Erminio Macario
Erminio Macario (Torino, 27 maggio 1902 – Torino, 26 marzo 1980) è stato un attore comico di teatro di rivista e di cinema; cresciuto a Porta Palazzo, esordì nella filodrammatica dell'oratorio salesiano di Maria Ausiliatrice.[1]
La rivista
Nel 1924 debuttò in rivista al teatro Romano di Torino, nella Galleria Subalpina, e nel 1925 entrò nella compagnia di Isa Bluette.[1] Nel 1929-1930 recitò in dialetto con La Stabile al teatro Rossini, e nel 1932-1933 fondò una propria compagnia con sede al teatro Maffei.[1] Si esibì anche al Teatro Alfieri.[2]
Il cinema e il teatro
Tra i suoi film ci sono «Imputato, alzatevi!» (1938) e «Italia piccola» (1957), e nel 1970 portò in scena «Le miserie di Monssù Travet».[1] Morì a Torino mentre recitava nel teatro di via Santa Teresa che portava il suo nome.[1]
La memoria
Per i 120 anni dalla nascita, il 17 giugno 2022 il Teatro Gobetti gli ha dedicato un omaggio, e il 26 ottobre 2022 è stato emesso un francobollo, presentato al Museo del Cinema.[3][4] L'ex teatro Macario di via Santa Teresa ha riaperto come spazio d'arte il 15 febbraio 2024.[5]
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Fonti
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani
- MuseoTorino
- ANSA — 8 giugno 2022
- Torino Oggi — 27 ottobre 2022
- Torino Social Impact — 15 febbraio 2024