Palazzo Civico di Torino
Il Palazzo Civico, l'antico Palazzo di Città, è la sede del sindaco e dei principali organi della Città di Torino, in piazza Palazzo di Città 1.[2] La Città possiede una sede in quest'area dal 1472, quando acquistò la «domus comunis Taurini»; il palazzo attuale fu costruito tra il 1659 e il 1663 su progetto dell'architetto ducale Francesco Lanfranchi.[1][3]
Il palazzo
Lanfranchi allineò il nuovo edificio alla «strada nova» aperta nel 1619. Nel 1714-1718 fu costruita la manica dell'Insinuazione; dal 1756 Benedetto Alfieri ristrutturò la piazza con portici su pilastri binati e botteghe, e nel 1758 aggiunse al palazzo la Sala del Consiglio, tappezzata di velluto cremisi; l'ampliamento all'intero isolato di San Massimo si concluse nel 1788.[3][4][1] Dopo un incendio nel 1817 Lorenzo e Gaetano Lombardi progettarono lo scalone e le sale di rappresentanza, e nel 1818 Giuseppe Maria Talucchi sopraelevò il corpo centrale per una biblioteca.[3]
Dal 1848 la Sala Rossa è la sede stabile delle sedute del Consiglio comunale; la grande tela centrale, «Ego Sapientia habito in Consilio», è attribuita forse a Giovanni Andrea Casella, su ispirazione di Emanuele Tesauro.[1] Tra le altre sale auliche ci sono la Sala delle Colonne, dell'epoca di Lanfranchi, la Sala Marmi, la Sala delle Congregazioni, con una copia del «Pietro Micca» di Gastaldi del 1858, la Sala Musy, con dipinti di Delleani, e la Sala Carpanini, rinnovata nella primavera del 2026.[5]
La piazza e il Conte Verde
La piazza, già piazza delle Erbe e del Grano, era la più importante della città medievale.[4] Al centro sorge il monumento al Conte Verde, Amedeo VI di Savoia, di Pelagio Palagi: la statua è del 1847 e fu inaugurata solennemente nel 1853, e ritrae il conte nella battaglia contro i Turchi.[6] La piazza è stata ripavimentata e il monumento restaurato nel 1995.[4]
La guerra
I bombardamenti del 30 novembre 1942 e del 13 luglio 1943 distrussero la parte del palazzo verso via Bellezia e via Garibaldi.[3] Sotto il cortile, a circa dieci metri di profondità, si conserva un rifugio antiaereo degli anni Quaranta, una galleria di una ventina di metri per cinquanta dipendenti, aperta al pubblico dall'aprile 2015.[7]
Oggi
Nell'ottobre 2023, per i 360 anni dalla fine dei lavori di Lanfranchi, il palazzo ha aperto le sale auliche con il FAI; secondo la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo riceve circa 7.000 visitatori l'anno.[8] Dal gennaio 2025 il percorso «Palazzo Civico on screen», con sei totem multimediali, racconta i film girati nel palazzo, da «Il Divo» alla seconda stagione de «La legge di Lidia Poët»; a febbraio le visite risultavano esaurite fino all'autunno.[9][10]
Articoli collegati: Pelagio Palagi
Pagine che rimandano qui
Fonti
- Città di Torino — 23 ottobre 2025
- Città di Torino — 22 ottobre 2025
- MuseoTorino
- MuseoTorino
- Città di Torino — 9 giugno 2026
- MuseoTorino
- MuseoTorino
- Torino Oggi — 11 ottobre 2023
- Torino Oggi — 23 dicembre 2024
- Città di Torino — 20 febbraio 2025