Luciana Littizzetto

Luciana Littizzetto (Torino, 1964) è un'attrice comica, scrittrice e conduttrice televisiva e radiofonica. Diplomata in pianoforte al Conservatorio e laureata in Lettere all'Università di Torino, è diventata dagli anni Novanta una delle voci più riconoscibili della comicità italiana[1]. È nata a Torino, dove continua a vivere[2], e la città è rimasta lo sfondo costante del suo lavoro: dalla cattedra in una scuola di periferia ai set torinesi, fino alle campagne civiche e al Salone del Libro.
La formazione e la scuola alle Vallette
Prima del palcoscenico c'è la musica: il diploma in pianoforte arriva al Conservatorio, poi la laurea in Lettere all'ateneo torinese[1]. Negli stessi anni in cui studiava recitazione insegnò nelle scuole medie[1]: italiano e musica in una media del quartiere delle Vallette, e intanto lavorava a Torino come doppiatrice di soap opera[3]. Il debutto nel cabaret arriva all'inizio degli anni Novanta[1].
Dalla Rai 3 di «Avanzi» a «Mai dire gol»
La svolta nazionale arriva con Avanzi, il programma satirico di Rai 3 del 1992[1]. Seguono Cielito lindo, Ciro e Mai dire gol con la Gialappa's Band, con cui lavorò anche durante i Mondiali di Francia del 1998[3]. In quegli anni nascono i tormentoni che la rendono celebre, «Minchia Sabbry» e «Ti amo bastardo», che le valsero la fama di «campionessa assoluta di comicità al femminile», come la presentò nel 2019 la rassegna delle Biblioteche civiche torinesi al Mausoleo della Bela Rosin[4].
Il cinema la accoglie presto. Nel 1997 è nel cast di Tre uomini e una gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo, un exploit che, insieme alla televisione milanese, le regala una popolarità «clamorosa»[3]; lo stesso anno compare in Tutti giù per terra di Davide Ferrario, il film girato a Torino e affollato di cameo della scena culturale cittadina, nei panni di un'impiegata delle Poste[5]. Negli anni successivi recita, fra gli altri, in Manuale d'amore (2005) e Maschi contro femmine (2010)[1], e nel 2010 partecipa a 40% – Le mani del destino di Riccardo Jacopino, esordio prodotto da una cooperativa sociale con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte[6].
«Che tempo che fa» e Sanremo
Dal 2005 è ospite fissa di Che tempo che fa, il programma di Fabio Fazio in onda dal 2003[7]. Con Fazio condusse il Festival di Sanremo nel 2013 e nel 2014[7]. Nel marzo 2021, con il conduttore convalescente e collegato da casa, fu lei a guidare la puntata in studio[8]. Quando nel maggio 2023 Fazio annunciò l'addio alla Rai per Discovery, la comica, «che da molti anni lavora assieme a Fazio», lo seguì sul Nove dall'autunno successivo[9].
Accanto al talk show sono arrivati i ruoli di giurata: a Italia's Got Talent dal 2015 al 2018 e, dal 2023, a Tu sì que vales[1]. Nel 2019 ha interpretato Dio nella seconda stagione della serie satirica Romolo + Giuly su Fox[10].
La scrittrice
Il primo successo in libreria è Sola come un gambo di sedano (2001)[1], il libro con cui, secondo la presentazione torinese del 2019, la comica «passa alla pagina in forma più matura»[4]. Nel catalogo Mondadori seguono, tra gli altri, La principessa sul pisello, Col cavolo, La jolanda furiosa, Madama Sbatterflay, Ogni cosa è fulminata, Io mi fido di te e il più recente Il tempo del la la la[2]. Al Salone Internazionale del Libro del 2026 ha curato la sezione «Leggerezza», una delle rassegne parallele del programma[11].
Torino sullo schermo e nelle strade
Il legame con la città passa anche per i set. Nel 2013 è stata, accanto a Fabio De Luigi, protagonista di Aspirante vedovo, remake del film di Dino Risi del 1959, girato tra il Campus Luigi Einaudi, Moncalieri (piazza del Fieno), le ville del Canavese e il rifugio del Colle del Lys[12]. Nell'ottobre 2019 Raffaella Carrà venne a Torino per registrare con lei una puntata di A raccontare comincia tu, e le due furono fotografate a fare la spesa tra i banchi di Porta Palazzo[13]. Nel 2020 era tra gli artisti della festa di San Giovanni trasmessa in diretta nazionale insieme a Genova e Firenze[14], e nel 2022 l'Archivio Storico della Città l'ha inclusa, con Rita Pavone e Carla Bruni, fra le artiste torinesi della mostra «Torino e le donne»[15].
L'impegno per la donazione degli organi
Nel 2025 è stata testimonial della campagna dell'AITF (Associazione Italiana Donatori di Fegato): dall'11 aprile, Giornata nazionale per la donazione degli organi, il video della campagna è stato trasmesso in loop sugli schermi degli uffici anagrafici torinesi, dove i cittadini maggiorenni possono esprimere il consenso alla donazione al rilascio della carta d'identità. Il 23 aprile 2025 si è presentata di persona all'Anagrafe Centrale, con l'assessore Francesco Tresso, definendo la donazione «Un atto di generosità gratuito»[16]. La Città di Torino ha annunciato in quell'occasione di lavorare a un protocollo d'intesa con la Città della Salute[16].
«Capisco che il pensiero della morte faccia paura, spesso non ci si esprime e semplicemente si rimanda la scelta, perché non è una priorità in quel momento.»
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Articoli collegati: Porta Palazzo
Fonti
- Treccani
- Mondadori
- il Giornale
- TorinoClick – Città di Torino — 18 ottobre 2019
- Mole24 — 29 dicembre 2025
- Filmitalia – Cinecittà
- Il Post — 15 maggio 2023
- Il Messaggero — 7 marzo 2021
- Il Post — 14 maggio 2023
- ANSA — 24 luglio 2019
- TorinoClick – Città di Torino — 20 marzo 2026
- Mole24 — 11 dicembre 2025
- Mole24 — 30 ottobre 2019
- TorinoClick – Città di Torino — 17 giugno 2020
- TorinoClick – Città di Torino — 1 marzo 2022
- TorinoClick – Città di Torino — 23 aprile 2025