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Contestazioni per la visita di Roberto Vannacci a Torino (18 settembre 2026)

Aggiornato il 26 settembre 2026

Il 18 settembre 2026 l'ex generale, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci partecipa a Torino come relatore al convegno «Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori», organizzato dal sindacato di polizia Fsp all'hotel Nh di corso Vittorio Emanuele II a partire dalle 10:50; tra gli ospiti c'è anche il condirettore di Libero Pietro Senaldi.

Nel suo intervento Vannacci critica il sindaco Stefano Lo Russo: «Un sindaco è uno dei primi attori della sicurezza nella propria città. Non si può parlare di sicurezza quando il sindaco di Torino decide di costruire la seconda moschea italiana in un quartiere dove stranieri superano il 30%». Una donna che lo contesta dalla platea, richiamando la laicità dello Stato, viene accompagnata fuori dalla sala; Vannacci la definisce «maleducata» e «antidemocratica» e dice di non sentirsi disturbato dai collettivi che protestano all'esterno.

Davanti all'hotel si radunano tra cento e duecento persone in un presidio promosso dal network antagonista torinese, con il centro sociale Askatasuna e collettivi e movimenti studenteschi di sinistra, sotto lo striscione «Nessun generale per nessuna guerra. Fuori Vannacci da Torino». Alcuni manifestanti espongono una bandiera tricolore con l'immagine capovolta di Benito Mussolini e lanciano uova verso le forze dell'ordine, schierate in tenuta antisommossa con il reparto mobile della polizia, un battaglione dei carabinieri e un idrante. La protesta prosegue con un corteo di circa duecento persone per il centro e si conclude senza scontri. Gtt modifica per la giornata i percorsi delle linee 55, 60, 68 e Star 1, che transitano lungo corso Vittorio Emanuele II tra corso Vinzaglio e corso Inghilterra.

Alla vigilia l'Anpi diffonde un comunicato, sottoscritto tra gli altri da Arci, Cgil, Fiom, Coordinamento Antifascista Torino e Alleanza Verdi e Sinistra, che definisce «offensiva» la presenza di Vannacci, unico relatore politico invitato al convegno, nella città «medaglia d'oro al Valore militare». Il comunicato ricorda la strage di Torino del 18 dicembre 1922, in cui il fascismo uccise 11 persone tra cui il segretario della Camera del Lavoro Pietro Ferrero, e le uccisioni durante la Resistenza dei partigiani Ignazio Vian, impiccato in corso Vinzaglio, Giuseppe Bravin e Giovanni Costanzo, impiccati presso il ponte della Stura, Dante Di Nanni, ucciso in Borgo San Paolo, ed Emanuele Artom, il cui corpo non fu mai ritrovato.

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Fonti

  1. TorinoToday — 18 settembre 2026
  2. CronacaQui Torino — 18 settembre 2026
  3. Obiettivo News — 17 settembre 2026

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