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Strage ferroviaria di Brandizzo

Aggiornato il 9 ottobre 2026

La strage ferroviaria di Brandizzo è l'incidente avvenuto nella notte del 30 agosto 2023 nel comune di Brandizzo, in provincia di Torino, in cui cinque operai addetti alla manutenzione della linea ferroviaria furono investiti e uccisi da un treno. Le vittime furono Kevin Laganà, 22 anni, Michael Zanera, 34, Giuseppe Sorvillo, 43, Giuseppe Aversa, 49, e Giuseppe Saverio Lombardo, 52. Altri due operai presenti sul luogo, Antonio Massa e Andrea Girardin Gibin, sopravvissero.

Il procedimento penale sulla vicenda è affidato alla procura di Ivrea, che ha indagato le sostitute procuratrici Valentina Bossi e Giulia Nicodemi sotto la guida della procuratrice Gabriella Viglione. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio delle società Rfi, Sigifer e Clf e di altre diciannove persone, tra cui l'allora amministratrice delegata di Rfi Vera Fiorani e il suo successore alla guida della società Gianpiero Strisciuglio, poi diventato amministratore delegato di Trenitalia. Nel corso delle indagini l'ipotesi di reato più grave, l'omicidio volontario con dolo eventuale, è stata sostituita con quelle di omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario colposo.

L'udienza preliminare del processo si è aperta il 30 settembre 2026 al Palazzo di Giustizia di Ivrea, oltre tre anni dopo i fatti. L'udienza, che si è svolta in due aule collegate in videoconferenza per la ristrettezza degli spazi, ha raccolto le richieste di costituzione di parte civile presentate da circa dieci enti e quaranta persone, tra familiari delle vittime, sindacati (tra cui Filca Cisl Piemonte Orientale, Fillea Cgil, Filt Cgil, Feneal Uil e Uil nazionale), l'associazione Sicurezza e Lavoro, il Comune di Brandizzo, la Regione Piemonte e l'Inail; la decisione sulle ammissioni è stata rinviata a un'udienza successiva, fissata per il 28 ottobre 2026. Rfi ha avviato trattative di risarcimento con le famiglie delle vittime già nei mesi successivi alla strage: secondo quanto riferito in udienza, circa due terzi dei ventiquattro parenti più prossimi dei lavoratori avrebbero già ricevuto un risarcimento e non intendono costituirsi parte civile nel processo penale.

In occasione del terzo anniversario della strage, il 24 settembre 2026 si è svolta in piazza Carlo Tempia a Brandizzo l'iniziativa «Il lavoro chiede giustizia», promossa da Cgil Piemonte, Cgil Torino, Filt Cgil e Fillea Cgil con il patrocinio del Comune di Brandizzo. Sono intervenuti, tra gli altri, il segretario generale della Cgil Piemonte Giorgio Airaudo, la sindaca di Brandizzo Monica Durante, Lidia Orastella, madre di una delle vittime, Giuseppe Aversa, e i segretari generali di Filt Cgil e Fillea Cgil Piemonte Giuseppe Santomauro e Massimo Cogliandro. Airaudo ha sottolineato che «il tribunale di Ivrea ha svolto un lavoro straordinario», ma ha ribadito che «la giustizia non può essere il punto di arrivo» e che resta alta l'attenzione sulla sicurezza negli appalti e subappalti della rete ferroviaria.

Articoli collegati: Cgil Piemonte, Iniziativa «Il lavoro chiede giustizia» della Cgil Piemonte per il terzo anniversario della strage di Brandizzo (settembre 2026), Udienza preliminare per la strage ferroviaria di Brandizzo (settembre 2026)

Fonti

  1. ANSA Piemonte — 18 settembre 2026
  2. TorinoOggi — 22 settembre 2026
  3. TorinoToday — 30 settembre 2026
  4. TorinoToday — 30 settembre 2026
  5. TorinoToday — 1 ottobre 2026

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