Mostra T. rex vs. T. rex alla Mole Antonelliana
"T. rex vs. T. rex. Da fossili a icone del cinema" è una mostra organizzata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino nell'Aula del Tempio della Mole Antonelliana, in programma dal 19 novembre 2026 al 31 gennaio 2028. L'esposizione mette a confronto due scheletri di Tyrannosaurus rex, montati ed esposti uno di fronte all'altro, con un percorso dedicato al modo in cui il dinosauro è diventato una delle figure più riconoscibili della storia del cinema [1].
L'allestimento
I due fossili sono stati resi disponibili grazie alla collaborazione con la galleria Theatrum Mundi, che ha fornito anche una selezione di altri oggetti in mostra. Il percorso espositivo intreccia reperti paleontologici e immagini tratte da oltre un secolo di storia del cinema, ripercorrendo come una creatura estinta decine di milioni di anni prima della comparsa dell'uomo sia divenuta una presenza ricorrente sul grande schermo, tra scienza e finzione, meraviglia e terrore [1].
Le dichiarazioni
Il presidente del Museo Nazionale del Cinema Enzo Ghigo e il direttore Carlo Chatrian hanno definito la mostra "un incontro senza precedenti che trasforma il centro iconico del Museo in un luogo sospeso tra passato remoto e immaginario contemporaneo", sottolineando la difficoltà di portare in Italia due fossili rari di questo tipo [1]. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha descritto l'iniziativa come un'esposizione trasversale che mette in dialogo scienza e cinema attraverso l'immaginario della preistoria, contribuendo all'offerta culturale della città [1]. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha evidenziato la nascita del progetto dall'incontro tra il Museo Nazionale del Cinema e il Museo Regionale di Scienze Naturali, definendola un'occasione per rafforzare l'attrattività culturale e turistica del Piemonte [1].
Il concept
Secondo gli organizzatori, la mostra mostra per la prima volta nella Mole Antonelliana il tempo profondo della Terra messo a confronto con il tempo del cinema: i dinosauri costituiscono l'inizio e la fine del percorso espositivo, soggetto e oggetto di una narrazione che dà forma visiva a qualcosa che non è mai stato osservato direttamente e che può essere solo immaginato o ricostruito [1].
Articoli collegati: Mole Antonelliana, Museo Nazionale del Cinema
Pagine che rimandano qui
Fonti
- TorinoClick — 19 settembre 2026
- la Repubblica Torino — 19 settembre 2026