Gigi D'Agostino

Gigi D'Agostino, nome d'arte di Luigi Celestino D'Agostino[1], è un disc jockey, produttore e compositore di musica dance nato a Torino nel 1967[2]. Formatosi nei locali notturni torinesi e del Canavese tra la seconda metà degli anni Ottanta e la metà dei Novanta, ha conosciuto con «L'amour toujours» (1999) un successo europeo, e ha legato il proprio nome a uno stile personale, il «lento violento».
Dal cantiere alla consolle
Prima della musica lavorò come muratore; la carriera di disc jockey cominciò nel 1986[2]. Il suo percorso passò per una serie di club della città metropolitana: il Woodstock Club, poi il Palladio di Cascinette d'Ivrea, alle porte di Ivrea, quindi il Palace al Parco del Valentino e, a metà degli anni Novanta, l'Ultimo Impero, discoteca su quattro piani da ottomila persone chiusa nel 1998: una carriera costruita tutta sulla scena club torinese[3]. Secondo una ricostruzione della stampa musicale del 2001, dopo aver realizzato un mix intitolato «Psychodelic» si trasferì per un periodo a Londra per perfezionare il mestiere[2].
A lui stesso sono attribuite parole dure su quegli anni. In un'intervista riportata da Vice ha ricordato:
«Per me quello tra il 1993 ed il 1999 è stato un periodo bruttissimo, di sofferenza […] Ho tramutato tutta quell'energia negativa che cercava di soffocarmi in un percorso di ricerca di emozioni che fossero molto più forti di quelle brutte»
La citazione, tratta da un'intervista precedente, è riportata nel profilo firmato da Elia Alovisi[1].
I primi successi e la scuola bresciana
Nell'autunno del 1995 la Media Records gli affidò un'etichetta già esistente, BXR, per il suo progetto; lui stesso ne ricorda le primissime uscite, numerate 1001, 1002 e 1003[4]. Le sue produzioni nacquero negli studi della Media Records vicino a Brescia, messi a disposizione da Gianfranco Bortolotti, insieme al produttore e coautore Paolo Sandrini, con cui in circa tre anni realizzò una quindicina di brani[3]. Il primo riscontro di massa arrivò nel 1996: «Gigi's Violin» si chiuse al 56º posto della classifica annuale italiana dopo aver raggiunto il quarto posto, mentre «Angel's Symphony», firmata con R.A.F. by Picotto, si fermò al 66º dell'anno[5].
«L'amour toujours» e l'Europa
Nel 1999 uscì l'album L'Amour Toujours, diviso in due sezioni, «Chansons For The Heart» e «Beats For The Feet»[1]. Il brano che dava il titolo al disco non era stato pensato come singolo trainante: salì lentamente nelle classifiche italiane ed europee fino a diventare un successo continentale. Nella stessa settimana erano nati anche «Another Way» e «La Passion», mentre dello stesso periodo sono «Bla Bla Bla», che Rolling Stone definisce un «mostruoso collage di voci» e che Sandrini chiama «la creatura di Gigi», e «The Riddle», rilettura dance di un brano di Nik Kershaw[3]. Sandrini ha raccontato la scelta decisiva sull'arrangiamento:
«Non volevamo rovinarlo con una cassa dritta, la scelta ha pagato. È stato il pezzo che ha sdoganato Gigi in Europa.»
L'intervista è del ventennale del brano[3]. Nel novembre 2001 «L'amour toujours» era sesto nella classifica tedesca; la rivista Bravo rispondeva allora a un lettore che era difficile scrivere di lui perché si rifiutava di parlare della propria vita privata[2]. Nel 2019 il videoclip aveva superato su YouTube i 200 milioni di visualizzazioni[3].
Il «lento violento»
In seguito D'Agostino diede un nome a un proprio linguaggio, rallentato e insistito, riassunto nell'album Lento violento… e altre storie; i titoli dei brani di questa fase, come «Legna degna» e «Bozza grezza», sono stati letti come piccole poesie[1]. Del nome ha spiegato: «Desiderio, sesso… era impossibile descrivere tutte le sensazioni, per questo avevo racchiuso tutto in questo termine: il lento violento»[1]. Nel 2014, a quasi trent'anni dal debutto, rivendicava la propria indipendenza con una frase netta: «Ho sempre pagato prezzi altissimi per mantenere libera la mia libertà»[4].
Il caso tedesco del 2024
Nel maggio 2024 un video girato in un bar dell'isola di Sylt, nel mare del Nord, mostrò un gruppo di persone che cantava la melodia di «L'amour toujours» sostituendo il testo con uno slogan razzista. Il cancelliere Olaf Scholz definì «disgustosi» slogan del genere, la ministra dell'Interno Nancy Faeser parlò di «vergogna per la Germania». Già a marzo l'etichetta ZYX, titolare dei diritti, aveva presentato una denuncia contro ignoti per incitamento all'odio e violazione del diritto d'autore; dopo il video la polizia di Flensburgo annunciò un'indagine per uso di simboli di organizzazioni incostituzionali. Secondo Der Spiegel la melodia era diventata su TikTok un segnale razzista così riconoscibile che gli account del partito Alternative für Deutschland la usavano come sottofondo senza bisogno di esplicitare lo slogan[6].
Gli anni recenti
Nel 2023 D'Agostino ha pubblicato l'album Slowerland III e ha continuato a esibirsi dal vivo: il 27 settembre 2025 ha tenuto un concerto alla Fiera Milano Live di Rho[7].
Pagine che rimandano qui
Fonti
- Vice Italia — 13 maggio 2020
- Rockol — 27 novembre 2001
- Rolling Stone Italia — 21 agosto 2019
- Libero Quotidiano — 14 settembre 2014
- Hit Parade Italia
- Il Post — 24 maggio 2024
- Milano Pocket