Ospedale Maggiore della Carità di Novara

L'Ospedale Maggiore della Carità di Novara nacque probabilmente nella prima metà dell'XI secolo nel borgo di Sant'Agabio come casa di San Michele della Carità, affidata agli Umiliati e destinata a poveri, anziani invalidi e pellegrini; alla fine del Duecento passò a curare i malati, e nel 1482 una bolla di papa Sisto IV vi unì altri sette ospedali cittadini [1]. Nel Seicento l'istituzione fu trasferita nella sede attuale, progettata dall'architetto Soliva e inaugurata nel 1643; a metà Ottocento Alessandro Antonelli, l'autore della Mole di Torino, ne progettò l'ampliamento con il grande edificio a L divenuto simbolo dell'ospedale [1].
Dal dicembre 2007 ha lo status di azienda ospedaliero-universitaria ed è sede di insegnamento della facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università del Piemonte Orientale «Amedeo Avogadro» [2]. È la struttura di riferimento per il quadrante nord-orientale del Piemonte, dispone di un DEA di secondo livello ed è capofila del polo oncologico delle province di Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola [2] [3]. Ha sede legale in corso Mazzini 18 a Novara e un secondo presidio a Galliate [4].
Il sito maggioreosp.novara.it presenta i reparti di tutte le sedi e raccoglie i servizi per il pubblico: prenotazioni, ritiro di referti e documentazione clinica, pagamento del ticket, centro prelievi, poliambulatori e i bandi di concorso della sezione «Lavora con noi» [4]. Nella classifica Torino Top 100 di settembre 2026 il sito figura tra i primi 50.000 siti più visitati in Italia secondo il Chrome UX Report di Google.

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