Murazzi del Po
I Murazzi del Po sono i muraglioni in pietra, alti circa sei metri, che corrono lungo la sponda sinistra del Po nel centro di Torino: costruiti per difendere la città dall'erosione del fiume, nelle loro arcate hanno ospitato nel tempo ricoveri per le barche, locali e, nel secondo Novecento, una parte importante della vita notturna cittadina.[1][3][4]
La costruzione
I muraglioni furono costruiti a tratti, e le fonti li datano in modo diverso. Una scheda di MuseoTorino attribuisce il progetto a Carlo Bernardo Mosca, realizzato nel 1833-1835 in variante a un progetto di Pertinchamp del 1808-1809, e data al 1873 i tratti di corso Cairoli e di lungo Po Cadorna; un'altra colloca nel 1870-1880 il primo tratto, progettato dall'ingegnere Tommaso Prinetti del Civico Uffizio d'Arte dopo la demolizione dei resti del Borgo del Moschino; secondo Torino Oggi i lavori andarono dal 1872 al 1910.[3][2][4]
Pensati come passeggiata alberata e approdo per la pesca, i Murazzi avevano locali semi-interrati collegati al fiume da rampe e scale; servirono alla pesca, ai lavaggi e alle feste di corte, e fino agli anni Cinquanta da ricovero per le barche.[2][3][4] La base è in media a 220 metri di quota, circa dieci sotto il ciglio del terrazzo su cui sorge la città, e la zona si allaga ancora facilmente durante le piene: MuseoTorino ricorda quelle del 5 maggio 1999, del 16 ottobre 2000, del 30 maggio 2008 e del 16 giugno 2010.[1]
La musica e la vita notturna
Tra gli anni Cinquanta e Settanta l'inquinamento allontanò i pescatori e la zona decadde; dalla fine degli anni Settanta un rilancio la trasformò in pochi anni nel cuore della movida torinese.[4] Dagli anni Novanta le arcate, con musica dal vivo e dj set, furono la scena del divertimento alternativo della città: tra i locali più noti il Doctor Sax, il Giancarlo, da cui passarono gruppi come i Subsonica, The Beach e il Puddhu Bar.[5] Il 28 settembre 2017 due tratti dei Murazzi furono intitolati a Fred Buscaglione e a Gipo Farassino.[5]
Chiusure e rilancio
Tra l'ottobre 2012 e il giugno 2013 la magistratura sequestrò diversi locali e altri furono sigillati per presunti abusi edilizi; il 19 giugno 2013 fu sequestrato anche il centro sociale CSA Murazzi, attivo dal 1989.[3] Il 23 marzo 2014 la mobilitazione «Torino e i Murazzi sono la mia città» raccolse lettere aperte di migliaia di cittadini al sindaco.[3] Nel 2022 la società Edit annunciò la ristrutturazione di sei arcate dei Magazzini Devalle, circa 450 metri quadrati, per 600.000 euro, ma nell'estate dello stesso anno molte arcate erano ancora chiuse e il servizio di battelli era fermo.[6][7]
Nel gennaio 2025 le arcate 89-93 sono state assegnate all'associazione COCOON, che si occupa di sport e disabilità, e il ritorno dei battelli sul Po è stato annunciato per la fine del 2026, con oltre 3,2 milioni di euro del PNRR.[8] Dopo la piena dell'aprile 2025 i locali hanno riaperto il 19 aprile con limitazioni, una volta rimosso il fango.[9] Il 5 giugno 2026, nelle arcate 6-12 del lato intitolato a Fred Buscaglione, inutilizzate da oltre dieci anni, è stato inaugurato «DesTEENazione - Desideri in Azione», spazio per i giovani costato oltre 3,8 milioni di euro di fondi europei e comunali e gestito da ARCI Torino con diciotto enti del terzo settore.[10]
Cronologia
- — Ai Murazzi del Po a Torino torna, sabato 10 e domenica 11 ottobre, lo Sponda Fest, con musica, incontri e un mercatino a ingresso libero. → Torino Free
Articoli collegati: Il Po a Torino
Pagine che rimandano qui
- BasicNet
- Fred Buscaglione
- Gipo Farassino
- Il Po a Torino
- Sponda Fest ai Murazzi del Po (ottobre 2026)
- Subsonica
Fonti
- MuseoTorino
- MuseoTorino
- MuseoTorino
- Torino Oggi — 13 ottobre 2018
- MuseoTorino
- Torino Oggi — 28 febbraio 2022
- Torino Oggi — 4 agosto 2022
- Torino Oggi — 10 febbraio 2025
- Torino Oggi — 19 aprile 2025
- Città di Torino — 5 giugno 2026