Contestazione alla ministra Bernini al Museo Egizio

Aggiornato il 6 novembre 2026

La contestazione alla ministra dell'Università Anna Maria Bernini si è svolta il 6 novembre 2026 davanti al Museo Egizio di Torino, in via Accademia delle Scienze, nel centro della città. L'episodio ha coinvolto una trentina di studenti universitari, in gran parte riconducibili al collettivo "Cambiare rotta" e ai gruppi che occupano il Campus Luigi Einaudi, e si è concluso con tensioni e alcuni contatti fisici con le forze dell'ordine [1][2].

I fatti

La ministra Bernini era in visita istituzionale al Museo Egizio quando un gruppo di studenti universitari ha cercato di raggiungerla per contestarne la presenza. Le forze dell'ordine, schierate in tenuta antisommossa nella vicina piazza Carignano, hanno impedito ai manifestanti di avvicinarsi al museo e di muoversi nella zona [1]. Secondo quanto riferito dagli studenti, alcuni di loro erano riusciti in precedenza a entrare al museo pagando il biglietto, ma sarebbero stati bloccati prima di poter chiedere un confronto diretto con la ministra [1].

Quando gli studenti hanno tentato di raggiungere l'area da un'altra strada, sono stati bloccati in particolare all'incrocio tra via Carlo Alberto e via Maria Vittoria, dove si sono verificati spintoni e alcune manganellate, senza che le forze dell'ordine effettuassero cariche vere e proprie [1].

La contestazione e l'allontanamento della ministra

I manifestanti hanno gridato slogan contro la ministra, tra cui "Non ti vogliamo", e hanno cercato di bloccare l'auto su cui Bernini lasciava la zona del museo [2]. Le forze dell'ordine hanno fatto allontanare gli studenti anche con l'uso dei manganelli; la tensione è salita nel momento in cui si è deciso di procedere all'identificazione dei manifestanti, con alcuni di loro bloccati a terra e nuovi tafferugli tra gli studenti e gli agenti [2].

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Fonti

  1. ANSA Piemonte — 2026-11-06
  2. La Stampa — 2026-11-06

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