Giorgio Abonante

Aggiornato il 31 ottobre 2026

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Giorgio Abonante è sindaco di Alessandria. Nell'ottobre 2026 si trova al centro di uno scontro istituzionale con il Ministero della Giustizia in seguito alla decisione di trasformare il carcere cittadino di San Michele in uno dei principali poli piemontesi per la detenzione dei reclusi sottoposti al regime speciale del 41 bis.[1][2]

L'operazione Klepsydra

Il 24 ottobre 2026 prende avvio l'operazione denominata «Klepsydra», condotta dal Gruppo Operativo Mobile della polizia penitenziaria, con il trasferimento dei primi 70 detenuti sottoposti al 41 bis nel carcere di San Michele. Il piano, disposto dal Ministero della Giustizia nell'ambito della riorganizzazione nazionale del regime di carcere duro, prevede di portare la struttura alessandrina a ospitare fino a 200 reclusi, superando le sezioni speciali di Cuneo e Novara. Alla vigilia dei trasferimenti il carcere contava appena 41 detenuti ordinari a fronte di oltre 260 posti disponibili. Sull'identità dei detenuti trasferiti vige il massimo riserbo, mentre a livello nazionale il regime del 41 bis riguarda circa 730 persone, tra cui oltre 300 condannati all'ergastolo ostativo.[1][2][3]

La contestazione del sindaco

Giorgio Abonante contesta sui propri canali social l'iniziativa del Governo, lamentando l'assenza di concertazione con il Comune di Alessandria. Secondo il sindaco, la riorganizzazione rischia di smantellare oltre quarant'anni di percorsi di formazione professionale e di reinserimento sociale sviluppati nel carcere con operatori, cooperative e terzo settore locale. La posizione del sindaco è condivisa dall'associazione Antigone e da altre organizzazioni di tutela dei diritti dei detenuti, che denunciano il ridimensionamento delle attività trattamentali.[1]

Le reazioni sindacali

All'operazione si accompagna l'allarme dei sindacati della polizia penitenziaria. Luciano Giglio, dell'Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria, denuncia strutture fatiscenti e personale insufficiente per gestire un numero elevato di detenuti ad alta pericolosità. Il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni ha difeso la scelta del Governo, affermando che «nelle carceri comanda lo Stato».[2]

Articoli collegati: Operazione «Klepsydra»: il carcere di San Michele di Alessandria diventa polo piemontese del 41 bis

Fonti

  1. Fino a 150 mafiosi in più nel carcere di San Michele ad Alessandria: la contestazione del sindaco — Quotidiano Piemontese, 25 ottobre 2026
  2. Alessandria, arrivano i boss mafiosi al carcere di San Michele: scatta l'operazione «Klepsydra», è allarme sicurezza — CronacaQui Torino, 25 ottobre 2026
  3. Carcere duro, Alessandria San Michele diventa il polo piemontese del 41 bis: saranno in 200 — CronacaQui Torino, 25 ottobre 2026

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