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«I Soldi dell'Assedio», mostra numismatica all'Archivio Storico di Torino (2026)

Aggiornato il 29 settembre 2026

Il 25 settembre 2026 è stata inaugurata all'Archivio Storico della Città di Torino, in via Barbaroux 32, la mostra «I Soldi dell'Assedio. La moneta a Torino nel 1706», realizzata dal Circolo Numismatico Torinese in collaborazione con l'Archivio Storico, con il supporto del Museo Civico Pietro Micca e dell'Assedio di Torino del 1706 e dell'Associazione Amici del Museo Pietro Micca, con il patrocinio di Regione Piemonte, Consiglio Regionale del Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino e il sostegno della Fondazione CRT. L'esposizione, a ingresso libero, resta visitabile dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 16.30 fino a domenica 22 novembre 2026, con visite guidate gratuite ogni giovedì alle 15 e alle 15.30.

La mostra racconta, nel 320esimo anniversario della fine del blocco francese, il ruolo della moneta nella difesa della città durante la Guerra di Successione Spagnola: dopo che nel 1703 il duca Vittorio Amedeo II passò dalla parte imperiale, Torino fu stretta d'assedio dall'esercito francese tra maggio e settembre 1706, fino alla battaglia conclusiva del 7 settembre. La Zecca di Torino produsse in quantità straordinaria moneta ottenuta dall'argento donato dai torinesi, per pagare i circa 10.000 soldati impegnati nella difesa e per gli approvvigionamenti. In mostra, provenienti dal medagliere di Palazzo Madama, monete emesse da Vittorio Amedeo II — tra cui pezzi da 5 soldi coniati proprio durante l'assedio — insieme a documenti, editti e manifesti d'epoca dell'Archivio Storico e alle due medaglie coeve che celebrarono la fine del blocco.

Cronologia

  • — All'Archivio Storico della Città di Torino apre la mostra «I Soldi dell'Assedio. La moneta a Torino nel 1706», nel 320° anniversario della fine dell'assedio francese, visitabile fino al 22 novembre. TorinoClick TorinoToday

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Fonti

  1. TorinoClick — 25 settembre 2026
  2. TorinoToday — 25 settembre 2026
  3. TorinoOggi — 25 settembre 2026

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