; nel 2022 il Coolidge è stato declassato a glacionevato[13]. La sera del 1° settembre 2026 una vasta frana ha investito la zona vicina al rifugio Sella e parte del sentiero verso il Pian del Re, nel territorio di Crissolo, in provincia di Cuneo, facendo scattare le ricerche del soccorso alpino[14]. «Comprendere e monitorare questi processi è fondamentale per migliorare le capacità di prevenzione e adattamento dei territori», ha commentato Secondo Barbero, direttore generale di ARPA Piemonte[13].

Pagine che rimandano qui

Fonti

  1. Treccani
  2. Montagna.tv — 17 aprile 2021
  3. Montagna.tv — 12 agosto 2023
  4. CAI Sezione di Torino
  5. Parco del Monviso
  6. Rifugio Quintino Sella al Monviso
  7. Parco del Monviso
  8. Parco del Monviso — Giro del Monviso
  9. Club Alpino Italiano
  10. Montagna.tv — 11 luglio 2025
  11. Parco del Monviso
  12. Parco del Monviso
  13. Montagna.tv — 4 settembre 2026
  14. Montagna.tv — 1 settembre 2026

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