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Presentazione del rebranding del Museo Nazionale del Cinema di Torino

Aggiornato il 8 ottobre 2026

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino presenta l'8 ottobre 2026 un nuovo posizionamento istituzionale, con identità visiva e sito web rinnovati, per raccontare l'insieme delle proprie sedi e attività che va oltre gli spazi della Mole Antonelliana [1][2].

Il progetto

Il percorso di rinnovamento coinvolge posizionamento, identità visiva e sito web del Museo, con l'obiettivo di rafforzarne il ruolo di punto di riferimento per chi ama e vive il cinema, a Torino e a livello internazionale [1]. La comunicazione evidenzia come il Museo non si limiti a custodire le collezioni cinematografiche nella Mole Antonelliana, ma costituisca un sistema articolato che comprende il Cinema Massimo, i festival CinemAmbiente, Lovers e Torino Film Festival, il TorinoFilmLab, la Cineteca e la Bibliomediateca, i depositi delle collezioni e gli archivi, oltre alle attività di restauro, ricerca e formazione [1][2].

Il presidente del Museo Enzo Ghigo e il direttore Carlo Chatrian sottolineano che l'istituzione «ha radici profonde, bene ancorate alla propria storia e al territorio che lo ospita», definendola «una realtà viva e un hub culturale in continua evoluzione» [1]. I due dirigenti spiegano che il nuovo percorso permette di raccontare questa ricchezza «in maniera più moderna, al passo con i tempi» [2].

Il manifesto e la nuova identità

Elemento centrale del rinnovamento è il brand manifesto «Noi viviamo il cinema», che identifica il Museo come luogo di memoria del passato, racconto del presente e attenzione verso il futuro del cinema [1][2]. La nuova essenza del brand viene sintetizzata in tre parole: Culture, Community ed Emotion, che rappresentano rispettivamente il patrimonio e la ricerca, la rete di persone e relazioni attorno al Museo, e la dimensione emotiva dell'esperienza cinematografica [1][2]. Lo slogan distintivo scelto in lingua inglese è «We live cinema» [2].

L'identità visiva viene rinnovata senza modificare il logo: il nuovo sistema grafico si inspira al fascio di luce del proiettore, trasformato in un segno dinamico, mentre colori e sfumature evolvono in continuità con l'identità precedente [2]. Il progetto di rebranding è stato sviluppato da Reflektor, communication sponsor di Fondazione Italia Patria della Bellezza nell'ambito del bando 2025, attraverso un lavoro di analisi dell'identità del Museo e dei suoi pubblici basato su workshop, interviste e ricerca [1]. Michele Morosi, Founder & Managing Director di Reflektor, descrive il lavoro come un confronto con «la straordinaria complessità di questa istituzione» [1].

Il nuovo sito web

Completa il progetto il nuovo sito web del Museo, realizzato da Domino - Proudly Interactive, descritto come più semplice e accessibile. Il sito mette al centro il calendario degli appuntamenti e consente di orientarsi tra visite alla Mole Antonelliana, mostre, eventi, attività del Cinema Massimo, festival e iniziative nelle altre sedi del Museo [2].

Fonti

  1. Quotidiano Piemontese — 2026-10-08
  2. ANSA Piemonte — 2026-10-08

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