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Istituzione del tavolo di governance partecipata di Spazio Comune

Aggiornato il 8 ottobre 2026

Il 6 ottobre 2026 la Giunta comunale di Torino approva l'istituzione di un tavolo di governance partecipata aperto agli enti del Terzo Settore, alle realtà rappresentative delle comunità migranti e rifugiate, alle parti sociali e all'UNHCR (Agenzia ONU per i rifugiati), a rafforzamento di "Spazio Comune", il centro polifunzionale di via Bologna 49/A dedicato all'accesso ai servizi e ai percorsi di inclusione delle persone richiedenti asilo, rifugiate e migranti.[1][2]

La decisione

La delibera è approvata su proposta dell'assessore alle Politiche sociali e Diritti Jacopo Rosatelli, di concerto con l'assessore ai Servizi civici Francesco Tresso.[1][2] Il nuovo tavolo recepisce le indicazioni emerse nel percorso di coprogrammazione realizzato nel 2025 sul Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), nel quale le organizzazioni coinvolte avevano evidenziato la necessità di rafforzare il raccordo tra le politiche dell'accoglienza e le attività di "Spazio Comune", favorendo una partecipazione più strutturata ai processi di programmazione e sviluppo.[1][2]

Il programma Spazio Comune

Il programma nasce nell'ambito della Carta per l'integrazione dei rifugiati, sottoscritta dalla Città di Torino insieme a UNHCR con l'obiettivo di promuovere modelli innovativi di inclusione. Basato sul principio del one-stop-shop, il progetto riunisce in un unico luogo servizi e competenze che permettono alle persone di accedere più facilmente alle informazioni e alle opportunità necessarie per costruire il proprio percorso di autonomia e partecipazione.[1][2] Nel tempo il programma ha consolidato una rete istituzionale che coinvolge, oltre alla Città di Torino, Prefettura, Questura, Regione Piemonte, ASL Città di Torino, Agenzia Piemonte Lavoro, IRES Piemonte, Agenzia delle Entrate, Fondazione Compagnia di San Paolo e UNHCR.[1][2]

I numeri

Tra maggio 2022 e maggio 2026 "Spazio Comune" ha raggiunto complessivamente 2.249 persone che hanno usufruito di almeno due servizi presso la sede di via Bologna. Dal 2023 il numero degli utenti si mantiene stabilmente intorno alle 600 persone all'anno.[1][2] I mediatori sociali dell'Associazione Mosaico - Azioni per i rifugiati hanno raggiunto il 42% delle persone accolte attraverso attività di prossimità e orientamento sul territorio. Oltre 450 persone sono state accompagnate dagli operatori del Servizio Stranieri della Questura e dai mediatori sociali nelle pratiche per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno, con una procedura condivisa che consente di concludere positivamente il 97% dei percorsi seguiti.[1][2]

Fonti

  1. TorinoOggi — 2026-10-06
  2. TorinoClick — 2026-10-06

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