Italia '61
Italia '61 fu l'esposizione organizzata a Torino per il centenario dell'Unità d'Italia, aperta dal 1° maggio al 31 ottobre 1961 nell'area a sud del Lingotto lungo il Po, dove oggi si trova il parco Italia '61.[1] Le fonti non concordano sul pubblico: quasi cinque milioni di visitatori secondo MuseoTorino, oltre un milione secondo le Biblioteche civiche torinesi.[1][2]
L'organizzazione
Il comitato cittadino nacque nel 1957 e contava circa duecento membri; lo Stato stanziò 8 miliardi e 880 milioni di lire, con un forte contributo del Comune.[1] Per l'occasione furono restaurati Palazzo Carignano e la Palazzina di Stupinigi, e aprì il Museo Pietro Micca.[1] Vi lavorarono architetti come Levi Montalcini, Sottsass, Gabetti e Isola, Nervi e Rigotti.[1]
Le mostre
L'esposizione comprendeva la Mostra storica dell'Unità a Palazzo Carignano, la Mostra delle Regioni e l'Esposizione internazionale del Lavoro, oltre a Flor '61 e a un luna park.[1] Le Regioni avevano diciannove padiglioni disposti a richiamare la forma della penisola, più un grande Padiglione unitario; sull'area della Mostra delle Regioni sorge oggi il Campus ONU.[2][4] La mostra del lavoro aveva sede nel Palazzo del Lavoro di Pier Luigi Nervi, che ospitò ventitré nazioni.[4]
Il Palazzo a Vela, costruito nel 1959-1961 su progetto di Annibale e Giorgio Rigotti con gli ingegneri Franco Levi e Nicolas Esquillan, copre con una cupola di cemento armato precompresso poggiata su tre punti un salone circolare di 130 metri di diametro.[5] La FIAT offrì al pubblico il Circarama, un cinema a schermo circolare di 360 gradi brevettato da Walt Disney: una sala di 32 metri di diametro con uno schermo di 90 metri per 7, nove proiettori e circa mille spettatori in piedi, dove si proiettava il film «Italia 1961» realizzato dalla Walt Disney Productions per la FIAT.[6] Tra le curiosità, il primo ristorante self-service d'Italia e una fontana luminosa sul Po.[4]
I trasporti
Una monorotaia Alweg collegava i due ingressi principali su piloni alti circa sei metri: 1.200 metri in un minuto e mezzo, con una portata di 25.000 passeggeri al giorno; il treno, tedesco con carrozzeria Ghia, aveva 80 posti a sedere e 120 in piedi.[2][3][4] Un'ovovia di 61 cabine saliva per 900 metri verso il Parco Europa di Cavoretto, e sul Po navigavano battelli diesel.[3][1]
Che cosa resta
La monorotaia rimase in servizio fino al 1969; il 18 dicembre 1979 un incendio doloso distrusse la motrice ferma alla stazione di corso Unità d'Italia.[4] Ne restano piloni presso il laghetto del parco, mentre le stazioni dell'ovovia sono abbandonate e sull'area del Circarama sorge un asilo.[3][7] Dal 18 settembre al 22 novembre 2026 la mostra «Bentornata, Italia '61!» allo Spazio Giubileo Incontri di corso Bramante rievoca l'esposizione.[8]
Articoli collegati: Palazzo a Vela, Palazzo del Lavoro
Pagine che rimandano qui
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Cronologia
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Fonti
- MuseoTorino
- Biblioteche civiche torinesi
- Torino Oggi — 17 agosto 2023
- Torino Oggi — 20 settembre 2026
- MuseoTorino
- MuseoTorino
- MuseoTorino
- Torino Oggi — 15 settembre 2026