Confindustria Cuneo premia la Fratelli Groppo per gli 80 anni di attività
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Confindustria Cuneo ha consegnato alla Fratelli Groppo di Sommariva del Bosco, azienda di falegnameria e arredi fondata nel 1946, una targa per gli ottant'anni di attività. La cerimonia si è svolta durante l'incontro «Il valore nel tempo», ospitato nella sala Michele Ferrero dell'associazione [1][2].
La cerimonia
A conferire il riconoscimento sono stati il presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna e il direttore generale Giuliana Cirio, che hanno ricordato come la Fratelli Groppo sia tra le aziende fondatrici dell'Unione Industriale di Cuneo e abbia contribuito alla ristrutturazione della sede dell'associazione [1][2]. L'incontro ha riunito impresa, design e sostenibilità attorno al tema dei prodotti fatti per durare, intrecciando la storia dell'azienda con il passaggio generazionale e il futuro dell'arredo [1][2].
L'azienda premiata
Fondata nel 1946 dai fratelli Giuseppe e Antonio Groppo, l'impresa nasce da una tradizione familiare di falegnameria, partita dalla costruzione di armadi e celle frigorifere per alimentari e macellerie per estendersi poi agli allestimenti completi e agli arredi su misura per bar, pasticcerie, alberghi, uffici e musei, fra cui le vetrine climatizzate per il cioccolato del Caffè Florian di Venezia [1][2]. L'apertura alla Francia, cresciuta attraverso il passaparola, ha fatto della Costa Azzurra uno dei territori di riferimento dell'azienda [1][2]. Durante la cerimonia, Livio Groppo ha ripercorso l'esperienza accanto ai fondatori, mentre Giuseppe Groppo, figlio di Livio e architetto, rappresenta la terza generazione dell'impresa, quarta considerando l'avo falegname; fra gli obiettivi indicati figurano la diversificazione dei mercati oltre Francia e Svizzera e il rafforzamento della presenza fra Cuneo e Torino [1][2].
La tavola rotonda
Il confronto è proseguito con la tavola rotonda «L'arredo duraturo è sostenibile?», moderata da Maicol Negrello del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino [1][2]. Sono intervenuti la content creator Alessandra Barlassina, gli architetti Luisa Bocchietto e Antonio Perrone e l'ingegnere Claudio Groppo. Dal dialogo è emersa una lettura della sostenibilità legata alla durata dei prodotti, alla solidità economica e alla responsabilità verso le persone, con Bocchietto che ha richiamato l'importanza di progettare pensando alla riparazione, al riuso e al fine vita [1][2].
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