Scritte minacciose contro Meloni e Marrone a Rivoli e Torino

Aggiornato il 5 novembre 2026

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Dalla pubblicazione di L'Agenda News, 2026-11-05

Nel novembre 2025 compaiono a Rivoli e a Torino due scritte minacciose rivolte alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, esponente di Fratelli d'Italia. Gli episodi vengono denunciati dal consigliere comunale rivolese di Fratelli d'Italia Federico Depetris, che parla di «un brutto clima» nell'area metropolitana torinese.[1][2]

Le scritte di Rivoli e Torino

A Rivoli, nei pressi di un'area di sosta vicino al Castello di Rivoli, sede museale di arte contemporanea, compare la scritta «Meloni come Kirk», accompagnata da un mirino disegnato. Il riferimento è all'omicidio dell'attivista statunitense Charlie Kirk, avvenuto nel 2025.[1] La stessa frase era già apparsa in precedenza alla stazione di Porta Susa, a Torino, durante il blocco ferroviario del 25 settembre 2025.[2] A Torino, in via Vanchiglia, accanto alla scritta «Aska vive», compare invece la frase «un Marrone datte foco», riferita al vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone.[2]

Le reazioni politiche

Dopo la segnalazione sui social di Fratelli d'Italia, la scritta del Castello di Rivoli viene parzialmente coperta e rimossa.[1] Il consigliere comunale Federico Depetris collega gli episodi al clima politico cittadino, criticando la posizione del sindaco di Torino Stefano Lo Russo sulla regolarizzazione della sede del centro sociale Askatasuna: «C'è un brutto clima. Quando si coccolano le piazze composte dai violenti dei centri sociali, a cui Lo Russo voleva regolarizzare la sede di Askatasuna, e dei maranza, questo è quello che succede: iniziano ad apparire scritte che inneggiano all'omicidio degli avversari politici».[1][2]

Depetris sollecita una presa di posizione unitaria da parte di tutto il consiglio comunale di Rivoli, richiamando anche precedenti episodi di insulti rivolti a esponenti della Lega Umberto Bossi e Matteo Salvini apparsi su una bacheca cittadina: «Mi auguro che tutte le forze politiche rivolesi esprimano parole inequivocabili di condanna, perché ho letto sul web tanti commenti di persone che giustificano queste minacce verso Giorgia Meloni. A chi ricopre incarichi istituzionali spetta dare il buon esempio».[1]

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Fonti

  1. L'Agenda News — 2026-11-05
  2. CronacaQui Torino — 2026-11-05

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